Cassazione Penale, Sentenza n. 26540/2024 del 05/07/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno proposto ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. denunciando la nullità della sentenza della Corte di cassazione per errore di fatto. Le doglianze principali erano: (i) la sentenza avrebbe presupposto erroneamente l'esistenza di una procura speciale dei difensori idonea a consentire la rinuncia ai motivi di appello, mentre tale procura non sarebbe stata sufficiente a rinunciare ai "motivi di appello"; (ii) la notificazione del decreto di citazione per l'udienza di appello sarebbe pervenuta agli imputati nella stessa mattina dell'udienza (tramite notifica ai difensori ex art. 161, comma 4 c.p.p.), rendendo loro impossibile partecipare o consentire ai difensori di eccepire la nullità; (iii) la Corte avrebbe omesso di considerare la necessità di un nuovo interrogatorio degli imputati a seguito della modifica dell'imputazione, circostanza che, se provata, avrebbe reso illegittimo il ricorso al giudizio immediato.
La decisione
I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Il Collegio ha ritenuto che le censure prospettate non rientrino nel rimedio di cui all'art. 625-bis c.p.p., poiché non si tratta di errore materiale o di fatto (svista/ equivoco sugli atti interni al giudizio di legittimità), ma di questioni di valutazione e interpretazione della procura, dei termini processuali e della valutazione delle modifiche all'imputazione, cioè di errori di diritto/valutazione esclusi dal sindacato straordinario. La Corte ha altresì osservato che le doglianze erano già state esaminate e respinte in sede di legittimità. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati alle spese del procedimento e al versamento di € 3.000,00 alla Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Limita il ricorso straordinario alla correzione di errori materiali o errori di fatto (svisti/ equivoci sugli atti interni). Non consente il riesame di valutazioni di diritto o valutazioni probatorie/interpretative della Corte di legittimità.
art. 589 cod. proc. pen.
Riferito alla possibilità di rinuncia ad impugnazioni: la Corte ha ritenuto che il richiamo nella procura a un mandato generico a rinunciare alle impugnazioni sia rilevante per valutare la sanatoria della nullità, posto che la contestazione della portata di tale mandato è questione di valutazione non sanabile con art. 625-bis.
art. 161, comma 4 cod. proc. pen.
Consente la notifica agli imputati mediante notifica al difensore; la Corte ha ritenuto che, con difensore presente e procura valida, la tardiva conoscenza dell'udienza non fosse idonea a far rientrare la questione nel rimedio straordinario.
art. 599-bis cod. proc. pen.
Norma sulla definizione concordata del giudizio; citata in relazione alla nozione di procura speciale per la definizione concordata, la Corte ha richiamato che la valutazione sulla portata della procura è questione di interpretazione non sanabile ex art. 625-bis.
art. 23-bis, comma 4, d.l. n. 137/2020
Richiamato dalla Corte di legittimità: la norma presuppone che l'imputato abbia già ricevuto la notificazione del decreto di citazione; la Corte ha ritenuto non pertinente l'obiezione dei ricorrenti rispetto a tale norma nella fattispecie.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede che, in caso di inammissibilità del ricorso straordinario non imputabile alla colpa della parte, sussistano l'onere delle spese del procedimento e il versamento alla Cassa delle ammende: la Corte lo ha applicato, disponendo il pagamento di € 3.000,00.
Sentenza Corte Costituzionale 13/06/2000, n. 186
Richiamata per valutare se l'inammissibilità fosse dovuta a colpa della parte; la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi per ritenere colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è circoscritto a errori materiali o svisti percettivi sugli atti interni della Corte di Cassazione; non è il rimedio per rinnovare censure di diritto o per ottenere una rivalutazione delle prove o delle procure degli avvocati.
- Questioni sulla portata di procure speciali (es. se autorizzano o meno a rinunciare a determinati motivi) sono valutazioni interpretative della documentazione e rientrano nel sindacato di merito/legittimità, non nel rimedio per errore di fatto.
- Le nullità relative a notifiche e alla tempestività delle impugnazioni devono essere eccepite tempestivamente nel corso del procedimento; la mera affermazione successiva dell'impossibilità materiale a partecipare non supera il vincolo di ammissibilità del ricorso straordinario.
- Se si sostiene l'illegittimità del giudizio immediato per mancato interrogatorio a seguito di modifica dell'imputazione, in sede di impugnazione bisogna allegare con specificità in che misura la modifica ha inciso sui fatti e sul diritto di difesa; argomentazioni generiche non sono sufficienti.
- I giudici di legittimità non sono tenuti a valutare o reperire d'ufficio documenti non allegati dalle parti; pertanto, allegare in modo completo e tempestivo le pronunce e i documenti rilevanti è cruciale.
- Per tentare con successo un rimedio straordinario ex art. 625-bis è necessario dimostrare un vero errore di percezione (svista) nell'atto della Corte, e non una diversa interpretazione o valutazione; occorre documentazione puntuale che provi lo scarto percettivo.
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