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Cassazione Civile, Ordinanza n. 12780/2023 del 11/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un autotrasportatore ha impugnato due avvisi di accertamento con cui l’amministrazione doganale gli aveva contestato il recupero di imposte per l’illecita importazione, dal Comune di Livigno verso il territorio dello Stato, di carburante per autotrazione in quantità eccedenti la franchigia consentita nei periodi d’imposta 2009-2012. La vicenda nasceva da controlli sui mezzi riferibili al contribuente, che transitavano dalla zona franca extradoganale di Livigno con serbatoi supplementari oltre ai serbatoi normali, così da consentire un maggior carico di gasolio. Il contribuente sosteneva che quei serbatoi supplementari dovessero essere considerati serbatoi normali e, quindi, che spettasse la franchigia. In appello la CTR aveva invece ritenuto che il serbatoio normale, ai fini della franchigia doganale del Reg. (CE) n. 1186/09, sia solo quello installato in modo stabile e permanente dal costruttore sin dall’origine su tutti i veicoli del medesimo tipo, escludendo quelli installati successivamente da terzi; aveva inoltre negato che l’inerzia dell’amministrazione avesse ingenerato un legittimo affidamento idoneo a escludere gli interessi e aveva affermato la debenza degli stessi. Nel ricorso per cassazione il contribuente ha dedotto: violazione dell’art. 107 Reg. (CE) n. 1186/09, sostenendo che la nozione di serbatoio normale dovesse ricomprendere anche serbatoi installati permanentemente da soggetti diversi dal costruttore, alla luce della disciplina unionale sulle accise e della sentenza Holger Forstmann; omesso esame di un fatto decisivo, per non avere la CTR verificato la comparazione tecnica tra i serbatoi contestati e quelli fissati dal costruttore; violazione dei principi di affidamento e dello Statuto del contribuente, per avere la CTR escluso che il comportamento omissivo dell’ufficio giustificasse il non pagamento degli interessi; violazione dell’art. 5 d.lgs. n. 472/1997, per avere ritenuto non necessario il dolo o la colpa; violazione dell’art. 6 d.lgs. n. 472/1997, per avere escluso l’obiettiva incertezza della norma e quindi l’esimente sanzionatoria.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondati tutti i motivi. Ha affermato che, in tema di dazi doganali sul carburante, il "serbatoio normale" ex art. 107, § 1, lett. a), del Reg. (UE) n. 1186/2009 va interpretato restrittivamente e coincide con quello installato ab origine dal costruttore su tutti i veicoli del medesimo tipo, secondo i principi già fissati dalla giurisprudenza unionale e di legittimità. Ha escluso che la nozione utilizzata per le accise interne possa essere automaticamente trasposta alla disciplina doganale, perché le norme perseguono obiettivi diversi. Ha poi negato il legittimo affidamento, osservando che esso opera solo in presenza di un errore attivo dell’autorità non percepibile dall’operatore, mentre il mero decorso del tempo e la mancata contestazione non bastano a impedirne il recupero. Ha inoltre ribadito che, ai fini della responsabilità tributaria e delle sanzioni, è sufficiente una condotta cosciente e volontaria, con colpa presunta a carico del contribuente, che non aveva dimostrato l’assenza di colpa. Infine, ha escluso l’obiettiva incertezza normativa rilevante per l’esimente sanzionatoria, poiché l’incertezza deve risultare da un contrasto interpretativo rilevante nella giurisprudenza di legittimità, non da meri contrasti di merito. Il ricorso è stato quindi rigettato; nulla sulle spese per mancata costituzione dell’intimato; riconosciuti i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 107 Reg. (UE) n. 1186/2009

    Ai fini della franchigia doganale il serbatoio normale è solo quello installato ab origine dal costruttore su tutti i veicoli dello stesso tipo; la norma va interpretata restrittivamente.

  • art. 24, par. 2, Dir. 2003/96/CE

    Richiamata dal ricorrente come parametro di confronto per sostenere l’unicità della nozione di serbatoio normale tra accise e dogane, ma la Corte ha escluso l’equiparazione automatica tra i due regimi.

  • art. 5, n. 2, reg. n. 1697/79/CEE

    Richiamato dalla giurisprudenza sul legittimo affidamento in materia doganale, ma applicabile solo quando l’errore dell’autorità sia attivo e non percepibile dall’operatore.

  • art. 220, par. 2, lett. b), reg. n. 2913/92/CEE

    Richiamato come fondamento del principio di affidamento che può precludere il recupero dei diritti doganali non riscossi in presenza dei presupposti specifici.

  • art. 5 d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472

    Per la responsabilità tributaria è sufficiente una condotta cosciente e volontaria; il dolo o la colpa non devono essere dimostrati dall’amministrazione, perché la colpa si presume a carico del contribuente.

  • art. 6 d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472

    L’esimente per obiettiva incertezza della norma richiede un contrasto interpretativo rilevante nella giurisprudenza di legittimità, non meri contrasti nella giurisprudenza di merito.

  • art. 3 Cost.

    Invocato dal ricorrente, ma non ritenuto decisivo ai fini dell’esito.

  • art. 53 Cost.

    Invocato dal ricorrente, ma non ritenuto decisivo ai fini dell’esito.

  • art. 97 Cost.

    Invocato dal ricorrente, ma non ritenuto decisivo ai fini dell’esito.

  • art. 10 l. 27 luglio 2000, n. 212

    Richiamato dal ricorrente a fondamento del legittimo affidamento, ma la Corte ha escluso che la mera inerzia amministrativa lo integri.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Rilevato ai fini del raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente.

  • art. 1, comma 17, l. 24 dicembre 2012, n. 228

    Norma che ha inserito il meccanismo del raddoppio del contributo unificato richiamato in dispositivo.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    Parametro del ricorso per i motivi di violazione di legge.

  • art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.

    Parametro del motivo di omesso esame di un fatto decisivo.

Massime di principio

  • In materia di franchigia doganale sul carburante, il "serbatoio normale" va interpretato in senso restrittivo come quello installato dal costruttore ab origine su tutti i veicoli del medesimo tipo; non basta un serbatoio successivamente installato, ancorché stabile o omologato.
  • La nozione di "serbatoio normale" elaborata per la disciplina delle accise interne non si trasfonde automaticamente nella disciplina doganale, perché i due regimi perseguono finalità diverse.
  • Il legittimo affidamento in ambito doganale richiede un comportamento attivo dell’autorità, non percepibile dall’operatore; la mera mancata contestazione o inerzia dell’amministrazione non è sufficiente a precludere il recupero dei diritti dovuti.
  • In materia di sanzioni tributarie, la responsabilità può fondarsi su una condotta cosciente e volontaria; la colpa del contribuente si presume e questi deve provare l’assoluta assenza di colpa.
  • L’esimente dell’obiettiva incertezza normativa opera solo quando l’incertezza sia apprezzabile dal giudice e risulti da un effettivo contrasto nella giurisprudenza di legittimità, non da semplici difformità della giurisprudenza di merito.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della provaTutela del legittimo affidamento

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