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Cassazione Penale, Ordinanza n. 07886/2025 del 26/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna per appropriazione indebita. Con il primo motivo ha dedotto violazione degli artt. 192 c.p.p. e 646 c.p., oltre a vizio di motivazione, sostenendo che l'affermazione di responsabilità fosse erronea e che non fosse attendibile la persona offesa. Con il secondo motivo ha dedotto violazione dell'art. 131-bis c.p. e vizio di motivazione, lamentando il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto. La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i motivi aspecifici, perché sostanzialmente ripetitivi di censure già svolte in appello e diretti a ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio, attività preclusa in sede di legittimità. Ha inoltre rilevato che la Corte territoriale aveva motivato in modo esaustivo e conforme alle risultanze processuali, in una situazione di doppia conforme, valorizzando elementi convergenti sulla responsabilità e l'attendibilità della persona offesa; quanto all'art. 131-bis, ha ritenuto corretto il diniego della causa di non punibilità, dato il significativo danno patrimoniale, indicato come non inferiore a 5.000 euro.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, ritenendo i motivi generici e non scrutinabili nel merito perché diretti a sollecitare una diversa lettura delle prove e perché il giudice di appello aveva già fornito una motivazione completa e logica sulla responsabilità e sulla non applicabilità dell'art. 131-bis c.p.

Norme richiamate

  • art. 192 c.p.p.

    Il controllo di legittimità non consente una rilettura autonoma delle prove; la valutazione del materiale probatorio compiuta dal giudice di merito, se логica e non manifestamente illogica, è insindacabile in cassazione.

  • art. 646 c.p.

    La sentenza conferma la responsabilità per appropriazione indebita sulla base di una pluralità di elementi probatori ritenuti convergenti e idonei a dimostrare l'illecito.

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto può essere esclusa quando il danno cagionato alla persona offesa sia significativo; nella specie è stato valorizzato un pregiudizio patrimoniale non inferiore a 5.000 euro.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando ripropone in modo sostanzialmente identico censure già dedotte in appello e mira a ottenere una nuova valutazione del compendio probatorio.
  • La Corte di cassazione non può sostituire la propria valutazione a quella del giudice di merito mediante una rilettura degli elementi di prova o l'adozione di diversi criteri ricostruttivi dei fatti.
  • In presenza di doppia conforme, la motivazione della sentenza di appello che richiama e conferma quella di primo grado è pienamente idonea, purché sia completa, coerente e non manifestamente illogica.
  • L'attendibilità della persona offesa, se sostenuta da ulteriori elementi di prova e non contraddetta da significativi profili di inattendibilità, è apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere esclusa quando il danno economico arrecato risulti apprezzabile e non meramente minimale.

Come è indicizzato

MaterieAppropriazione indebitaImpugnazioniProveCause di non punibilità
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della provaParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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