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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22581/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ferrada impugnava in cassazione la sentenza della Corte dei Conti d'appello che lo aveva confermato condannato, insieme a Next s.r.l., al pagamento di €216.240 per responsabilità derivante dall'esecuzione non corretta e dalla rappresentazione falsata degli obblighi contrattuali assunti con la Provincia di Savona nell'ambito del progetto 'Cre.So.' (servizio di sportello per orientamento e sostegno a nuove iniziative imprenditoriali). In particolare, deduceva l'inesistenza della giurisdizione contabile perché Next s.r.l. non avrebbe percepito contributi pubblici né svolto funzioni pubblicistiche riconducibili a un inserimento nell'apparato dell'amministrazione; contestava altresì questioni processuali sulla legittimazione a proporre il ricorso (ricorso proposto 'in proprio' e non quale legale rappresentante della società).

La decisione

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto ammissibile il ricorso proposto da Ferrada 'in proprio' perché la società Next s.r.l. era stata cancellata dal registro delle imprese ed estinta ai sensi dell'art. 2495 c.c., e Ferrada risultava condannato in solido; quindi la procura alle liti rilasciata da lui era sufficiente. Sul merito, la Corte ha confermato la giurisdizione della Corte dei Conti: Next, incaricata di progettare, gestire e valutare il progetto finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo e partecipante al comitato di valutazione dei business plan (la cui attività incidava sull'erogazione dei contributi), si era inserita nell'iter procedimentale della Provincia e aveva agito come "agente dell'amministrazione", non come mera controparte contrattuale; il danno denunciato era connesso alla difformità tra prestazioni documentate ed effettive e quindi investiva la sfera della responsabilità contabile. Nessuna pronuncia sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    Norma invocata quale parametro del motivo di cassazione (vizio di motivazione/violazione di norme di diritto).

  • artt. 102 e 103 Cost.

    Richiamati in relazione alla distinzione delle competenze giurisdizionali e alla tutela dei pubblici interessi tramite la giurisdizione contabile.

  • r.d. 1214/1934

    Norma richiamata fra le fonti storiche/regolamentari relative alla materia della Corte dei Conti (richiamo formale nella motivazione).

  • l. 20/1994

    Norma citata come riferimento normativo generale sulle competenze e funzione della Corte dei Conti.

  • d.lgs. 174/2016

    Richiamato quale riferimento normativo sulla regolazione di strumenti/enti pubblici (uso contestuale nella motivazione sull'ambito di applicazione).

  • art. 5 c.p.c.

    Principio per cui la giurisdizione si determina in base alla domanda proposta; applicato per stabilire che il petitum e la causa petendi indirizzano la competenza del giudice adito.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato per la corretta delimitazione del sindacato di legittimità (nel rispetto dei limiti costituzionali del giusto processo e del sindacato di merito).

  • art. 2495 c.c.

    Norma sullo scioglimento delle società; applicata per spiegare l'effetto estintivo della cancellazione dal registro delle imprese e le conseguenze sulla legittimazione a stare in giudizio.

  • d.p.r. n. 115/2002

    Richiamato relativamente agli adempimenti contributivi e all'eventuale obbligo di versamento in relazione al ricorso.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite: es. Cass. s.u. 1 febbraio 2021, n. 2157; Cass. s.u. 10 gennaio 2019, n. 486 e altre)

    La Corte ha richiamato orientamenti di Cassazione che definiscono i criteri del 'rapporto di servizio' e quando il privato diviene 'agente dell'amministrazione' (partecipazione all'apparato procedimentale, esercizio di funzioni che incidono su erogazione di risorse pubbliche, indipendenza dal titolo giuridico formale).

Massime di principio

  • La giurisdizione contabile sussiste quando il soggetto privato, pur in base a un contratto di diritto privato, si inserisce nell'apparato procedimentale dell'amministrazione e svolge funzioni che incidono sull'impiego di risorse pubbliche o sull'erogazione di contributi: in tal caso è qualificabile come "agente dell'amministrazione" e la responsabilità per l'uso scorretto delle risorse rientra nella cognizione della Corte dei Conti.
  • La determinazione della competenza giurisdizionale si effettua guardando al petitum e alla causa petendi (natura della posizione dedotta e fatti allegati), non solo all'etichetta della domanda: se il danno è connesso all'attuazione del programma pubblico, la materia è contabile; se è una mera controversia contrattuale patrimoniale, spetta al giudice ordinario.
  • La cancellazione della società dal registro delle imprese estingue la capacità della società di agire in giudizio e rende necessaria la legittimazione del soggetto personale (es. ex amministratore) se quest'ultimo è stato condannato in solido: la procura alle liti rilasciata dall'interessato 'in proprio' può essere ammessa quando non esiste più il mandante societario.
  • Per impugnazioni in cassazione risulta essenziale la regolare legittimazione e procura; la procura speciale deve provenire da un soggetto esistente e capace di stare in giudizio, altrimenti il ricorso del rappresentante dell'ente estinto sarebbe inammissibile.
  • Quando il comportamento del contraente/incaricato incide non sulla mera quantità delle prestazioni ma sulla corretta realizzazione del progetto pubblico (es. prestazioni documentate divergenti da quelle effettivamente svolte con conseguente sviamento di fondi pubblici), si configura un danno che attiene alla responsabilità contabile e non una semplice lite di diritto privato.

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