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Sentenza

Sentenza n. 738/2026 - Bari, Sezione 1

per l'esecuzione del giudicato di cui alla sentenza del Tribunale di Trani, Sezione Lavoro n. 878 del 18 aprile 2024, passata in giudicato come da attestazione del funzionario giudiziario presso il medesimo Tribunale in data 9 maggio 2o25

Giustizia amministrativa202500720

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento dell'Amministrazione all'obbligo di dare integrale esecuzione a una sentenza passata in giudicato del giudice del lavoro, mediante il pagamento delle somme riconosciute

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario, Sezione Lavoro, passata in giudicato, deducendo il persistente e integrale inadempimento dell'Amministrazione alle obbligazioni pecuniarie derivanti dal titolo giudiziale. Dagli atti non risultava l'avvenuto integrale adempimento delle somme indicate nella sentenza. È stata inoltre chiesta la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore mancata esecuzione dopo la scadenza del termine assegnato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il giudicato del giudice del lavoro non era stato integralmente eseguito. Ha ordinato all'Amministrazione di dare piena e integrale esecuzione alla sentenza, procedendo al pagamento di tutte le somme ivi indicate in favore della ricorrente, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte. La nomina del commissario ad acta è stata riservata all'eventualità di un persistente inadempimento oltre il termine assegnato, anche considerando che in casi analoghi il ritardo era stato determinato da carenze di organico dell'Amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro, oltre accessori di legge, per le spese di lite. È stata inoltre disposta la trasmissione della sentenza alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti per le valutazioni di competenza.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    La tutela dell'ottemperanza consente di ottenere l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice.

  • art. 114 c.p.a.

    Il giudice amministrativo, in sede di ottemperanza, ordina all'Amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine e può prevedere, in caso di ulteriore inadempimento, la nomina di un commissario ad acta.

  • art. 74 c.p.a.

    La sentenza è pronunciata in forma semplificata, in ragione della manifesta fondatezza della domanda sulla base degli atti di causa.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando dagli atti risulta che l'Amministrazione non ha dato integrale esecuzione alle obbligazioni derivanti da una sentenza passata in giudicato, anche quando il titolo proviene dal giudice ordinario in materia di lavoro.
  • In presenza di un giudicato che impone il pagamento di somme, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'Amministrazione di procedere al pagamento integrale entro un termine espressamente assegnato.
  • La richiesta di nomina del commissario ad acta può essere riservata alla fase successiva alla scadenza del termine assegnato per l'adempimento, qualora persista l'inottemperanza.
  • La condanna alle spese del giudizio di ottemperanza segue la soccombenza dell'Amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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