Cassazione Penale, Sentenza n. 25548/2024 del 28/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
L'imputato, condannato in primo e secondo grado per rapina impropria e lesioni, ha proposto ricorso per cassazione deducendo: (i) violazione di legge e vizio di motivazione per l'applicazione dell'aggravante 'teleologica' alle lesioni connesse alla rapina impropria; (ii) vizio di motivazione in relazione al riconoscimento della recidiva (contestazione dell'infraquinquennalità e della valutazione delle condanne pregresse). Il ricorso invocava gli artt. 606 lett. b c.p.p. e la normativa procedurale applicabile.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso per infondatezza. Sulla questione dell'aggravante teleologica la Corte ha seguito l'orientamento maggioritario ritenendo che, quando la violenza supera la soglia delle percosse e le due fattispecie (rapina impropria e lesioni) non si compenetrano, sussiste un 'quid pluris' che giustifica l'applicazione dell'aggravante teleologica. Quanto alla recidiva, la Corte ha ritenuto che la valutazione del giudice di merito rientri nel suo esclusivo dominio e sia stata motivata in modo sufficiente: la semplice richiamata pluralità di condanne omogene ha costituito elemento ragionevole per riconoscere la recidiva. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art.23 co.8 d.l. 137/2020
art.23 co.8 d.l. 137/2020
norma processuale richiamata per la trattazione del ricorso con contraddittorio scritto; utilizzata per giustificare la modalità di trattazione del ricorso
art.606 c.p.p.
norma che delimita i motivi di ricorso per cassazione (in questo caso la dedotta violazione di legge e vizio di motivazione) invocata dalla difesa
art.581 comma 2 c.p.
richiamato nel discorso sulla 'esorbitanza' della violenza: il riferimento alla norma è usato per sostenere che la differenza di intensità della violenza (superamento della soglia delle percosse) giustifica l'applicazione dell'aggravante teleologica
art.616 cod. proc. pen.
norma che prevede la condanna alle spese processuali per il ricorrente soccombente; applicata per imporre le spese al ricorrente
Massime di principio
- Se lesioni e rapina impropria non si compenetrano (la violenza supera la soglia delle percosse), i giudici possono applicare l'aggravante teleologica alle lesioni: la lesione costa come fattispecie autonoma che richiede un nesso finalistico specifico rispetto alla rapina
- La Cassazione tende a seguire l'orientamento maggioritario che nega il problema di 'duplicazione' del dolo quando le due fattispecie sono autonome per intensità o natura della violenza (no automatico 'overcharging')
- La valutazione della recidiva è rimessa al giudice di merito e solo carenze gravi, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione giustificano l'intervento della Cassazione
- Per contestare con successo la recidiva occorre provare errori evidenti nella ricostruzione dei precedenti o nella valutazione temporale (infraquinquennalità), non limitarsi a rilievi meramente critici
- Chi propone ricorso per cassazione deve considerare il rischio di condanna alle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p. se il ricorso viene rigettato
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