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Sentenza

Sentenza del 08/01/2019 n. 51 - Comm. Trib. Reg. per il Molise

IMU - Terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria - Oggettiva classificazione - Rilevanza - Conseguenze.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

I contribuenti hanno impugnato gli avvisi di accertamento IMU relativi all'anno 2012, contestando l'aumento del valore imponibile del terreno da circa 347.121 euro a 672.120 euro. Sostenevano che l'area, pur formalmente classificata urbanisticamente come edificabile con destinazione artigianale e per piccola industria, avesse in concreto una vocazione rurale, poiché coltivata, priva di interesse commerciale e inserita in una zona in stato di abbandono. Contestavano inoltre la competenza della Giunta comunale ad approvare la deliberazione concernente la rideterminazione dei valori venali delle aree edificabili.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto legittima la pretesa IMU. Ai fini dell'imposta rileva la classificazione oggettiva dell'area come edificabile risultante dagli strumenti urbanistici o dagli atti amministrativi comunali, anche se l'edificazione non è concretamente realizzata, l'area è utilizzata agricolarmente o presenta limitato interesse economico. Gli atti amministrativi presupposti, se autonomamente impugnabili, non possono essere disapplicati incidentalmente dal giudice tributario. Non spettava inoltre l'agevolazione prevista per i terreni edificabili posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, poiché i contribuenti non possedevano tale qualifica. L'appello è stato accolto soltanto riguardo alle spese: la sentenza è stata modificata disponendo la compensazione integrale delle spese di entrambi i gradi di giudizio; nel merito, l'appello è stato rigettato.

Norme richiamate

  • Art. 13, comma 2, del D.L. n. 201/2011

    Il presupposto impositivo dell'IMU è costituito dal possesso di qualunque immobile; ai fini dell'imposta rileva la nozione di area fabbricabile e sono previste specifiche agevolazioni per i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

    L'IMU si applica alle aree fabbricabili individuate secondo la disciplina urbanistica, salvo le specifiche agevolazioni previste per i soggetti agricoli qualificati.

  • Art. 36, comma 2, del D.L. n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248/2006

    Un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi.

    La qualifica edificatoria può derivare già dall'adozione dello strumento urbanistico generale comunale; non sono necessarie né l'approvazione regionale né l'adozione di piani attuativi.

  • Art. 2, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 504/1992

    Sono considerati agricoli i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, sui quali persista l'utilizzazione agro-silvo-pastorale.

    L'eccezione alla qualificazione edificatoria richiede sia il possesso e la conduzione da parte di soggetti qualificati, sia l'effettivo esercizio di attività agricole; il semplice uso agricolo di fatto non è sufficiente.

  • Art. 11-quaterdecies, comma 16, del D.L. n. 203/2005, convertito dalla legge n. 248/2005

    La norma, insieme all'art. 36, comma 2, del D.L. n. 223/2006, conferma che l'edificabilità fiscale dell'area dipende dalla qualificazione urbanistica attribuita dal Comune.

  • Art. 9 del D.Lgs. n. 504/1992

    Individua i soggetti agricoli qualificati ai quali si collega il regime agevolato per i terreni edificabili utilizzati per finalità agro-silvo-pastorali.

  • Art. 1 del D.Lgs. n. 99/2004

    Rileva per la definizione dell'imprenditore agricolo professionale, requisito necessario per beneficiare dell'agevolazione.

Massime di principio

  • Per l'IMU, un terreno è normalmente considerato edificabile quando gli strumenti urbanistici comunali lo classificano come tale, anche se l'edificazione è difficoltosa, non ancora attuabile o economicamente poco conveniente.
  • La coltivazione di fatto, l'abbandono delle aree vicine, l'assenza di acquirenti o la mancata edificazione non superano, da soli, la classificazione urbanistica edificatoria.
  • L'eventuale agevolazione per i terreni edificabili utilizzati agricolarmente richiede il possesso e la conduzione da parte di un coltivatore diretto o di un imprenditore agricolo professionale, oltre alla persistente utilizzazione agricola del fondo.
  • Le deliberazioni comunali che fissano valori venali o criteri estimativi possono dover essere impugnate autonomamente davanti al giudice amministrativo; nel ricorso contro l'avviso tributario non sempre è possibile ottenerne la disapplicazione incidentale.
  • La qualificazione edificatoria incide sulla base imponibile, che deve comunque riflettere il valore venale effettivo dell'area secondo le sue caratteristiche concrete; pertanto, la classificazione urbanistica rende imponibile il terreno, ma non esclude ogni contestazione sull'entità del valore attribuito.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando la controversia presenta particolare complessità o novità, anche se il contribuente perde la questione principale.

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