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Ordinanza

Ordinanza n. 804/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia della determina del Comandante dell'Ufficio personale del Comando Legione Carabinieri Lazio, del 28.9.2023 -OMISSIS- - -OMISSIS- di prot. notificata il 3.10.2023 con la quale in ordine alla monetizzazione della licenza ordinaria non fruita, dall'istante stabilisce la monetizzazione di gg.60 per gli anni 2022 e 2023, mentre per gli anni 2020 e 2021 non veniva concessa per la mancanza di presentazione della domanda di licenza e per l'assenza di documentate esigenze di servizio;

Giustizia amministrativa202313659

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determina sulla monetizzazione della licenza ordinaria non fruita, con riconoscimento limitato agli anni 2022 e 2023 e diniego per gli anni 2020 e 2021

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, la determina del Comandante dell'Ufficio personale del Comando Legione Carabinieri Lazio del 28 settembre 2023. L'atto ha riconosciuto la monetizzazione di 60 giorni di licenza ordinaria non fruita riferiti agli anni 2022 e 2023, negandola invece per gli anni 2020 e 2021 sul presupposto della mancata presentazione della domanda di licenza e dell'assenza di documentate esigenze di servizio. Dal testo dell'ordinanza non risultano esposti né esaminati specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento né la domanda cautelare. Ritenuta, per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, la necessità di acquisire elementi utili alla decisione, ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 65, comma 3, c.p.a., richiamando anche l'art. 2, comma 2, c.p.a. Ha ordinato all'Amministrazione di depositare il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni ulteriore chiarimento o documento utile, entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Ha inoltre disposto la comunicazione del provvedimento e l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base per l'acquisizione degli atti e delle informazioni necessarie alla decisione.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base del potere istruttorio del giudice amministrativo di ordinare il deposito di documenti e chiarimenti.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Richiamato in relazione all'ordine rivolto all'Amministrazione di collaborare al celere e completo svolgimento del giudizio.

  • art. 1 c.p.a.

    Richiamato per i principi di effettività e concentrazione del giudizio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela delle generalità della parte mediante oscuramento.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in relazione alla protezione dei dati personali e all'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando gli atti disponibili non consentono di decidere la controversia, il giudice amministrativo può disporre, anche per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, il deposito del provvedimento impugnato, degli atti del procedimento e di ogni ulteriore chiarimento o documento utile.
  • L'ordine istruttorio rivolto all'amministrazione deve individuare gli adempimenti richiesti e fissare un termine per il loro deposito, senza anticipare la decisione sul merito della domanda o sulla tutela cautelare.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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