Sentenza del 22/02/2018 n. 746 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Processo tributario - Onere della prova - Deducibilità costi - Presunzioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl principio affermato è favorevole all'Amministrazione: quando l'Ufficio fornisce presunzioni oggettive e adeguate sull'inesistenza dei costi, l'onere della prova si trasferisce sul contribuente, che deve dimostrare concretamente l'avvenuta prestazione mediante idonea documentazione e altri elementi probatori. In assenza di tale prova, la deduzione dei costi può essere negata.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la deducibilità di costi documentati da fatture contestate dall'Ufficio. L'Amministrazione ha individuato elementi oggettivi e presunzioni idonei a sostenere l'inesistenza, totale o parziale, delle operazioni fatturate. Di conseguenza, il contribuente era tenuto a dimostrare l'effettività delle prestazioni e la reale sostenibilità dei costi dedotti, non essendo sufficiente la mera esibizione delle fatture.
Norme richiamate
Principio generale sull'onere della prova nel processo tributario
Il contribuente che intende dedurre un costo deve provarne l'effettività, l'inerenza e la riferibilità all'attività esercitata quando l'Ufficio abbia previamente fornito elementi presuntivi oggettivi contrari.
Disciplina della deducibilità dei costi ai fini delle imposte sui redditi
La deduzione fiscale presuppone che il costo sia reale e inerente all'attività d'impresa o professionale. La fattura, da sola, non costituisce prova definitiva dell'effettività dell'operazione.
Presunzioni nel processo tributario
Presunzioni gravi, precise e concordanti possono essere utilizzate dall'Ufficio per contestare l'esistenza delle operazioni. Una volta formulata una contestazione oggettivamente supportata, spetta al contribuente fornire la prova contraria.
Massime di principio
- La fattura è un documento contabile e fiscale, ma non prova necessariamente che la prestazione sia stata realmente eseguita.
- Se l'Amministrazione presenta elementi oggettivi che fanno presumere l'inesistenza di un costo, il contribuente deve dimostrare concretamente la realtà dell'operazione.
- È opportuno conservare contratti, ordini, corrispondenza, report, documenti di consegna, pagamenti tracciabili e ogni altra evidenza dell'effettiva prestazione.
- L'onere probatorio non si trasferisce automaticamente al contribuente per una contestazione generica: la presunzione dell'Ufficio deve essere adeguatamente motivata e fondata su elementi oggettivi.
- In mancanza di una prova concreta dell'effettività e dell'inerenza del costo, la deduzione può essere recuperata a tassazione.
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