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Sentenza

Sentenza del 26/07/2022 n. 5585 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

massima n. 61- ACCERTAMENTO - TARI - Erogazione - Presupposti - Riduzione - Prova

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

il contribuente ha chiesto la riduzione della TARI sostenendo che il servizio pubblico di raccolta e smaltimento rifiuti non fosse effettivamente erogato nella zona dell'immobile, essendo egli stesso ad organizzare la gestione del rifiuto; la questione verteva sull'applicabilità della riduzione prevista dall'art. 59, comma 4, del D.lgs. n. 507/1993 e sull'onere della prova relativo all'effettiva mancata o gravemente difforme erogazione del servizio

La decisione

la Corte ha ritenuto che la tassa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è comunque dovuta, sebbene possa essere ridotta ai sensi dell'art. 59, comma 4, del D.lgs. n. 507/1993 quando il Comune abbia istituito e attivato il servizio nella zona dell'immobile anche se il contribuente provvede direttamente alla gestione; tuttavia il riconoscimento della riduzione richiede un accertamento specifico dell'effettiva erogazione del servizio in termini di gravi difformità rispetto a quanto previsto da norme e regolamenti, e l'onere della prova di tali difformità grava sul contribuente che invoca la riduzione

Norme richiamate

  • D.lgs. n. 507/1993 - art. 59, comma 4

    la norma consente una riduzione della tassa quando il servizio non sia reso, ma la riduzione non opera automaticamente se il contribuente gestisce il servizio privatamente: è necessario un accertamento specifico di mancata o gravemente difforme erogazione del servizio, con onere probatorio a carico del contribuente

Massime di principio

  • La mera gestione privata del servizio di raccolta rifiuti da parte del contribuente non esonera automaticamente dal pagamento della TARI se il Comune ha istituito e attivato il servizio nell'area.
  • Il diritto a una riduzione della TARI presuppone l'accertamento concreto e specifico di una mancata o gravemente difforme erogazione del servizio rispetto a norme e regolamenti.
  • L'onere della prova circa l'effettiva mancanza o gravità delle difformità del servizio grava sul contribuente che chiede la riduzione: è necessario produrre prove documentali e, se possibile, segnalazioni/accertamenti formali dell'ente competente.
  • In situazioni analoghe, il contribuente dovrebbe raccogliere e conservare elementi probatori quali comunicazioni al Comune, ispezioni, verbali di accertamento, testimonianze e documentazione fotografica per sostenere la richiesta di riduzione.
  • Il Comune, per difendersi da richieste di riduzione, dovrà documentare l'istituzione, l'attivazione e l'effettiva erogazione del servizio nell'area interessata.

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