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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46511/2023 del 20/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza che confermava il sequestro preventivo e la confisca "in casi particolari" (art. 240-bis c.p.) di un immobile sito in Osimo di proprietà dei ricorrenti. I ricorrenti contestavano la valutazione sulla sproporzione tra redditi e valore dell'immobile (sostenendo che la sommatoria dei redditi del decennio antecedente giustificava gli acconti), denunciavano travisamento della prova, inversione dell'onere della prova, insufficienti indagini sulla vendita precedente e sull'investimento, la mancata considerazione della svalutazione monetaria e ritenevano che la confisca dovesse limitarsi alla quota del coniuge condannato; inoltre lamentavano l'ostruzione bancaria che avrebbe impedito la prova della legittima provenienza delle somme.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto corretta la decisione della Corte d'appello che, su rinvio e avvalendosi di perizia contabile, ha accertato una sproporzione tra i redditi del nucleo familiare nel decennio antecedente l'acquisto e gli importi versati come acconti e saldo. La Cassazione ha confermato l'applicabilità della confisca allargata ex art. 240-bis anche a beni intestati al coniuge quando l'intestazione appaia simulata e la sproporzione sia evidente; ha escluso il travisamento della prova e ha affermato che il ricorso al mutuo non prova da sé la lecita provenienza delle somme se non dimostrata anche la capacità di sostenere le rate. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 240-bis cod. pen.

    « Nei casi di condanna [...] per taluno dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale [...] è sempre disposta la confisca del denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza e di cui, anche per interposta persona fisica o giuridica, risulta essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria attività economica».

    Regola la confisca "in casi particolari" (confisca allargata) basata su una presunzione relativa di illecita accumulazione: se il valore dei beni è sproporzionato rispetto a reddito/attività e non è giustificata la provenienza, il giudice può disporre la confisca; l'onere di allegazione e prova circa la lecita provenienza grava sul titolare dei beni.

  • art. 85-bis d.P.R. 9/10/1990 n. 309

    Collega l'applicazione dell'art. 240-bis anche ai reati previsti dall'art. 73 d.P.R. 309/1990 (illecita detenzione/spaccio di stupefacenti), consentendo l'utilizzo della confisca allargata per i cosiddetti "reati-spia".

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    Fattispecie di reato per la quale il condannato (Lucchetti) ha riportato condanna; costituisce 'reato-spia' che legittima l'attivazione della presunzione relativa di illecita accumulazione ai sensi dell'art. 240-bis.

  • art. 12-sexies d.l. n. 306/1992 (come originariamente vigente)

    Norma storica da cui trae origine la confisca "in casi particolari"; disciplinava un regime analogo ed è stata ritenuta applicabile ai reati per cui è intervenuta la condanna anche se commessi quando la norma era in vigore.

  • Sez. U, sentenza n. 27421 del 25/02/2021 (Crostella)

    Giurisprudenza di legittimità che delinea i caratteri della confisca allargata: si tratta di una misura presuntiva, collegata al "reato-spia", che non richiede nesso causale diretto tra reato e bene; introduce il criterio della "ragionevolezza temporale" e precisa che la collocazione temporale dell'acquisto non esclude automaticamente la confiscabilità.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 33 del 2018

    La Consulta ha richiamato il principio della "ragionevolezza temporale": la presunzione relativa di illecita accumulazione deve essere circoscritta temporalmente in modo da non risultare irragionevole rispetto all'epoca del reato-spia.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma processuale che consente la condanna alle spese processuali in caso di inammissibilità dei ricorsi; applicata dalla Corte per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • La confisca 'in casi particolari' (art. 240-bis c.p.) si basa su una presunzione relativa: se il valore dei beni è sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati o all'attività, il titolare deve fornire una giustificazione credibile della provenienza; l'onere probatorio grava quindi sul destinatario della misura.
  • Il confronto tra redditi e valore del bene va effettuato con riferimento al momento dell'acquisto e secondo il criterio di 'ragionevolezza temporale'; beni acquisiti anteriore o posteriormente al reato possono comunque essere confiscati se la sproporzione e le circostanze lo rendono plausibile.
  • La mera indicazione di un mutuo o di un finanziamento non prova di per sé la lecita provenienza della provvista: occorre dimostrare la reale capacità di sostenere le rate e l'effettiva destinazione delle somme.
  • I beni intestati al coniuge possono essere assoggettati a confisca se emerge una sproporzione tale da far presumere un'intestazione simulata o una disponibilità riconducibile al coniuge condannato.
  • La valutazione della capacità di risparmio del nucleo familiare deve tenere conto delle spese di sostentamento e del tenore di vita: non è sufficiente sommare aritmeticamente i redditi senza considerare la capacità reale di accumulo.
  • Le valutazioni del giudice di merito (inclusa perizia contabile e istruttoria) non sono sindacabili in Cassazione se sono motivate e non manifestamente illogiche; la Cassazione verifica la correttezza giuridica e la logicità dell'iter motivazionale.
  • La mancata produzione in giudizio di documenti bancari o di prove sulla provenienza delle somme, se non adeguatamente giustificata, indebolisce la difesa e può comportare il rigetto dell'opposizione alla confisca.

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