Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36418/2023 del 31/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna per vizio di motivazione: sostiene che il verbale degli accertatori Enel presenta una discrasia temporale relativa all'alterazione del contatore e al periodo di fornitura contestato. Dal rapporto risultava che la manomissione era iniziata il 4 dicembre 2011, prima che Schirò subentrasse nell'abitazione; inoltre vi fu un cambio di gestore nel periodo considerato e la prima parte dell'uso dell'energia 'sottratta' sarebbe riconducibile al precedente occupante. Pertanto il ricorrente lamenta che non vi siano motivazioni logiche sufficienti per ritenere la sua consapevolezza di aver fruito energia elettrica sottratta.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che il motivo non fosse manifestamente infondato (quindi il ricorso non inammissibile). Tuttavia ha rilevato che, a seguito delle modifiche legislative apportate all'art. 624, comma 3, c.p. dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (efficace dal 30/12/2022) e della disposizione transitoria (art. 85), la prosecuzione dell'azione penale per tale fattispecie richiede la querela della persona offesa entro i termini stabiliti. Nel caso di specie risultava presentata solo la denuncia da parte di Enel e non la querela nei 90 giorni decorrenti dal 30/12/2022. Perciò la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non poteva essere proseguita.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p., comma 3 (furto aggravato)

    La disposizione, come modificata dal D.Lgs. n.150/2022, ha reso la proseguibilità dell'azione penale subordinata alla querela della persona offesa per la fattispecie contestata, incidendo sulla condizione di procedibilità del reato.

  • D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 2, comma 1, lett. i)

    Ha modificato l'art. 624 c.p. introducendo la nuova disciplina che richiede la querela per la prosecuzione dell'azione penale nei casi previsti.

  • art. 99-bis, comma 1, D.Lgs. n.150/2022 (richiamato)

    Richiama l'efficacia delle modifiche legislative e colloca l'entrata in vigore della nuova disciplina, incidendo sui termini e sulle condizioni di procedibilità.

  • art. 6, comma 1, D.L. 31 ottobre 2022, n. 162 (convertito con modificazioni dalla L. 30 dicembre 2022, n.199)

    Atto che ha contribuito alle modifiche normative in materia e alla collocazione temporale della loro efficacia.

  • art. 85 D.Lgs. n.150/2022 (disposizione transitoria)

    Stabilisce la disciplina transitoria: la querela, richiesta dalla nuova norma, doveva essere formulata nei termini indicati (90 giorni dal 30/12/2022) per consentire la prosecuzione dell'azione penale per fatti antecedenti.

  • Giurisprudenza citata: Sez. U, n. 40150 del 21/06/2018 (Salatino) e Sez. 5, n. 5223 del 17/01/2023 (Colombo)

    Punti di orientamento sulla rilevanza dell'inammissibilità del ricorso e sulla possibilità per la Cassazione di verificare, anche d'ufficio, l'assenza della condizione di procedibilità quando il motivo non sia manifestamente infondato.

Massime di principio

  • Se la legge successivamente modifica la condizione di procedibilità di un reato (es. introducendo la querela), la prosecuzione dell'azione penale per fatti anteriori può essere esclusa se non è stata presentata la querela nei termini transitori previsti.
  • Una "denuncia" presentata dalla parte offesa (es. società fornitrice) non è automaticamente equivalente alla "querela" quando la norma richiede espressamente quest'ultima; occorre verificare il rispetto formale dei requisiti e dei termini.
  • Nel giudizio di merito, quando il rapporto degli accertatori presenta incongruenze temporali (es. data di manomissione del contatore, cambio di gestore, subentro di un nuovo occupante), il giudice deve motivare chiaramente come abbia escluso il dubbio sulla consapevolezza dell'imputato: lacune nel verbale possono costituire motivo fondato di impugnazione.
  • La Corte di Cassazione può valutare l'ammissibilità del ricorso e, se il motivo non è manifestamente infondato, esaminare questioni di diritto sopravvenute (come la nuova condizione di procedibilità) che incidono sulla prosecuzione dell'azione penale.
  • In reati relativi a furto di servizi (es. energia elettrica) è essenziale dimostrare temporalmente la corrispondenza fra la manomissione dell'impianto e l'effettiva fruizione dell'energia da parte dell'imputato per accertare la sua consapevolezza.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.