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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I865 n. 31308 del 30/07/2024

TERMINALISTI PORTO DI NAPOLI-ENERGY SURCHARGE

AGCMI865

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'AGCM ha accertato che Conateco, Soteco e TFG, terminalisti operanti nel porto di Napoli, hanno concordato e poi applicato una medesima nuova tariffa, denominata "energy surcharge", sui container in import, fissandone importo, decorrenza, destinatari e modalità di fatturazione. La condotta è stata qualificata come intesa restrittiva della concorrenza per oggetto ai sensi dell'art. 101 TFUE; l'infrazione è stata imputata a Conateco e Soteco in solido con la controllante Marinvest e a TFG individualmente. L'Autorità ha irrogato sanzioni pecuniarie per 2.411.365 euro al gruppo Conateco/Soteco/Marinvest e per 625.974 euro a TFG, ordinando inoltre di cessare ogni comportamento analogo.

Conateco, Soteco/Marinvest e TFG: intesa restrittiva per l'introduzione concordata della "energy surcharge" sui container in import nel porto di Napoli, accertata e sanzionata

Conateco, Soteco, Marinvest e TFG: intesa sulla "energy surcharge" nel porto di Napoli

L'Autorità ha accertato un'intesa restrittiva della concorrenza tra i terminalisti operanti nel porto di Napoli in relazione all'introduzione coordinata di una nuova voce tariffaria, denominata "energy surcharge", applicata ai container in import. La condotta è stata ricondotta all'art. 101 TFUE e all'art. 2, comma 2, L. 287/1990 ed è stata sanzionata con provvedimento finale del 30 luglio 2024.

Parti e assetto del mercato

Conateco, Soteco e TFG sono terminalisti portuali attivi nella movimentazione di container e nei servizi accessori connessi allo sbarco/imbarco nel porto di Napoli. Conateco e Soteco sono controllate da Marinvest, che detiene il 100% di Conateco e il controllo di Soteco. L'Autorità ha considerato rilevante il mercato dei servizi di movimentazione merci tramite container e dei servizi accessori nel porto di Napoli, osservando che le tre imprese rappresentano la totalità degli operatori terminalistici in tale ambito portuale.

Origine del procedimento e svolgimento istruttorio

Il procedimento è stato avviato il 18 luglio 2023 a seguito di una segnalazione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale relativa all'applicazione congiunta di una nuova tariffa ai container in import. Nel corso dell'istruttoria sono state svolte richieste di informazioni, acquisizioni documentali, audizioni delle parti e degli intervenienti Confetra e Fedespedi, nonché la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie del 3 maggio 2024. Gli impegni presentati dalle parti sono stati rigettati con precedenti delibere del 24 ottobre 2023 e del 14 novembre 2023.

Condotta contestata e sua concretizzazione

La prova principale è stata individuata nella comunicazione congiunta del 23 gennaio 2023, con cui Conateco, TFG e Soteco hanno annunciato l'introduzione nei rispettivi tariffari di una voce denominata "energy surcharge", pari a 25 euro per i container da 20 piedi e a 30 euro per quelli da 40 piedi, applicabile dal 1° febbraio 2023 ai soli container in import e fatturata all'uscita del contenitore dal terminal. Un'ulteriore comunicazione congiunta del 27 gennaio 2023 ha confermato l'applicazione della tariffa e ha ipotizzato un possibile riesame qualora l'Autorità portuale fosse intervenuta sui canoni concessori. La tariffa è stata poi effettivamente applicata per un periodo limitato: fino al 20 agosto 2023 per Conateco e Soteco e fino al 30 settembre 2023 per TFG.

Valutazioni dell'Autorità sulla natura restrittiva

L'AGCM ha qualificato la fattispecie come accordo di prezzo fra concorrenti, quindi come restrizione per oggetto particolarmente grave. Ha ritenuto irrilevante la tesi difensiva secondo cui l'iniziativa sarebbe stata una risposta trasparente e settorialmente usuale all'aumento dei costi, o una mera pressione collettiva sull'Autorità portuale. Secondo l'Autorità, il coordinamento ha eliminato l'autonomia decisionale delle imprese sulla variabile prezzo, fissando congiuntamente importo, decorrenza, destinatari e modalità di fatturazione della surcharge.

Pregiudizio al commercio intra-UE e imputazione soggettiva

L'intesa è stata ritenuta idonea a pregiudicare il commercio tra Stati membri, poiché riguarda servizi di movimentazione portuale connessi al trasporto internazionale di merci containerizzate. Quanto al profilo soggettivo, la condotta è stata imputata a TFG e, per il gruppo Marinvest, a Conateco e Soteco in solido con la controllante, sulla base della presunzione di influenza determinante e dell'assetto di gruppo descritto nel provvedimento.

Sanzioni, durata e criteri di quantificazione

L'Autorità ha considerato la durata dell'intesa dal 23 gennaio 2023 al 20 agosto 2023 per Conateco e Soteco e al 30 settembre 2023 per TFG. Il valore delle vendite è stato individuato nel fatturato 2023 relativo ai servizi di movimentazione container e ai servizi accessori nel porto di Napoli. Applicando un coefficiente di gravità del 5-10%, l'importo base è stato determinato in 2.411.365 euro per Conateco/Soteco/Marinvest e in 658.920 euro per TFG. È stata riconosciuta a TFG una attenuante del 5% per il programma di compliance, con sanzione finale di 625.974 euro; nessuna attenuante è stata riconosciuta a Marinvest e al gruppo Conateco/Soteco per la compliance. Nessuna sanzione ha superato il tetto del 10% del fatturato mondiale.

Dispositivo finale

L'AGCM ha deliberato che Conateco, Soteco e Marinvest in solido, nonché TFG, hanno posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell'art. 101 TFUE; ha ordinato loro di cessare e non ripetere in futuro comportamenti analoghi e ha disposto il pagamento delle sanzioni entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento.

Punti principali

Parti e contesto settoriale

Le parti sono i tre terminalisti del porto di Napoli attivi nella movimentazione di container e nei servizi accessori: Conateco, Soteco e TFG, oltre alla controllante Marinvest per il gruppo Conateco/Soteco. Il procedimento riguarda il mercato dei servizi terminalistici portuali, in un contesto regolato dalla legge n. 84/1994 e dall'art. 16 e 18 in tema di autorizzazioni e concessioni.

Condotta contestata e istruttoria

L'istruttoria è stata avviata per accertare un'intesa ai sensi dell'art. 101 TFUE e dell'art. 2, comma 2, L. 287/1990. La condotta segnalata consiste nell'applicazione coordinata di una "energy surcharge" ai container in import, decisa con comunicazione congiunta del 23 gennaio 2023 e applicata dal 1° febbraio 2023. Gli impegni presentati dalle parti sono stati rigettati.

Esito e sanzioni

L'AGCM ha accertato un accordo di prezzo fra concorrenti, ritenuto restrizione per oggetto. Ha sanzionato Conateco, Soteco e Marinvest in solido con 2.411.365 euro e TFG con 625.974 euro, riconoscendo a TFG una riduzione del 5% per il programma di compliance, ma non a Marinvest né al gruppo Conateco/Soteco. È stato imposto l'obbligo di astenersi in futuro da condotte analoghe.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveaccordo di prezzoporto e servizi portualimercato rilevanteart. 101 tfuesanzioni antitrust

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