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Decreto dirigenziale n. 462 del 29/12/2022

Art.4 DPCM del 17.04.2019 - Decreto di Impegno a favore delle Città Metropolitane e dei Comuni con più di 100.000 abitanti – ANNI 2022-2023

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti462

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno, sul capitolo 7248 del MIT, di complessivi 34 milioni di euro per gli esercizi 2022 e 2023, da destinare a comuni e città metropolitane con popolazione superiore a 100.000 abitanti nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. Il provvedimento attua il DPCM 17 aprile 2019 e il decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, che disciplinano criteri e riparto delle risorse per il rinnovo del materiale rotabile e per interventi connessi alla mobilità sostenibile. La ripartizione è effettuata secondo le quote indicate in tabella per ciascun ente beneficiario e relativo CUP.

Impegno di spesa per il riparto 2022-2023 delle risorse del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile a favore di comuni e città metropolitane con oltre 100.000 abitanti

Impegno di spesa per il riparto 2022-2023 del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile

Il decreto dispone l’impegno delle risorse destinate ai comuni e alle città metropolitane con più di 100.000 abitanti nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. L’atto dà attuazione al DPCM 17 aprile 2019, al decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021 e alle disposizioni della legge n. 232/2016 che hanno istituito il Piano e il relativo fondo.

Base normativa e contesto regolatorio

Le premesse richiamano la disciplina generale sull’organizzazione ministeriale e sulla contabilità pubblica, nonché la normativa speciale sul Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile. In particolare, vengono richiamati:

  • l’articolo 1, commi 613-615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, che prevede il Piano per il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale e regionale e per il miglioramento della qualità dell’aria;
  • l’articolo 1, comma 71, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che destina fino a 100 milioni annui a progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile coerenti con i PUMS;
  • il DPCM 17 aprile 2019, che approva il Piano e affida a un successivo decreto ministeriale il riparto delle risorse ai comuni e alle città metropolitane con più di 100.000 abitanti;
  • il decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, che ha distribuito le risorse del primo quinquennio 2019-2023 e previsto una successiva determinazione delle somme da attribuire secondo le modalità di riparto.

Le premesse richiamano inoltre il quadro emergenziale introdotto dall’articolo 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, che fino al 31 dicembre 2024 esclude l’obbligo di cofinanziamento dei beneficiari per l’acquisto dei mezzi e, per un periodo limitato, sospende l’obbligo di utilizzo di alimentazioni alternative in assenza di infrastrutture idonee.

Oggetto dell’impegno finanziario

Il provvedimento autorizza, sul capitolo 7248, piano di gestione 1, dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Missione 13, Programma 6, Azione 2, l’impegno di complessivi 34.000.000,00 euro in conto competenza per il biennio 2022-2023.

La somma è ripartita come segue:

  • 17.000.000,00 euro per l’esercizio finanziario 2022;
  • 17.000.000,00 euro per l’esercizio finanziario 2023.

Beneficiari e assegnazioni

Le risorse sono destinate ai comuni e alle città metropolitane con popolazione superiore a 100.000 abitanti, secondo la tabella allegata al decreto, che indica per ciascun ente beneficiario il relativo CUP e la quota annuale assegnata.

Tra gli enti destinatari figurano:

  • comuni: Ancona, Foggia, Forlì, Latina, Livorno, Perugia, Pescara, Salerno, Sassari, Siracusa, Trieste;
  • città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia.

La tabella riporta per ogni beneficiario l’importo spettante per il 2022 e per il 2023, con totale finale pari a 17.000.000,00 euro per ciascun esercizio.

Aspetti finanziari e gestionali

Nelle premesse viene richiamata anche la gestione delle risorse non impegnate nel 2021. La Direzione generale competente, con nota del 13 gennaio 2022, aveva chiesto la reiscrizione in bilancio al 2024 dell’importo di 34.000.000,00 euro, relativo a residui di stanziamento dell’esercizio 2019 iscritti sul capitolo 7248. L’Ufficio Centrale di Bilancio ha comunicato l’avvenuta operazione sul sistema SPESE e l’inserimento della somma nel procedimento per la successiva reiscrizione nel disegno di legge di bilancio 2023-2025.

Portata operativa del decreto

L’atto ha natura gestionale e non introduce nuovi criteri sostanziali di selezione, ma materialmente impegna le somme già programmate e ne consente la distribuzione ai beneficiari individuati. Per gli operatori del settore, il provvedimento rappresenta quindi il titolo contabile-amministrativo necessario per l’accesso alle risorse del Piano nel biennio considerato, secondo le assegnazioni puntualmente indicate nell’elenco allegato.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto si fonda sulla disciplina del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile prevista dall’articolo 1, commi 613-615, della legge n. 232/2016 e sul DPCM 17 aprile 2019 di approvazione del Piano. Richiama inoltre il decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, che ha ripartito le risorse per i comuni e le città metropolitane con più di 100.000 abitanti e ha previsto un successivo decreto direttoriale per l’attribuzione delle somme secondo le regole di cui all’articolo 6, comma 4, del DPCM.

Impegno delle risorse per il biennio 2022-2023

Sul capitolo 7248, piano di gestione 1, dello stato di previsione del MIT, Missione 13, Programma 6, Azione 2, è autorizzato l’impegno complessivo di 34.000.000,00 euro in conto competenza, ripartiti in 17.000.000,00 euro per il 2022 e 17.000.000,00 euro per il 2023.

Beneficiari e criteri di riparto

Le risorse sono assegnate a comuni e città metropolitane con oltre 100.000 abitanti, secondo la tabella allegata al decreto. Il provvedimento riporta per ciascun ente il CUP e la quota spettante per il 2022 e per il 2023, con importi differenziati tra i singoli beneficiari.

Elenco degli enti destinatari

Tra i beneficiari figurano, tra gli altri, Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Foggia, Forlì, Latina, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Sassari, Siracusa, Torino, Trieste e Venezia. La tabella chiude con il totale di 17.000.000,00 euro per ciascuno dei due esercizi.

Richiami sulla disponibilità e reiscrizione delle somme

Nelle premesse si dà atto che, con nota del 13 gennaio 2022, è stata richiesta la reiscrizione in bilancio al 2024 delle risorse non impegnate nel 2021, pari a 34.000.000,00 euro, e che l’Ufficio Centrale di Bilancio ha comunicato l’avvenuta operazione sul sistema SPESE e l’inserimento nella procedura per la successiva reiscrizione nel disegno di legge di bilancio 2023-2025.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributimobilità sostenibileautobus e rinnovo parco mezziopere pubbliche e infrastrutture

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