Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 9881/2024 del 07/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Palazzo impugna la sentenza della Corte d'Appello che lo ha ritenuto concorrente, per 50.000 euro, nel reato di bancarotta preferenziale commesso dal liquidatore Battaglia; contesta l'insufficienza della motivazione sull'elemento soggettivo (dolo) e l'assenza di prove della sua ingerenza gestionale o del ruolo di amministratore di fatto idoneo a dimostrare un contributo penalmente rilevante al pagamento preferenziale. Sostiene inoltre che i pagamenti furono eseguiti autonomamente dal liquidatore in sede prefallerimentare con finalità di esaurire la partita debitoria e non di preferire un creditore, e che la sentenza d'appello non ha adeguatamente risposto a tali argomentazioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha constatato che la Corte d'Appello non ha adeguatamente motivato sulla sussistenza del dolo e sul concreto contributo del ricorrente alla condotta del liquidatore, e ha affermato che la qualifica di amministratore di fatto non può da sola costituire prova automatica del concorso doloso. Ne è conseguito che la sentenza impugnata è stata annullata agli effetti civili e la causa è stata rinviata al giudice civile competente per valore in grado di appello. La decisione non ha invece annullato integralmente le statuizioni penali (l'annullamento è limitato agli effetti civili per le ragioni indicate).

Norme richiamate

  • art. 573, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    valutata alla luce della sentenza delle Sezioni Unite n. 38481/2023 per chiarire la competenza a decidere del Collegio; la norma non impedisce la decisione nel caso di specie perché la costituzione di parte civile è anteriore al 30/12/2022

  • norme sul reato di bancarotta (bancarotta preferenziale e bancarotta semplice documentale)

    le fattispecie contestate sono state qualificate in appello come bancarotta preferenziale (pagamento di 50.000 euro) e bancarotta semplice documentale; la Cassazione richiede prova del dolo specifico e del contributo causale del concorrente alla condotta del liquidatore

  • Sentenza Sezioni Unite n. 38481 del 25/5/2023

    fornisce l'interpretazione dell'applicabilità dell'art. 573, comma 1-bis, relativamente alle impugnazioni per i soli interessi civili e al momento della costituzione della parte civile

Massime di principio

  • La sola qualificazione dell'imputato come amministratore di fatto non prova automaticamente il concorso doloso in pagamenti preferenziali: è necessario dimostrare il contributo concreto e volontario alla condotta illecita del liquidatore.
  • Quando si contesta concorso in bancarotta preferenziale, la prosecuzione della obbligazione o i pagamenti eseguiti durante la fase prefallerimentare richiedono valutazione rigorosa delle finalità (es. evitare il fallimento vs. preferire un creditore) e della volontà dell'autore del pagamento.
  • Il giudice d'appello deve motivare specificamente sui punti sollevati dalla difesa, in particolare sull'elemento soggettivo (dolo) e sulle ragioni per ritenere che il comportamento dell'imputato abbia contribuito penalmente alla condotta dell'autore materiale.
  • Se la motivazione della sentenza è apodittica o non affronta le obiezioni rilevanti del ricorrente, la Cassazione può annullare la decisione, anche limitatamente agli effetti civili, e disporre il rinvio per nuovo esame.
  • In casi di contestazioni su atti di liquidazione e pagamenti in fase prefallerimentare, l'onere di provare il concorso doloso grava sull'accusa: elementi indiziari devono essere collegati logicamente e non basarsi solo su presunzioni derivate dal ruolo formale dell'imputato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.