Sentenza del 22/02/2018 n. 9 - Comm. Trib. Prov. Verbania
Imposta di registro - Atti e contratti - Deposito contratto preliminare mai registrato durante una verifica fiscale irpef - Tassazione del maggior valore rispetto all'atto di compravendita - Notifica accertamento oltre i termini decadenziali ordinari - Legittimità - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa dell'Agenzia è stata ritenuta illegittima. Il verbale di verifica nel quale viene depositato il contratto preliminare non costituisce un atto tassabile ai fini dell'imposta di registro e non può quindi determinare effetti di registrazione o spostare il termine decadenziale. L'accertamento fondato sul maggior importo del preliminare, notificato oltre il termine ordinario triennale, è pertanto decaduto e non può essere mantenuto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Nel corso di una verifica fiscale ai fini delle imposte dirette, il contribuente aveva prodotto un contratto preliminare di compravendita immobiliare non precedentemente registrato. Dal preliminare risultava un corrispettivo superiore a quello dichiarato nell'atto definitivo di compravendita. L'Agenzia delle Entrate ha utilizzato tale documento per determinare un maggior valore e ha emesso l'accertamento oltre l'ordinario termine decadenziale triennale, ritenendo rilevante il deposito del preliminare nel verbale di verifica ai fini della decorrenza di un termine diverso o più ampio.
Norme richiamate
Disciplina dell'imposta di registro
Il verbale di verifica fiscale che acquisisce un contratto preliminare non registrato non è, per ciò solo, un atto soggetto a registrazione e non produce gli effetti propri della registrazione del contratto.
Termine decadenziale ordinario triennale per l'accertamento
L'Amministrazione finanziaria deve esercitare il potere di accertamento entro il termine ordinario applicabile; l'acquisizione del preliminare nel verbale di verifica non consente di superare tale termine.
Massime di principio
- La semplice produzione o acquisizione, durante una verifica fiscale, di un documento non registrato non equivale automaticamente alla sua registrazione ai fini dell'imposta di registro.
- Un verbale di verifica ha funzione documentale e probatoria, ma non diventa per questo un atto negoziale o un atto tassabile idoneo a modificare i termini decadenziali.
- Se l'Amministrazione fonda l'accertamento su un contratto preliminare dal quale emerge un corrispettivo maggiore rispetto all'atto definitivo, deve rispettare il termine ordinario di decadenza applicabile.
- In caso di notifica tardiva, il contribuente può contestare l'accertamento per intervenuta decadenza, anche se il documento utilizzato dall'Ufficio è stato acquisito durante una verifica.
- La rilevanza probatoria del preliminare e la sua eventuale tassazione o registrazione sono questioni distinte: l'utilizzo del documento come prova non determina automaticamente gli effetti fiscali della registrazione.
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