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Sentenza

Sentenza n. 2615/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensiva: 1) del PEI 2025/2026 nella parte in cui prevede 18h di sostegno nonostante la necessità di 27h settimanali in ragione della frequenza a scuola di 27h settimanali; 2) GLO del 18/11/2025; 3) provvedimenti di cui non si conoscono gli estremi, con i quali l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e l’Ambito Provinciale hanno assegnato per l’anno scolastico 2025/2026 solo 18 ore di sostegno settimanali inferiori alle 27 necessarie in relazione alla disabilità; 4) ogni altro atto connesso presupposto e consequenziale comunque lesivo degli interessi e diritti dei ricorrenti e per la declaratoria del diritto del minore ad usufruire di un insegnante di sostegno per l’ anno 2025/2026 per 27 ore;E per la declaratoria del diritto del minore ad usufruire di un insegnante di sostegno per 27 ore di frequenza scolastica anno 2025/2026

Giustizia amministrativa202600929

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: PEI 2025/2026 nella parte relativa all'assegnazione di 18 ore settimanali di sostegno, verbale del GLO e atti di assegnazione delle ore di sostegno

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni scolastiche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'annullamento del PEI 2025/2026, del verbale del GLO del 18 novembre 2025 e degli atti presupposti, sostenendo che al minore, frequentante la scuola per 27 ore settimanali, dovessero essere assegnate 27 ore di sostegno anziché 18. Hanno inoltre chiesto l'accertamento del diritto del minore a usufruire di un insegnante di sostegno per 27 ore settimanali. Le amministrazioni costituite hanno eccepito l'irricevibilità del ricorso per tardività, rilevando che il PEI era stato conosciuto dai genitori il 18 novembre 2025, quando lo avevano visionato e sottoscritto in occasione della riunione del GLO, mentre il ricorso era stato notificato soltanto il 10 febbraio 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto l'eccezione preliminare di tardività. In base agli artt. 29 e 41 c.p.a., il termine per proporre l'azione di annullamento decorre dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza del provvedimento lesivo. La piena conoscenza consiste nella percezione dell'esistenza dell'atto e degli elementi che ne rendono evidente la lesività concreta e attuale. Nel caso esaminato, dal verbale del GLO risultava che i genitori avevano visionato e sottoscritto il PEI il 18 novembre 2025, acquisendone quindi piena conoscenza. Poiché il ricorso era stato notificato il 10 febbraio 2026, oltre il termine di sessanta giorni decorrente da tale data, il ricorso è stato dichiarato irricevibile senza esame delle censure sostanziali relative alla quantificazione delle ore di sostegno. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 29 c.p.a.

    termine decadenziale per la proposizione dell'azione di annullamento

    L'azione di annullamento deve essere proposta entro il termine di sessanta giorni decorrente dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza dell'atto lesivo.

  • art. 41, comma 2, c.p.a.

    notificazione, comunicazione o piena conoscenza

    La piena conoscenza rilevante ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione sussiste quando l'interessato percepisce l'esistenza del provvedimento e gli aspetti che ne rendono evidente l'immediata e concreta lesività.

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    oscuramento delle generalità del minore e dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela

    Impone l'oscuramento dei dati identificativi idonei a rivelare l'identità del minore e dei soggetti a lui collegati.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale diffusione del provvedimento

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Ai fini della decorrenza del termine decadenziale per l'azione di annullamento, la piena conoscenza del provvedimento sussiste quando l'interessato conosce l'esistenza dell'atto e gli elementi che ne rendono immediatamente e concretamente percepibile la lesività.
  • La visione e la sottoscrizione del PEI da parte degli esercenti la responsabilità genitoriale, risultanti dal verbale del GLO, integrano piena conoscenza del contenuto lesivo del documento e fanno decorrere il termine per impugnarlo.
  • Il ricorso notificato oltre sessanta giorni dalla piena conoscenza del provvedimento impugnato è irricevibile, anche quando l'impugnazione riguardi la determinazione delle ore di sostegno assegnate a un minore con disabilità.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti speciali
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàLegittimazione e interesse a ricorrere

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