Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25523/2024 del 28/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della conferma di condanna per violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno (divieto di lasciare il comune di soggiorno e di associarsi a persone sottoposte a misure), per vizio di motivazione, travisamento probatorio, erronea applicazione di legge e contraddittorietà. Il ricorrente contestava in particolare l'insufficiente prova che dimostrasse oltre ogni ragionevole dubbio il suo effettivo passaggio nella strada segnalata come appartenente al comune diverso (sconfinamento di circa 300-400 metri), la mancanza di elementi probatori certi (segnaletica, percorsi accertati dai testi, elaborato tecnico incerto) e la sproporzione tra la condotta accertata e la sanzione penale applicata.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato incoerenze tra dispositivo e motivazione di primo grado (assenza di pronunciata assoluzione su episodi ritenuti non rilevanti), l'incertezza probatoria circa il transito dell'imputato nella via contrassegnata e l'adozione da parte dei giudici di merito di un parametro valutativo non conforme allo standard dell'"oltre ogni ragionevole dubbio" (art. 533 c.p.p.). Per queste ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per insufficienza probatoria rispetto al reato come delimitato dalla sentenza di primo grado. Di conseguenza la condanna è stata cancellata.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011 (sul controllo di soggetti sottoposti a misure di prevenzione)

    art. 75 d.lgs. n. 159/2011

    Norma richiamata in relazione alla violazione degli obblighi connessi alla sorveglianza speciale (obbligo di soggiorno/divieto di associarsi a persone sottoposte a misure); la Corte ha valutato che l'applicazione della norma richiedeva prova certa dello sconfinamento nel comune diverso.

  • codice di procedura penale

    Riferimento al criterio probatorio: la condanna necessita del superamento della prova "oltre ogni ragionevole dubbio"; la Corte ha ritenuto che i giudici di merito si siano basati su elementi meramente plausibili e non sullo standard richiesto.

  • Costituzione

    Richiamato per sostenere il principio della responsabilità penale e l'esigenza che la colpevolezza sia accertata secondo il corretto standard di prova, in coerenza con la presunzione di non colpevolezza.

  • d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con L. 18 dicembre 2020, n. 176

    Norma citata in relazione alla disciplina della trattazione scritta nell'emergenza pandemica; la Corte ha osservato che, in assenza di richiesta di trattazione orale, istanze di rinvio per adesione ad astensione non producono effetti.

  • Giurisprudenza di legittimità

    Sez. U, n. 14800 del 21/12/2017 (Troise) e altre pronunce (Savini, Loielo, ecc.)

    Richiamata per i principi sul carattere unitario della sentenza (rapporto motivazione/dispositivo), sul travisamento della prova e sul livello probatorio richiesto: la Corte applica tali massime per verificare che la decisione sia coerente e che non sussista incertezza decisiva dei fatti.

Massime di principio

  • Per dichiarare la violazione dell'obbligo di soggiorno è necessario provare, oltre ogni ragionevole dubbio, il concreto passaggio del sorvegliato nel territorio vietato; elementi indiziari o plausibili non sono sufficienti.
  • Se nel dispositivo e nella motivazione di primo grado emergono incongruenze (es. omissione di assoluzioni la motivazione invece le giustifica), il giudice d'appello e la Cassazione devono chiarire la portata unitaria della sentenza o correggere l'errore materiale mediante riferimento alla motivazione che chiarisca la volontà decisoria.
  • In presenza di 'doppia conforme' (conferma della responsabilità da parte di due gradi di giudizio), la censura per travisamento probatorio è ammissibile quando sussista un manifesto travisamento del compendio probatorio da parte di entrambi i giudici.
  • Il principio costituzionale della presunzione di innocenza e l'art. 533 c.p.p. impongono che la decisione di condanna si fondi su prove che escludano ragionevoli dubbi; se la motivazione esprime incertezza su fatto decisivo, deve essere pronunciata l'insussistenza del reato.
  • In procedimenti celebrati con disciplina emergenziale (trattazione scritta), le eccezioni procedurali del difensore (es. adesione ad astensione) non producono automaticamente effetti se non è prevista la presenza obbligatoria del difensore per quell'atto/processo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.