Parere n. 567/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto da -OMISSIS- contro Comune di -OMISSIS-, avverso ricorsi avverso provvedimenti comunali;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Sezione ha ritenuto i ricorsi improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione della successiva rinuncia depositata dal ricorrente. Non sono state esaminate nel merito né le questioni di giurisdizione e competenza prospettate dal Ministero dell'interno, né la fondatezza delle singole impugnazioni o delle domande risarcitorie.
Plurimi ricorsi straordinari avverso provvedimenti e condotte del Comune di -OMISSIS-, inclusi il silenzio su rimedi amministrativi, contratti flessibili, risoluzione del contratto individuale di lavoro e licenziamento
Esito
La questione giuridica
Il ricorrente ha proposto cinque gravami, alcuni qualificati come ricorsi principali, motivi aggiunti o atti di intervento. Le impugnazioni riguardano: il silenzio-rigetto o rifiuto su un gravame cautelare, un ricorso gerarchico e un ricorso di opposizione; la richiesta di condanna dell'amministrazione a provvedere, con prospettata nomina di un commissario ad acta; tutti i contratti flessibili stipulati con il Comune tra il 1 gennaio 2004 e il 31 marzo 2007; la risoluzione del contratto individuale di lavoro, di cui al provvedimento prot. n. 3396 dell'11 marzo 2023; il provvedimento di licenziamento adottato dall'UPD del Comune, con contestuale domanda risarcitoria. Il Ministero dell'interno ha chiesto la dichiarazione di inammissibilità per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario e, comunque, per difetto di competenza del Consiglio di Stato in favore del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana. Dopo la comunicazione della relazione ministeriale, il ricorrente ha depositato una mail di rinuncia ai ricorsi.
Osservazioni
Plurimi ricorsi - Sopravvenuta carenza di interesse
La successiva rinuncia ai ricorsi determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e conduce alla dichiarazione di improcedibilità di tutti i gravami.
Massime di principio
- La rinuncia del ricorrente sopravvenuta nel corso del procedimento determina, quando viene meno l'interesse alla decisione, l'improcedibilità del ricorso straordinario per sopravvenuta carenza di interesse.
- Quando il ricorso straordinario è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, le questioni preliminari di giurisdizione e competenza non devono essere esaminate nel merito, salvo quanto diversamente necessario ai fini della decisione.
Improcedibilità di plurimi ricorsi straordinari per sopravvenuta carenza di interesse
Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato cinque gravami proposti da un dipendente comunale nei confronti del Comune di -OMISSIS-, della relativa unità organizzativa e, in parte, del Ministero dell'interno. Il Ministero dell'interno aveva trasmesso la relazione istruttoria e chiesto il parere sulla definizione dei ricorsi.
Oggetto dei gravami
Le impugnazioni riguardavano:
- il silenzio-rigetto o rifiuto relativo a un gravame cautelare, a un ricorso gerarchico e a un ricorso di opposizione;
- una richiesta di condanna dell'amministrazione a provvedere, con prospettata nomina di un commissario ad acta;
- tutti i contratti flessibili stipulati con il Comune nel periodo dal 1 gennaio 2004 al 31 marzo 2007;
- il provvedimento prot. n. 3396 dell'11 marzo 2023, con cui il Comune aveva disposto la risoluzione del contratto individuale di lavoro;
- il provvedimento di licenziamento adottato dall'UPD del Comune, con domanda di risarcimento del danno.
Questioni preliminari prospettate dal Ministero dell'interno
Il Ministero dell'interno aveva chiesto di dichiarare i ricorsi inammissibili per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in favore del giudice ordinario, e comunque per difetto di competenza del Consiglio di Stato, in favore del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana. La relazione ministeriale è stata comunicata al ricorrente.
Rinuncia e decisione
Dopo la comunicazione della relazione, il ricorrente ha depositato una mail di rinuncia ai ricorsi. La Sezione ha quindi ritenuto che fosse venuto meno l'interesse alla decisione e ha espresso il parere che tutti i ricorsi dovessero essere dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse.
Esito
Il parere non affronta nel merito le questioni relative alla giurisdizione, alla competenza, alla legittimità degli atti di gestione del rapporto di lavoro, al licenziamento o alla domanda risarcitoria. La definizione processuale per improcedibilità ha assorbito l'esame delle ulteriori questioni.
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