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Sentenza

Sentenza n. 3542/2026 - Milano, Sezione 3

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 880/2025 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.02.2025, e notificata il 24.02.2025.

Giustizia amministrativa202504731

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, relativa all’assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell’istruzione e del merito ad assegnargli, per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno, oltre alla maggior somma tra interessi e rivalutazione. Il ricorso è stato fondato sull’inerzia dell’Amministrazione nell’adempimento del giudicato. Nelle more del giudizio, il Ministero ha accreditato le somme dovute. Il ricorrente ha quindi dichiarato di avere conseguito la piena soddisfazione della pretesa e ha chiesto la condanna dell’Amministrazione alle spese di lite.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che la domanda di ottemperanza aveva trovato piena soddisfazione in sede amministrativa e che non vi era più un oggetto sul quale pronunciarsi ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero, applicando il principio della soccombenza virtuale: il tardivo adempimento dell’Amministrazione confermava infatti la fondatezza della pretesa azionata. Le spese sono state liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente di agire per l’esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando la pretesa azionata è stata integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

  • art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107

    Prevede la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, oggetto dell’obbligo di assegnazione statuito dal giudicato del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l’Amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nel giudicato, viene meno l’oggetto della controversia e il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere.
  • Il tardivo adempimento dell’Amministrazione, intervenuto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, giustifica la condanna dell’Amministrazione alle spese sulla base della soccombenza virtuale, perché dimostra la fondatezza della pretesa azionata.
  • La piena soddisfazione della pretesa in sede amministrativa non esclude la regolazione delle spese processuali a carico dell’Amministrazione che abbia adempiuto solo dopo l’instaurazione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuolaSpese di lite
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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