Decreto dirigenziale n. 459 del 28/12/2022
Decreto di impegno per il finanziamento dei progetti destinati a promuovere i servizi di sharing mobility per l’anno 2022 a favore delle Regioni a statuto ordinario, ai sensi del comma 6 dell’articolo 8 del citato decreto legge 16 giugno 2022, n. 68.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone l’impegno, sul capitolo 1315 del MIT, della somma di 14.923.662,00 euro per l’anno 2022, destinata a finanziare progetti per promuovere i servizi di sharing mobility nelle regioni a statuto ordinario. La misura attua l’art. 8, comma 6, del decreto-legge n. 68/2022, come convertito, che prevede una quota del Fondo nazionale TPL per sperimentazioni di sharing mobility, previa intesa in Conferenza unificata. Il provvedimento ripartisce l’importo tra le regioni secondo le quote indicate e rinvia a un successivo decreto dirigenziale l’erogazione materiale delle risorse.
Impegno di spesa per il finanziamento dei progetti di sharing mobility 2022 a favore delle regioni a statuto ordinario
Impegno di spesa per progetti di sharing mobility 2022 nelle regioni a statuto ordinario
Il decreto dirigenziale autorizza l’impegno di spesa di 14.923.662,00 euro per l’esercizio finanziario 2022 sul capitolo 1315, PG 1, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le somme sono destinate al finanziamento di progetti finalizzati a promuovere i servizi di sharing mobility nelle regioni a statuto ordinario, in attuazione dell’art. 8, comma 6, del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, convertito dalla legge 5 agosto 2022, n. 108.
Base normativa e finalità dell’intervento
Il provvedimento si inserisce nel quadro del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, istituito dall’art. 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Sono richiamati il DPCM 11 marzo 2013, come modificato dai DPCM 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017, e l’art. 27 del decreto-legge n. 50/2017, che ha inciso sui criteri di riparto dal 2020.
La misura specifica deriva dall’art. 8, comma 6, del decreto-legge n. 68/2022, che per gli anni 2022, 2023 e 2024 destina una quota pari allo 0,3% del Fondo nazionale al finanziamento di specifici progetti per la sperimentazione di servizi di sharing mobility, da individuare con decreti ministeriali previa intesa in Conferenza unificata. Il decreto dà atto che l’intesa è stata acquisita nella seduta del 14 dicembre 2022.
Importo e copertura finanziaria
Il decreto prende atto che, per effetto della ripartizione prevista dal comma 7 dell’art. 8 del decreto-legge n. 68/2022, le risorse da destinare a tali finalità per l’esercizio 2022 ammontano a 14.923.662,00 euro. È inoltre attestata la disponibilità sul capitolo 1315, PG 1, che consente l’assunzione del relativo impegno di spesa.
Riparto tra le regioni a statuto ordinario
L’importo è ripartito tra le regioni a statuto ordinario secondo le percentuali di accesso al Fondo nazionale previste dal DPCM 11 marzo 2013, così da assicurare una sperimentazione uniforme sul territorio nazionale. Il decreto richiama la competenza regionale nella programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale, rispetto ai quali la sharing mobility è considerata complementare.
Le quote assegnate sono le seguenti:
- Abruzzo: 401.406,37 euro
- Basilicata: 231.293,63 euro
- Calabria: 638.668,87 euro
- Campania: 1.651.884,19 euro
- Emilia-Romagna: 1.101.256,13 euro
- Lazio: 1.741.417,21 euro
- Liguria: 608.824,53 euro
- Lombardia: 2.590.488,67 euro
- Marche: 323.811,08 euro
- Molise: 105.947,41 euro
- Piemonte: 1.466.849,29 euro
- Puglia: 1.207.203,54 euro
- Toscana: 1.317.627,59 euro
- Umbria: 302.920,05 euro
- Veneto: 1.234.063,44 euro
- Totale: 14.923.662,00 euro
Dispositivo e modalità di pagamento
L’articolo 1 dispone l’impegno della somma sul capitolo 1315, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2 del Centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per la mobilità sostenibile".
L’articolo 3 prevede che l’erogazione delle risorse avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito sui conti correnti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle regioni beneficiarie.
Profili amministrativi richiamati
Tra i richiami finali compaiono gli articoli 26 e 27 del decreto legislativo n. 33/2013 in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, nonché la circolare RGS n. 34/2018 sugli impegni pluriennali ad esigibilità, richiamata a fini contabili e gestionali.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto richiama la disciplina del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, istituito dall’art. 16-bis del decreto-legge n. 95/2012, nonché le regole di riparto del DPCM 11 marzo 2013, come modificate dall’art. 27 del decreto-legge n. 50/2017. Il provvedimento si colloca nell’ambito dell’art. 8, comma 6, del decreto-legge n. 68/2022, che destina per gli anni 2022-2024 una quota dello 0,3% del Fondo nazionale al finanziamento di specifici progetti per la sperimentazione di servizi di sharing mobility.
Risorse finanziarie e copertura
Per l’anno 2022, le risorse destinate alla finalità di cui all’art. 8, comma 6, del decreto-legge n. 68/2022 ammontano a 14.923.662,00 euro. Il decreto dà atto della disponibilità sul capitolo 1315, PG 1, dello stato di previsione del MIT e autorizza il relativo impegno di spesa sul bilancio 2022.
Criteri di riparto tra le regioni
Le risorse sono ripartite tra le regioni a statuto ordinario secondo le quote di accesso al Fondo nazionale richiamate dal DPCM 11 marzo 2013, al fine di assicurare una sperimentazione uniforme dei progetti di sharing mobility a livello nazionale. La scelta di coinvolgere le regioni è motivata dal loro ruolo di enti territoriali competenti per la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale, rispetto ai quali i servizi oggetto dei progetti hanno funzione complementare.
Riparto regionale
L’impegno di 14.923.662,00 euro è distribuito tra le regioni a statuto ordinario nelle seguenti misure: Abruzzo 401.406,37 euro; Basilicata 231.293,63 euro; Calabria 638.668,87 euro; Campania 1.651.884,19 euro; Emilia-Romagna 1.101.256,13 euro; Lazio 1.741.417,21 euro; Liguria 608.824,53 euro; Lombardia 2.590.488,67 euro; Marche 323.811,08 euro; Molise 105.947,41 euro; Piemonte 1.466.849,29 euro; Puglia 1.207.203,54 euro; Toscana 1.317.627,59 euro; Umbria 302.920,05 euro; Veneto 1.234.063,44 euro.
Modalità di erogazione
Il decreto precisa che l’erogazione effettiva delle somme sarà disposta con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito degli importi sui conti correnti aperti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle singole regioni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- decreto_dirigenziale · 28 dic 2022Decreto dirigenziale n. 460 del 28/12/2022
- decreto_dirigenziale · 28 dic 2022Decreto dirigenziale n. 450 del 28/12/2022
- decreto_dirigenziale · 27 dic 2022Decreto dirigenziale n. 456 del 27/12/2022
- decreto_dirigenziale · 29 dic 2022Decreto dirigenziale n. 464 del 29/12/2022
- decreto_dirigenziale · 29 dic 2022Decreto dirigenziale n. 462 del 29/12/2022
- decreto_dirigenziale · 29 dic 2022Decreto dirigenziale n. 465 del 29/12/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti →