Provvedimento AGCM I866 n. 31309 del 30/07/2024
ACCORDI TRA FONDERIE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM interviene nel procedimento I866 sugli accordi tra fonderie, già avviato nei confronti di diverse imprese attive in Italia nella produzione di getti di ghisa per un presunto coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino da applicare ai clienti. Con il provvedimento del 30 luglio 2024 l’Autorità amplia ulteriormente l’oggetto dell’istruttoria, sulla base degli elementi emersi nelle ispezioni del 10 aprile 2024 presso Assofond, ritenendo che il coordinamento contestato possa risalire almeno al 2001. Contestualmente proroga il termine di conclusione al 31 dicembre 2025 e conferma le modalità di esercizio del contraddittorio e dell’accesso agli atti.
Accordi tra fonderie: ampliamento dell’istruttoria AGCM su un presunto coordinamento illecito dei prezzi dei getti di ghisa, con estensione temporale al 2001 e proroga del termine finale del procedimento.
Accordi tra fonderie: ampliamento istruttoria su presunto coordinamento dei prezzi
Il provvedimento n. 31309 riguarda un’istruttoria AGCM in materia di intese restrittive nel settore della produzione di getti di ghisa. L’Autorità non accerta in questa sede l’infrazione, ma amplia l’oggetto del procedimento e proroga i termini, alla luce degli elementi raccolti nel corso delle ispezioni.
Parti e origine del procedimento
Il procedimento era stato avviato il 12 settembre 2023, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990, nei confronti di:
- C2MAC Group S.p.A.
- Fonderia Corrà S.p.A.
- Fonderie Orazio e Fortunato De Riccardis S.r.l.
- Fonderie Guido Glisenti S.p.A.
- Lead Time S.p.A.
- Pilenga Baldassarre Foundry S.r.l.
- Fonderie Mora Gavardo S.p.A.
L’ipotesi originaria riguardava il coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino dei getti di ghisa da applicare ai clienti, in possibile violazione dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE.
Estensione soggettiva e oggettiva del procedimento
Con delibera del 3 aprile 2024, l’istruttoria è stata estesa:
- oggettivamente, alla promozione e diffusione degli indicatori Assofond, quantomeno dal 2021;
- soggettivamente, nei confronti di Zanardi Fonderie S.p.A., VDP Fonderia S.p.A., Fonderie Ariotti S.p.A., Ironcastings S.p.A., Fonderia Zardo S.p.A., ZML Industries S.p.A., Cividale S.p.A., Camozzi Group S.p.A., E.F. Group S.p.A. e dell’associazione di categoria Assofond.
Risultanze delle ispezioni e ampiezza del coordinamento contestato
L’Autorità richiama gli accertamenti ispettivi svolti il 10 aprile 2024 presso le sedi di VDP Fonderia S.p.A., Fonderie Ariotti S.p.A., Ironcastings S.p.A., Fonderia Zardo S.p.A., ZML Industries S.p.A., Cividale S.p.A., Camozzi Group S.p.A., E.F. Group S.p.A. e Assofond, ai sensi dell’articolo 14, comma 2-quater, della legge n. 287/1990.
Dalla documentazione acquisita presso Assofond emergono elementi che consentono di ricondurre il coordinamento illecito contestato alle parti del procedimento quantomeno al 2001. Per questo l’Autorità ritiene necessario estendere ulteriormente l’istruttoria ai comportamenti posti in essere almeno da tale data, tenuto conto della complessità della fattispecie, della quantità di documenti acquisiti, del numero delle imprese coinvolte e della molteplicità delle condotte da analizzare.
Decisioni procedurali e proroga dei termini
Con il provvedimento del 30 luglio 2024 l’AGCM delibera:
- l’ampliamento dell’oggetto del procedimento ai comportamenti posti in essere a partire quantomeno dal 2001;
- la proroga del termine di conclusione al 31 dicembre 2025;
- la conferma del responsabile del procedimento nella dott.ssa Maria Luisa Cirrincione;
- un termine di trenta giorni dalla notificazione per l’esercizio del diritto a essere sentiti, con richiesta di audizione da presentare almeno quindici giorni prima della scadenza;
- la possibilità di prendere visione degli atti presso la Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing.
Inquadramento giuridico
Il provvedimento si colloca nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 101 TFUE e della legge n. 287/1990, con riferimento a una possibile intesa orizzontale tra imprese concorrenti nel settore dei getti di ghisa. In questa fase l’Autorità non irroga sanzioni né conclude l’accertamento, ma amplia il perimetro dell’istruttoria per consentire una più compiuta valutazione dei fatti e garantire il contraddittorio delle parti.
Punti principali
Origine e oggetto dell’istruttoria
L’istruttoria era stata avviata il 12 settembre 2023 ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di C2MAC Group S.p.A., Fonderia Corrà S.p.A., Fonderie Orazio e Fortunato De Riccardis S.r.l., Fonderie Guido Glisenti S.p.A., Lead Time S.p.A., Pilenga Baldassarre Foundry S.r.l. e Fonderie Mora Gavardo S.p.A. L’oggetto iniziale riguardava il coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino dei getti di ghisa, da applicare ai clienti, al fine di accertare eventuali violazioni dell’articolo 101, paragrafo 1, TFUE.
Estensione soggettiva e oggettiva
Con delibera del 3 aprile 2024 il procedimento è stato esteso, sul piano oggettivo, alla promozione e diffusione degli indicatori Assofond, quantomeno dal 2021, e, sul piano soggettivo, a Zanardi Fonderie S.p.A., VDP Fonderia S.p.A., Fonderie Ariotti S.p.A., Ironcastings S.p.A., Fonderia Zardo S.p.A., ZML Industries S.p.A., Cividale S.p.A., Camozzi Group S.p.A., E.F. Group S.p.A. e all’associazione di categoria Assofond.
Esito degli accertamenti ispettivi
Le ispezioni del 10 aprile 2024, svolte presso le sedi di alcune imprese e di Assofond ai sensi dell’articolo 14, comma 2-quater, della legge n. 287/1990, hanno fornito elementi che consentono all’Autorità di far risalire il coordinamento illecito contestato almeno al 2001. Tali elementi hanno reso necessario un supplemento istruttorio alla luce della copiosità della documentazione acquisita, del numero elevato di parti coinvolte e della pluralità delle condotte da esaminare.
Decisioni adottate nell’adunanza del 30 luglio 2024
L’Autorità ha deliberato di ampliare l’oggetto del procedimento ai comportamenti posti in essere a partire quantomeno dal 2001 e di prorogare il termine di conclusione del procedimento al 31 dicembre 2025. Ha inoltre individuato quale responsabile del procedimento la dott.ssa Maria Luisa Cirrincione e fissato un termine di trenta giorni dalla notificazione per chiedere di essere sentiti, con facoltà di prendere visione degli atti presso la Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing.
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