Sentenza del 21/12/2016 n. 26551 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sostenendo che la richiesta di rimborso IVA, non accompagnata dalla presentazione del modello VR, fosse soggetta al termine biennale di decadenza previsto dall'art. 21, comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992. Secondo l'Agenzia, l'omessa presentazione del modello VR avrebbe quindi determinato la tardività e l'inammissibilità dell'istanza di rimborso.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando il diritto del contribuente al rimborso IVA. Ha stabilito che il diritto al rimborso viene esercitato già mediante l'indicazione del credito nella dichiarazione annuale IVA; il modello VR costituisce un adempimento necessario soltanto per dare esecuzione al rimborso e non per evitare la decadenza. Pertanto, anche in assenza del modello VR, la richiesta è soggetta al termine ordinario decennale di prescrizione previsto dall'art. 2946 c.c., e non al termine biennale di decadenza. Nel caso concreto, il credito era stato indicato nella dichiarazione del 2005 e l'istanza era stata presentata il 29 ottobre 2008, quindi tempestivamente. Non è stata disposta alcuna condanna alle spese, poiché il contribuente non si era costituito.
Norme richiamate
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 30
Disciplina il diritto del contribuente al rimborso dell'IVA risultante a credito dalla dichiarazione annuale.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 38-bis
Disciplina le modalità e le garanzie per l'esecuzione dei rimborsi IVA; il modello VR attiene alla fase esecutiva del rimborso e non costituisce, di per sé, il momento di esercizio del diritto.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21, comma 2
Prevede un termine biennale di decadenza per le domande di rimborso non derivanti direttamente dalla dichiarazione. Tale termine non si applica quando il credito IVA è già stato indicato nella dichiarazione annuale.
Codice civile, art. 2946
Prevede il termine ordinario decennale di prescrizione, applicabile al diritto al rimborso IVA già esercitato mediante l'indicazione del credito nella dichiarazione annuale.
Massime di principio
- L'indicazione del credito IVA nella dichiarazione annuale costituisce esercizio del diritto al rimborso; l'eventuale modello VR serve principalmente a consentire l'esecuzione materiale del rimborso.
- L'omessa o tardiva presentazione del modello VR non comporta automaticamente la decadenza biennale dal diritto al rimborso quando il credito risulta dalla dichiarazione annuale.
- Per i crediti IVA già dichiarati, la pretesa restitutoria è generalmente soggetta al termine ordinario decennale di prescrizione, non al termine biennale di decadenza previsto per le domande autonome di rimborso.
- In situazioni analoghe occorre verificare innanzitutto se il credito sia stato esposto nella dichiarazione annuale e se la richiesta sia stata presentata entro il termine decennale, distinguendo tra esistenza del diritto e adempimenti necessari alla sua concreta erogazione.
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