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Sentenza

Sentenza n. 100/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 12.11.2024, n. 1109.

Giustizia amministrativa202501348

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 12 novembre 2024, n. 1109, relativa all'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 12 novembre 2024, n. 1109, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, relativamente agli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per complessivi 2.500 euro, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli diritti di accredito fino al saldo. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito e non ha eseguito il titolo nel termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme relative alle cinque annualità. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro, oltre accessori di legge, per spese di lite, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Decorso inutilmente il termine dilatorio per l'adempimento dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione, il giudice può ordinare all'amministrazione di eseguire il giudicato e predisporre, in caso di ulteriore inerzia, la sostituzione mediante commissario ad acta.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è accoglibile quando l'amministrazione non abbia dato esecuzione a un titolo esecutivo giurisdizionale, sia decorso il termine dilatorio previsto dalla legge e non risultino contestazioni sostanziali idonee a escludere l'inottemperanza.
  • In caso di mancata esecuzione del giudicato, il giudice amministrativo può fissare un termine per l'adempimento e nominare contestualmente un commissario ad acta, incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione qualora l'inerzia persista.
  • L'esecuzione di una condanna all'attribuzione della carta elettronica per la formazione del docente può essere ordinata mediante emissione della carta intestata al beneficiario e accredito degli importi corrispondenti alle annualità riconosciute dal titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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