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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 1163/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

SIDAL, in forza di titolo esecutivo, ha pignorato crediti che I.A.T.A. vantava nei confronti di B.N.L.. B.N.L. aveva rese una dichiarazione di quantita' positiva (art. 547 c.p.c.) e il giudice dell'esecuzione ha disposto l'assegnazione dei crediti (art. 553 c.p.c.). B.N.L. ha proposto opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) avverso l'ordinanza di assegnazione sostenendo, principal- mente, che l'opposizione era tempestiva perché il termine di 20 giorni decorrente secondo la banca dalla notificazione in forma esecutiva (21/11/2014) e non dalla comunicazione dell'ordinanza di assegnazione (che il Tribunale aveva indicato come comunicata il 3/11/2014). In sostanza la banca lamentava la decorrenza del termine e, secondariamente, contestava aspetti relativi all'esattezza della dichiarazione di quantita' e alla sussistenza del credito.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il termine di 20 giorni per proporre l'opposizione ex art. 617 c.p.c. decorre dalla conoscenza legale o di fatto dell'ordinanza impugnata da parte del terzo pignorato, anche se il terzo non e' parte tecnica del processo esecutivo. Il Tribunale aveva accertato la comunicazione dell'ordinanza al terzo il 3/11/2014 e B.N.L. non ha contestato specificamente e documentando tale accertamento di fatto come richiesto dall'art. 366 c.p.c.; pertanto l'opposizione e' stata dichiarata tardiva e inammissibile. La Corte ha inoltre osservato che, anche sul piano del merito, la banca non aveva revocato o emendato la dichiarazione di quantita' prima che il giudice disponesse l'assegnazione, requisito necessario per poter validamente impugnare l'ordinanza mediante opposizione; di conseguenza ogni ulteriore censura era assorbita. Nulla e' stato disposto sulle spese in ragione della mancata difesa degli intimati e si e' dato atto degli obblighi relativi al contributo unificato ai sensi dell'art. 13 D.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 617 c.p.c.

    Disciplina l'opposizione agli atti esecutivi; il termine di 20 giorni per proporla decorre dalla conoscenza legale o di fatto dell'atto impugnato anche se il terzo non e' parte tecnica del processo esecutivo

  • art. 553 c.p.c.

    Prevede l'ordinanza di assegnazione dei crediti pignorati presso terzi, che puo' essere impugnata con opposizione agli atti esecutivi se ricorrono i presupposti

  • art. 547 c.p.c.

    Regola la dichiarazione di quantita' del terzo pignorato; se la dichiarazione e' erronea il terzo puo' revocarla o rettificarla tempestivamente prima che il giudice disponga l'assegnazione, altrimenti la dichiarazione resta efficace

  • art. 366 comma 1 n. 6 c.p.c.

    Richiede che in sede di cassazione le censure sui fatti siano specificamente documentate: la mancata indicazione degli atti e documenti che dimostrano l'errore di fatto comporta l'inefficacia della censura

  • art. 360 c.p.c. (n. 3)

    Fondamento per la doglianza in cassazione per violazione o falsa applicazione di norme di diritto; la Corte ha ritenuto infondate le questioni di diritto sollevate dalla ricorrente

  • art. 2740 c.c. e art. 1703 e ss. c.c.

    Citate in relazione alla questione della titolarita' e della sussistenza del credito oggetto di pignoramento; la Corte non ha esaminato il merito di tali questioni perche' l'opposizione e' risultata inammissibile

  • art. 545 c.p.c.

    Rilevante nella disciplina del pignoramento presso terzi, ma non esaminata nel merito perche' l'opposizione e' stata dichiarata tardiva/inammissibile

  • D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 art. 13

    Norma sul contributo unificato: la Corte ha dato atto degli effetti processuali del rigetto ai fini dell'eventuale versamento supplementare del contributo

  • D.M. 16 gennaio 1995 art. 5 co. 10 n. 1 lett. C (disciplina fiduciaria)

    Richiamato nel terzo motivo relativo alla natura del rapporto fiduciario e rilevanza del credito, ma non esaminato perche' la questione e' assorbita dalla inammissibilita' dell'opposizione

Massime di principio

  • Il termine per proporre l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. decorre dalla conoscenza legale o di fatto dell'atto impugnato da parte del terzo pignorato, anche se il terzo non e' formalmente parte del processo esecutivo
  • Se il terzo pignorato ritiene la propria dichiarazione di quantita' errata deve revocarla o rettificarla tempestivamente, e comunque prima che il giudice disponga l'assegnazione (art. 547 c.p.c.); in mancanza l'ordinanza di assegnazione non e' efficacemente censurabile con opposizione
  • In cassazione le contestazioni di fatto devono essere specificamente documentate e collegate agli atti processuali ai sensi dell'art. 366 c.p.c.; affermazioni generiche sulla mancata conoscenza di una comunicazione non sono sufficienti
  • Questioni di merito sulla sussistenza o titolarita' del credito pignorato non possono essere esaminate se l'opposizione agli atti esecutivi e' dichiarata tardiva o inammissibile per violazione dei termini o per omissioni procedurali
  • Quando si impugna una comunicazione di cancelleria o una data di notifica, e' necessario produrre subito gli elementi documentali che dimostrino l'erroneita' della data indicata dal giudice; altrimenti l'accertamento di fatto del tribunale tiene

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