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Parere

Parere n. 573/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Quesito sui diritti di segreteria sui contratti di conferimento del servizio di tesoreria.;

Giustizia amministrativa199401421

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Sezione, preso atto del lungo tempo trascorso, dell’omesso riscontro alle richieste istruttorie e dell’assenza di conferma dell’interesse dell’Amministrazione, non ha esaminato nel merito la questione relativa ai diritti di segreteria. Ha dichiarato il non luogo a provvedere sulla richiesta di parere per sopravvenuta carenza di interesse, desunta dal persistente disinteresse dell’Amministrazione.

Consiglio di Stato, Sez. IParere su quesito

Quesito sui diritti di segreteria relativi ai contratti di conferimento del servizio di tesoreria

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Il Ministero delle finanze aveva chiesto di chiarire se fossero dovuti diritti di segreteria sui contratti di conferimento del servizio di tesoreria. Per rispondere, il Consiglio di Stato aveva richiesto approfondimenti sulla procedura di aggiudicazione del servizio, sulla natura giuridica del rapporto con il soggetto affidatario — contratto, concessione o concessione-contratto — e sull’eventuale remunerazione, diretta o indiretta, del soggetto titolare del servizio, anche in relazione ai principi della legge regionale della Lombardia n. 1 del 1986. Gli adempimenti istruttori non sono stati eseguiti e, dopo plurimi solleciti, l’Amministrazione non ha confermato la persistenza dell’interesse al parere.

Osservazioni

Persistenza dell’interesse al parere

La Sezione ha rilevato che il Ministero non ha riscontrato la nota del 22 maggio 2025, regolarmente ricevuta, con la quale era stato chiesto di confermare entro venti giorni la persistenza dell’interesse a ottenere il parere.

Adempimenti istruttori

Gli approfondimenti richiesti con il parere interlocutorio n. 1421/94 del 22 novembre 1994, reiterati nel 2003 e nel 2008, non sono stati adempiuti; la Sezione non ha quindi potuto procedere all’esame sostanziale della questione.

Norme richiamate

  • legge regionale della Lombardia n. 1 del 1986

    La legge regionale è richiamata quale quadro normativo rispetto al quale il Ministero avrebbe dovuto chiarire il modus procedendi di aggiudicazione e svolgimento del servizio di tesoreria; il parere non ne offre tuttavia un’interpretazione di merito.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione richiedente non adempie a lungo agli incombenti istruttori necessari per la definizione di un quesito e non conferma, nonostante uno specifico sollecito, la persistenza dell’interesse, la Sezione consultiva può dichiarare il non luogo a provvedere sulla richiesta.
  • Il persistente silenzio dell’amministrazione richiedente, protratto per un periodo significativo e successivo a plurimi solleciti, può essere valutato come sostanziale disinteresse e comportare la sopravvenuta carenza di interesse alla pronuncia consultiva.
  • Prima di dichiarare il non luogo a provvedere per sopravvenuta carenza di interesse, la Sezione può invitare l’amministrazione a manifestare espressamente la persistenza dell’interesse, indicando il termine per il riscontro e avvertendo delle conseguenze dell’inerzia.

Quesito sui diritti di segreteria per il servizio di tesoreria

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, è stato investito dal Ministero delle finanze, oggi Ministero dell’economia e delle finanze, di un quesito relativo alla debenza dei diritti di segreteria sui contratti di conferimento del servizio di tesoreria.

Richiesta originaria e approfondimenti istruttori

Con relazione del 22 ottobre 1994, il Ministero aveva chiesto il parere del Consiglio di Stato. Con parere interlocutorio n. 1421/94 del 22 novembre 1994, la Sezione Terza aveva ritenuto necessari ulteriori elementi istruttori, in particolare:

  • la procedura di aggiudicazione del servizio;
  • la natura giuridica del rapporto con il soggetto titolare del servizio, da qualificare come contratto, concessione o concessione-contratto;
  • l’eventuale esistenza di una remunerazione economica, diretta o indiretta, del soggetto titolare;
  • il rapporto di tali elementi con i principi stabiliti dalla legge regionale della Lombardia n. 1 del 1986.

Mancato adempimento degli incombenti

Gli approfondimenti richiesti non sono stati trasmessi. La Sezione ha successivamente reiterato la richiesta, dapprima con un sollecito del 6 marzo 1997 e poi con pareri interlocutori adottati nelle adunanze dell’11 marzo 2003 e del 4 marzo 2008. In quest’ultima occasione era stato chiesto anche di precisare se persistesse l’interesse dell’Amministrazione alla definizione del quesito.

Valutazioni della Sezione

Dopo l’assegnazione del fascicolo alla Sezione Prima, con nota del 22 maggio 2025 è stato nuovamente chiesto al Ministero di confermare entro venti giorni la persistenza dell’interesse, con l’avvertimento che, in mancanza di riscontro, sarebbe stata valutata la sopravvenuta carenza di interesse. La nota è stata regolarmente ricevuta dall’indirizzo PEC del Ministero, ma non è pervenuta alcuna risposta.

Considerati il lungo tempo trascorso, il mancato adempimento degli incombenti istruttori e il sostanziale disinteresse dell’Amministrazione, la Sezione ha ritenuto di non poter procedere all’esame nel merito della questione.

Conclusione

La Sezione ha dichiarato il non luogo a provvedere sulla richiesta di parere. Il provvedimento non contiene quindi una soluzione interpretativa sulla debenza dei diritti di segreteria né una qualificazione definitiva del rapporto relativo al servizio di tesoreria.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimentoSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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