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Ordinanza

Ordinanza n. 170/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della deliberazione della Giunta Comunale n. 307 del 17 settembre 2025, avente ad oggetto approvazione del progetto della piantumazione di via XX Settembre, via Aldo Moro, via Magni, Piazza Matteotti e di un’aiuola in via Acquanera, con allegato progetto planimetria del viale alberato dal quale si deduce l’abbattimento in Via XX settembre di numero 46 alberi prunus serrulata (ciliegi) e numero 55 alberi in sostituzione pyrus calleryana chanticller (peri); della autorizzazione n. 34.43.04/19865/2025 (richiesta dal Comune di Como con prot. di arrivo nr. 31056 del 18/11/2025) del Ministero della Cultura Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, direzione generale archeologica Belle Arti e paesaggio Soprintendenza archeologica Belle Arti e paesaggio per le province di Como Lecco Sondrio e Varese, protocollata dal Comune di Como in data 1 dicembre 2025 con cui il Sovrintendente ha risposto alla richiesta del Comune di Como Settore opere pubbliche verdi parchi giardini autorizzando l’esecuzione di opere e lavori su beni culturali ai sensi degli articoli 21 commi 4 e 5, 22 del codice dei beni culturali. Arrivo al Comune di Como in data 1/12/2025; di ogni altro provvedimento presupposto, consequenziale e comunque connesso tra cui: accordo quadro piantumazioni 2024 progetto con i relativi allegati, non datato; parere su perizia agronomica riguardante la riqualificazione dell’alberata di via XX Settembre in Como; tutte le ordinanze direttoriali tra cui in data 11 dicembre 2025 pubblicata in albo pretorio registro generale numero 446 del 2025 oggetto regolamentazione temporanea della circolazione mediante modifiche al transito veicolare in via 20 settembre dal 15 dicembre 2025 al 23 dicembre 2025 per attività di abbattimento e piantumazione alberi, nonché l’ultima relativa al taglio dei ciliegi e la piantumazione dei peri del 14/01/2026; l’eventuale ordinanza direttoriale che ha disposto la regolazione della circolazione al fine del taglio previsto per il 14 gennaio 2026; tutti gli altri atti precedenti e successivi conosciuti e non conosciuti, presupposti e non che abbiano incidenza fattuale e causale nel presente procedimento nessuno escluso e da qualsiasi organo proveniente.

Giustizia amministrativa202600110

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione della Giunta Comunale di approvazione del progetto di piantumazione e abbattimento degli alberi, autorizzazione della Soprintendenza relativa ai lavori su beni culturali e atti connessi, comprese le ordinanze sulla circolazione e sull’esecuzione degli interventi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadini interessati)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la deliberazione della Giunta Comunale di Como che approvava il progetto di riqualificazione e piantumazione di varie aree cittadine, con previsione, in via XX Settembre, dell’abbattimento di 46 ciliegi e della sostituzione con 55 peri. Sono stati impugnati anche l’accordo quadro e i relativi allegati, il parere sulla perizia agronomica, l’autorizzazione della Soprintendenza rilasciata ai sensi degli artt. 21, commi 4 e 5, e 22 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché le ordinanze direttoriali sulla regolazione temporanea della circolazione e sugli interventi di abbattimento e piantumazione. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone analiticamente tutti i motivi di ricorso, ma evidenzia la contestazione sostanziale della rimozione generalizzata degli alberi e la richiesta di limitare l’intervento agli esemplari effettivamente irrecuperabili.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente, a un sommario esame, il fumus boni iuris. In particolare, l’autorizzazione della Soprintendenza prot. n. 31845 del 29 novembre 2025, richiesta dal Comune a sostegno del progetto e anch’essa impugnata, era stata annullata e sostituita dalla stessa Soprintendenza con un nuovo provvedimento, depositato in giudizio il 5 febbraio 2026, che autorizza la rimozione dei soli esemplari effettivamente irrecuperabili, in linea con le richieste dei ricorrenti. Il TAR ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l’efficacia dei provvedimenti impugnati. La trattazione del merito o del prosieguo è stata rinviata alla camera di consiglio del 19 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 21, commi 4 e 5, d.lgs. 42/2004

    La Soprintendenza aveva rilasciato l’autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori su beni culturali; il successivo provvedimento sostitutivo ha limitato la rimozione agli esemplari effettivamente irrecuperabili.

  • art. 22 d.lgs. 42/2004

    Richiamato quale base normativa dell’autorizzazione della Soprintendenza relativa ai lavori sui beni culturali.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della tutela cautelare incidentale; la domanda è stata accolta mediante sospensione dell’efficacia degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sopravvenuta sostituzione dell’autorizzazione presupposta, con un nuovo provvedimento che recepisce sostanzialmente le richieste del ricorrente e limita l’intervento lesivo, può integrare un elemento idoneo a fondare il fumus boni iuris della domanda di sospensione.
  • Quando un progetto amministrativo prevede la rimozione di beni sottoposti a tutela e l’autorità competente sostituisce l’autorizzazione originaria con una nuova autorizzazione limitata ai soli esemplari effettivamente irrecuperabili, tale modifica può giustificare, in via cautelare, la sospensione dell’efficacia degli atti progettuali e applicativi originariamente impugnati.

Come è indicizzato

MaterieVincolo culturaleTutela cautelare
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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