Decreto dirigenziale n. 460 del 28/12/2022
Contributo per incremento costi carburante a favore delle Regioni, delle Province autonome e delle aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone l’impegno di spesa sul capitolo 1332 P.G. 1 per il riconoscimento di contributi alle Regioni, Province autonome e ad alcune gestioni governative del trasporto pubblico regionale, a compensazione dell’aumento dei costi dei carburanti nel secondo e nel terzo quadrimestre 2022. Per il secondo quadrimestre viene autorizzato l’impegno di 40 milioni di euro; per il terzo quadrimestre, in forma di anticipazione, l’impegno di 80 milioni di euro. Il provvedimento attua il decreto interministeriale n. 418 del 28 dicembre 2022, adottato in esecuzione delle misure introdotte dai decreti-legge n. 115/2022 e n. 144/2022, e ripartisce gli importi tra i beneficiari indicati in allegato testuale nel corpo dell’atto.
Impegno e riparto di 40 milioni e 80 milioni di euro per il ristoro dell’incremento dei costi dei carburanti nel TPL regionale per il secondo e terzo quadrimestre 2022
Riparto e impegno di risorse per il caro-carburanti nel trasporto pubblico locale regionale
Il decreto dirigenziale dispone l’impegno di risorse destinate a compensare l’incremento dei costi dei carburanti sostenuto dagli operatori del trasporto pubblico locale e regionale nel secondo e nel terzo quadrimestre 2022. L’atto è adottato in attuazione del decreto interministeriale n. 418 del 28 dicembre 2022 e si innesta nel quadro normativo delineato dall’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 115 del 2022 e dall’articolo 6 del decreto-legge n. 144 del 2022.
Base normativa e finalità
Le premesse richiamano le norme generali sull’organizzazione e sul bilancio dello Stato, nonché i provvedimenti di riordino del Ministero e le direttive annuali di gestione. Il fulcro sostanziale dell’atto è costituito dal fondo istituito per riconoscere un contributo a fronte dell’aumento dei costi dei carburanti per i mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale e regionale su strada, lacuale, marittimo o ferroviario. Per il secondo quadrimestre 2022 il fondo originario era pari a 40 milioni di euro; per il terzo quadrimestre 2022 il decreto-legge n. 144 del 2022 ha aggiunto ulteriori 100 milioni di euro.
Coordinamento con il decreto interministeriale n. 418 del 2022
Il provvedimento dirigenziale dà esecuzione agli articoli 3, punti 2) e 3), del decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 418 del 28 dicembre 2022. In premessa si dà atto dell’intesa raggiunta in Conferenza Unificata nella seduta del 30 novembre 2022 e del fatto che il decreto interministeriale è in corso di registrazione presso gli organi di controllo.
Impegno di 40 milioni per il secondo quadrimestre 2022
Per il secondo quadrimestre 2022 è autorizzato l’impegno di 40.000.000,00 euro sul capitolo 1332 - P.G. 1, Missione 13, Programma 6, Azione 2, CDR 3 dello stato di previsione del Ministero. Le somme sono destinate al riconoscimento del contributo per il caro-carburanti e vengono ripartite tra i seguenti beneficiari:
- Regioni ordinarie;
- Province autonome di Bolzano e Trento;
- Gestione governativa Ferrovia Circumetnea;
- Gestione governativa Navigazione Laghi.
Tra i beneficiari sono indicati, con importi analitici, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, le Province autonome di Bolzano e Trento e le due gestioni governative. Il totale del riparto coincide con 40 milioni di euro.
Anticipazione di 80 milioni per il terzo quadrimestre 2022
Per il terzo quadrimestre 2022 il decreto autorizza un impegno di 80.000.000,00 euro sul medesimo capitolo, qualificandolo espressamente come anticipazione del contributo. Anche in questo caso i destinatari sono le Regioni, le Province autonome e le aziende/gestioni esercenti servizi di trasporto pubblico regionale, con ripartizione nominativa riportata nel testo.
La premessa richiama inoltre la previsione secondo cui il residuo 20 per cento delle risorse stanziate per il terzo quadrimestre sarà oggetto di successiva ripartizione nell’esercizio 2023, all’esito delle rendicontazioni effettuate dagli enti territoriali competenti.
Modalità di erogazione
Il decreto stabilisce che gli importi saranno versati sui conti dei rispettivi beneficiari presso le Sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato. Non vengono previsti ulteriori adempimenti nel corpo dell’atto, rinviandosi alla disciplina attuativa già contenuta nel decreto interministeriale n. 418 del 2022 e alle rendicontazioni per la quota residua del terzo quadrimestre.
Profili di interesse operativo
Per le amministrazioni regionali e per gli operatori del TPL, il decreto consolida la disponibilità finanziaria per compensare l’incremento dei costi energetici registrati nel 2022. Sul piano contabile, l’atto è un provvedimento di impegno che consente la movimentazione delle somme sul bilancio ministeriale e la successiva erogazione ai beneficiari secondo i riparti indicati nel provvedimento.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto si colloca nell’ambito della disciplina emergenziale sul caro-carburanti per il trasporto pubblico locale e regionale. Richiama l’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, che ha istituito un fondo di 40 milioni di euro per il secondo quadrimestre 2022, e l’articolo 6 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, che ha incrementato il fondo di ulteriori 100 milioni di euro per il terzo quadrimestre 2022. Il contributo è destinato ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale su strada, lacuale, marittimo o ferroviario, in ragione dell’aumento dei costi dei carburanti rispetto agli analoghi periodi del 2021.
Rapporto con il decreto interministeriale n. 418/2022
L’atto dà attuazione all’articolo 3, punti 2) e 3), del decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 418 del 28 dicembre 2022, adottato previa intesa in Conferenza Unificata del 30 novembre 2022. Il decreto dirigenziale è quindi un provvedimento gestionale di impegno e riparto tecnico delle somme già autorizzate in sede ministeriale.
Impegno per il secondo quadrimestre 2022
Sul capitolo 1332 - P.G. 1, Missione 13, Programma 6, Azione 2, CDR 3, è autorizzato l’impegno di 40.000.000,00 euro per il corrente esercizio finanziario. Le somme sono destinate al ristoro dell’incremento del costo dei carburanti sostenuto nel secondo quadrimestre 2022 e sono ripartite tra Regioni, Province autonome, la Gestione governativa Ferrovia Circumetnea e la Gestione governativa Navigazione Laghi, con gli importi analiticamente indicati nel provvedimento.
Anticipazione per il terzo quadrimestre 2022
Sul medesimo capitolo è autorizzato l’impegno di 80.000.000,00 euro quale anticipazione del contributo per il terzo quadrimestre 2022. Il decreto specifica che tale stanziamento è attribuito a titolo di anticipazione e che il residuo 20 per cento sarà oggetto di ripartizione nell’esercizio 2023, all’esito delle rendicontazioni degli enti territoriali interessati, in coerenza con l’impostazione richiamata nelle premesse.
Beneficiari e criteri di riparto
I beneficiari sono le Regioni ordinarie, le Province autonome di Bolzano e Trento e alcune gestioni governative del trasporto regionale. Gli importi sono stati ripartiti per ciascun quadrimestre e sono versati sui conti dei rispettivi beneficiari presso le Sezioni di Tesoreria provinciale dello Stato. Il provvedimento non espone ulteriori criteri tecnici di calcolo, limitandosi a dare esecuzione al riparto già definito nel decreto interministeriale.
Effetti contabili e operativi
L’atto produce effetti di impegno delle risorse sul bilancio del Ministero e consente la successiva erogazione ai beneficiari. La rilevanza operativa per gli enti destinatari consiste nella disponibilità delle somme a compensazione dei maggiori oneri energetici sostenuti nel TPL regionale, con la previsione di un successivo conguaglio per il terzo quadrimestre sulla base delle rendicontazioni.
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