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Ordinanza

Ordinanza n. 150/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di annullamento d’ufficio e dichiarazione di inefficacia, in via di autotutela, ai sensi dell’art. 21-nonies della Legge n. 241/1990, della SCIA in sanatoria prot. N. 154/2025, presentata in data 18/12/2025 per la regolarizzazione delle opere difformi alla SCIA n. 63/2023 e comunque rientranti nelle tolleranze costruttive.

Giustizia amministrativa202600324

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di annullamento d’ufficio e dichiarazione di inefficacia della SCIA in sanatoria prot. n. 154/2025, presentata per la regolarizzazione di opere difformi dalla SCIA n. 63/2023 e rientranti, secondo i ricorrenti, nelle tolleranze costruttive

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione, il provvedimento con cui è stata annullata d’ufficio e dichiarata inefficace, ai sensi dell’art. 21-nonies della legge n. 241/1990, la SCIA in sanatoria presentata il 18 dicembre 2025. La controversia riguarda la regolarizzazione di opere edilizie difformi dalla precedente SCIA n. 63/2023, che i ricorrenti assumono comunque comprese nelle tolleranze costruttive. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, limitandosi a rilevare la complessità delle questioni da esaminare nel merito. È inoltre evidenziato il collegamento tra l’atto impugnato e l’eseguibilità dell’ordine di demolizione del manufatto, adottato con ordinanza n. 189 del 30 aprile 2024.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, precisando che la decisione è adottata ferma e impregiudicata ogni statuizione pregiudiziale e di merito. La sospensione è stata ritenuta necessaria per mantenere integra la situazione giuridica e materiale nelle more della trattazione di merito, considerato che l’annullamento d’ufficio e la dichiarazione di inefficacia della SCIA in sanatoria incidono sull’eseguibilità dell’ordine di demolizione. Il provvedimento impugnato è stato quindi sospeso. È stata fissata l’udienza pubblica per il 3 marzo 2027 e le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Richiamato quale base normativa del provvedimento di annullamento d’ufficio e dichiarazione di inefficacia della SCIA in sanatoria; l’ordinanza cautelare non formula una valutazione definitiva sulla sua corretta applicazione.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della tutela cautelare richiesta e concessa dal TAR.

Massime di principio

  • In presenza di una controversia complessa, il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare senza anticipare le statuizioni pregiudiziali e di merito, ove ciò sia necessario a preservare integra la situazione controversa fino alla decisione di merito.
  • La sospensione cautelare di un provvedimento di annullamento d’ufficio e dichiarazione di inefficacia di una SCIA in sanatoria può essere disposta quando l’atto incida sull’eseguibilità di un ordine di demolizione e occorra evitare che, nelle more del giudizio, si producano effetti difficilmente reversibili.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAbusi edilizi e sanzioniAutotutela
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiAutotutela decisoriaTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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