Sentenza n. 341/2026 - Palermo, Sezione 5
per l'accertamento e la declaratoria dell'illegittimità dell'inerzia serbata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e, in particolare, dalla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC, a fronte dell'istanza avanzata in data 5.01.2024 in relazione al Progetto di un impianto eolico, denominato "SAN NICOLA", di potenza pari a 39,6 MW, con sistema di accumulo integrato da 30 MW, comprensivo delle opere di rete per la connessione da realizzarsi nei Comuni di Resuttano (CL) e di Santa Caterina (CL), Alimena (PA), Villalba (CL), Santa Caterina (CL), Castellana Sicula (PA) e Petralia Sottana (PA); per la condanna dell'Amministrazione resistente a provvedere ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. n. 152/2006.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza di VIA relativa a un impianto eolico con sistema di accumulo e opere di connessione
Esito
Favorevole al ricorrente (operatore economico)
Prevale il privato
La controversia
La società ha dedotto l'illegittimità dell'inerzia del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC sull'istanza presentata il 5 gennaio 2024 per l'avvio del procedimento di VIA relativo a un impianto eolico. Dopo la pubblicazione della documentazione completa e lo svolgimento di successive consultazioni pubbliche, l'ultima delle quali avviata il 16 aprile 2025 e conclusa il 2 maggio 2025, non era stato adottato il provvedimento finale. Sono state dedotte la violazione e falsa applicazione dell'art. 2 della legge n. 241/1990 e degli artt. 23, 24 e 25, comma 2-bis, del d.lgs. n. 152/2006, in relazione ai termini di conclusione del procedimento. La ricorrente ha evidenziato che il termine massimo di 160 giorni decorrente dalla pubblicazione della documentazione completa era scaduto senza l'adozione di una determinazione espressa.
La decisione
Il TAR ha accolto l'azione avverso il silenzio. Ha ritenuto che, per i progetti rientranti nell'art. 8, comma 2-bis, del d.lgs. n. 152/2006, il procedimento di VIA debba concludersi entro 160 giorni dalla pubblicazione della documentazione sul sito istituzionale del Ministero: 130 giorni per l'istruttoria della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e la predisposizione dello schema, e 30 giorni per l'adozione del provvedimento finale da parte del Direttore Generale del MASE, previo concerto dell'amministrazione competente per la tutela dei beni culturali. Poiché la documentazione completa era stata pubblicata il 16 aprile 2025, il termine era scaduto il 23 settembre 2025 senza provvedimento espresso. Il giudice ha affermato che l'obbligo del MASE di concludere il procedimento è autonomo e non eludibile e permane anche qualora la Commissione non abbia predisposto lo schema o l'amministrazione preposta alla tutela paesaggistica e culturale non abbia espresso il proprio concerto. In relazione alla Sicilia, ha precisato che le competenze paesaggistiche e quelle relative al concerto nell'ambito della VIA statale per opere PNRR spettano all'Assessorato regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, in forza dello Statuto speciale e delle norme di attuazione. Il TAR ha dichiarato illegittimo il silenzio e ordinato al MASE di adottare una determinazione espressa, di accoglimento o diniego, entro 120 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. In caso di ulteriore inerzia, ha nominato commissario ad acta il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con facoltà di delega, per i successivi 90 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.500 oltre accessori, contributo unificato ed eventuali spese del commissario.
Norme richiamate
art. 2 l. 241/1990
Impone all'amministrazione l'obbligo generale di concludere il procedimento mediante un provvedimento espresso entro il termine previsto.
art. 23 d.lgs. 152/2006
Disciplina la presentazione dell'istanza e della documentazione ai fini dell'avvio del procedimento di VIA.
art. 24 d.lgs. 152/2006
Disciplina la fase di consultazione del pubblico nell'ambito del procedimento di VIA.
art. 25, comma 2-bis, d.lgs. 152/2006
per i progetti di cui all'articolo 8, comma 2-bis, la Commissione di cui al medesimo comma 2-bis si esprime entro il termine di trenta giorni dalla conclusione della fase di consultazione di cui all'articolo 24 e comunque entro il termine di centotrenta giorni dalla data di pubblicazione della documentazione di cui all'articolo 23 predisponendo lo schema di provvedimento di VIA. Nei successivi trenta giorni, il direttore generale del Ministero della transizione ecologica adotta il provvedimento di VIA, previa acquisizione del concerto del competente direttore generale del Ministero della cultura entro il termine di venti giorni
Prevede, per i progetti PNRR, finanziati sul Fondo complementare o inseriti nel PNIEC, un termine complessivo di 160 giorni per la conclusione della VIA: 130 giorni per l'istruttoria e lo schema della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e 30 giorni per il provvedimento finale del Direttore Generale del MASE. L'obbligo ministeriale di concludere il procedimento permane anche in caso di inerzia della Commissione o dell'amministrazione chiamata a esprimere il concerto.
art. 8, comma 2-bis, d.lgs. 152/2006
Individua l'ambito dei progetti soggetti alla disciplina accelerata della VIA PNRR-PNIEC richiamata dall'art. 25, comma 2-bis.
art. 31 c.p.a.
Costituisce il fondamento processuale dell'azione avverso il silenzio e della condanna dell'amministrazione a provvedere.
art. 117 c.p.a.
Disciplina il rito dell'azione avverso il silenzio.
art. 14, lett. n), Statuto speciale della Regione Siciliana
Rileva ai fini dell'attribuzione alla Regione Siciliana delle competenze in materia di tutela del paesaggio.
art. 1 d.P.R. 637/1975
Concorre a fondare l'esercizio regionale delle competenze paesaggistiche tramite le Soprintendenze regionali.
Massime di principio
- Per i progetti rientranti nell'art. 8, comma 2-bis, del d.lgs. n. 152/2006, il procedimento di VIA deve concludersi entro 160 giorni dalla pubblicazione della documentazione completa: 130 giorni per l'istruttoria e lo schema della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e 30 giorni per l'adozione del provvedimento finale del Direttore Generale del MASE.
- L'obbligo del Ministero competente di adottare una determinazione espressa nel procedimento di VIA è autonomo e non eludibile: l'inerzia della Commissione tecnica o dell'amministrazione chiamata a esprimere il concerto non consente al Ministero di omettere la conclusione del procedimento.
- Nell'ambito della VIA statale relativa a opere PNRR da realizzare in Sicilia, le funzioni inerenti alla tutela paesaggistica e l'espressione del concerto previsto dall'art. 25 del d.lgs. n. 152/2006 spettano all'Assessorato regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, tramite le competenti Soprintendenze regionali.
- Decorso il termine legale di conclusione della VIA senza un provvedimento espresso, il giudice può dichiarare illegittimo il silenzio e ordinare al Ministero di provvedere entro un termine giudiziale, nominando sin dalla sentenza un commissario ad acta per l'eventuale persistente inerzia.
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