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Sentenza

Sentenza n. 5038/2026 - Roma, Sezione 1

per l’annullamento 1) della comunicazione della commissione esami di avvocato della Corte d’appello di Roma, sessione 2024, di mancata ammissione del ricorrente alla prova orale dell’esame indetto con decreto del Ministero della giustizia del 24 luglio 2024, per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, esito pubblicato nel portale telematico del Ministero della giustizia nell’area personale del ricorrente in data 10 aprile 2025; 2) del verbale del 19 febbraio 2025 della commissione esami avvocato - sessione 2024 - XII sottocommissione della Corte d’appello di Milano dal quale si evince che al ricorrente identificato con la busta n. 967 e stato attribuito il punteggio di 15/30 per l’atto giudiziario di diritto civile, insufficiente per l’ammissione alla prova orale, cui sono ammessi i candidati con un punteggio di almeno 18/30; 3) di tutte le operazioni, gli atti e i verbali per l’ammissione alla prova orale relativi all’esame di abilitazione alla professione di avvocato, sessione 2024, compiuti dalla commissione esami avvocato della Corte d’appello di Milano, con particolare riferimento alla fissazione dei criterî e subcriterî, ed al provvedimento di mancata ammissione del ricorrente alle prove orali della sessione 2024 per l’esame di avvocato presso la Corte d’appello di Roma; 4) di tutti gli atti connessi e conseguenziali comunque lesivi degli interessi del ricorrente;

Giustizia amministrativa202506735

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto dell'inequivocabile dichiarazione depositata dal ricorrente. Non è stata quindi esaminata la legittimità degli atti impugnati né sono stati scrutinati i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: mancata ammissione alla prova orale dell'esame di abilitazione alla professione forense, sessione 2024, per l'attribuzione di 15/30 all'atto giudiziario di diritto civile

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la comunicazione della commissione esami di avvocato della Corte d'appello di Roma relativa alla mancata ammissione alla prova orale, il verbale della XII sottocommissione della Corte d'appello di Milano recante l'attribuzione di 15/30 all'atto giudiziario di diritto civile e tutti gli atti e le operazioni della procedura, inclusi la fissazione dei criteri e subcriteri di valutazione. Il testo non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Era stata proposta anche istanza cautelare, respinta con ordinanza non appellata.

Massime di principio

  • La dichiarazione inequivocabile della parte ricorrente circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito la legittimità degli atti impugnati; le spese possono essere compensate secondo la valutazione del Collegio.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilitàEsami di abilitazione
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativoProfessioni e ordini professionali
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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