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Sentenza

Sentenza n. 3201/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'esecuzione del giudicato costituito dalla sentenza n. 1406/2024 emessa dal Tribunale Ordinario di Velletri, Sezione Lavoro, pubblicata in data 04/10/2024 e notificata il 22/12/2024, passata in giudicato.

Giustizia amministrativa202511759

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza del Ministero alla sentenza passata in giudicato del Tribunale Ordinario di Velletri, relativa al riconoscimento del beneficio economico della Carta elettronica del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'attuazione della sentenza n. 1406/2024 del Tribunale Ordinario di Velletri, Sezione Lavoro, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico previsto per la Carta elettronica del docente e aveva imposto al Ministero l'accreditamento degli importi riferiti agli anni scolastici indicati nella pronuncia. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione. Il Ministero si è costituito con un atto di mero stile, senza fornire chiarimenti o elementi idonei a dimostrare l'avvenuta esecuzione del giudicato né l'esistenza di sopravvenienze ostative.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza, rilevando che l'attività richiesta al Ministero dalla sentenza del giudice ordinario non risultava eseguita e che dagli atti non emergevano elementi contrari o sopravvenienze ostative. In applicazione dell'art. 112, comma 2, c.p.a., ha condannato il Ministero a dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale perdurante inadempimento ha nominato quale commissario ad acta, senza facoltà di delega e senza compenso, il direttore generale del Ministero competente per materia, assegnandogli ulteriori 60 giorni decorrenti dalla scadenza del termine concesso all'Amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 600,00, oltre accessori di legge, per le spese processuali, con distrazione.

Norme richiamate

  • art. 1 l. 107/2015

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico della Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, il cui riconoscimento era stato oggetto del giudicato da eseguire.

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    Consente di proporre l'azione di ottemperanza per ottenere l'attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati del giudice ordinario, imponendo alla pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato per quanto riguarda il caso deciso.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando la pubblica amministrazione non si conformi agli obblighi derivanti dal titolo giudiziale.
  • A fronte dell'allegazione dell'inadempimento del giudicato, l'amministrazione deve fornire elementi concreti sull'avvenuta esecuzione o sull'esistenza di sopravvenienze ostative; la costituzione in giudizio con un atto di mero stile non è sufficiente.
  • Accertata l'inottemperanza, il giudice amministrativo può condannare l'amministrazione a eseguire il giudicato entro un termine determinato e nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di perdurante inerzia.
  • Il commissario ad acta nominato per l'esecuzione del giudicato può essere individuato nel dirigente dell'amministrazione competente per materia, con fissazione di un termine decorrente dalla scadenza di quello assegnato all'amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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