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Sentenza

Sentenza n. 996/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza alla Sentenza n. 187/2024 del 27 febbraio 2024 emessa dal Tribunale di Livorno;

Giustizia amministrativa202500829

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Livorno che aveva ordinato l’assegnazione della Carta elettronica per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo l’inerzia del Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’esecuzione della sentenza del Tribunale di Livorno, notificata ai fini dell’esecuzione forzata. La sentenza aveva ordinato l’assegnazione in suo favore della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, prevista dall’art. 1, comma 12, della legge n. 107 del 2015, relativamente agli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22. Era inoltre decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all’amministrazione per l’adempimento spontaneo. La ricorrente ha chiesto anche la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti tutti i presupposti per l’ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza del Tribunale di Livorno entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Ha nominato fin d’ora, per il caso di persistente inerzia, quale commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale di bilancio del Ministero, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di avviare le procedure contabili necessarie all’adempimento. Il Ministero è stato inoltre condannato alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre IVA, CPA e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l’esecuzione della pronuncia e di nominare, in caso di inerzia dell’amministrazione, un commissario ad acta.

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    Prevede la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, oggetto dell’obbligo di assegnazione derivante dalla sentenza da eseguire.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’inerzia dell’amministrazione nell’eseguire una sentenza notificata ai fini dell’esecuzione forzata e protrattasi oltre il termine dilatorio previsto consente al giudice di ordinare l’adempimento entro un termine perentorio stabilito nella sentenza.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare fin d’ora un commissario ad acta, condizionandone l’intervento alla persistente inerzia dell’amministrazione dopo il termine assegnato per l’esecuzione.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un organo dell’amministrazione obbligata, con facoltà di delega, e può ricevere il compito di attivare le procedure contabili necessarie all’esecuzione dell’obbligo derivante dal giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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