Ordinanza n. 4668/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del provvedimento di rigetto della richiesta di visto per motivi di lavoro subordinato stagionale emesso il 24 marzo 2024 dall’ambasciata italiana a Dhaka; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 6\3\2026: In via cautelare: - L’emissione in via cautelare di un provvedimento volto a ordinare la sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento di revoca del nulla osta emesso dalla Prefettura di Napoli il 19 novembre 2025 ai fini del riesame nel senso del suo annullamento in autotutela entro e non oltre 15 giorni, o altro termine che sarà ritenuto di giustizia. - Per l’effetto la sospensione anche del provvedimento di rigetto del visto emesso dall’Ambasciata di Dhaka il 20 novembre 2025 ai fini del riesame nel senso del suo annullamento in autotutela, entro e non oltre 15 giorni, o altro termine che sarà ritenuto di giustizia. Nel merito: - L’annullamento del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato n. P-NA/L/Q/2022/118926 emesso dalla Prefettura di Napoli il 19 novembre 2025. - Per l’effetto, l’annullamento del provvedimento (prot. n. V-11526/2025) di rigetto della richiesta di visto per motivi di lavoro subordinato emesso dall’Ambasciata italiana a Dhaka il 20 novembre 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha deciso il merito del ricorso, i motivi aggiunti o la domanda cautelare. Considerato il deposito dei motivi aggiunti il 6 marzo 2026, ha ritenuto necessario garantire il contraddittorio nel rispetto dei termini di legge e ha differito la trattazione alla camera di consiglio del 14 aprile 2026. Ha disposto alla Segreteria le comunicazioni di rito.
Atto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato stagionale del 24 marzo 2024, nonché, con motivi aggiunti, revoca del nulla osta al lavoro e successivo diniego di visto del novembre 2025
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento dell'Ambasciata italiana a Dhaka del 24 marzo 2024, con il quale era stata respinta la richiesta di visto per motivi di lavoro subordinato stagionale. Con motivi aggiunti depositati il 6 marzo 2026 ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato adottata dalla Prefettura di Napoli il 19 novembre 2025 e il conseguente diniego di visto emesso dall'Ambasciata il 20 novembre 2025, chiedendo anche in via cautelare la sospensione degli effetti degli atti e l'ordine di riesame in autotutela. L'ordinanza non esamina i motivi di illegittimità dedotti né la domanda cautelare.
Massime di principio
- Quando vengono depositati motivi aggiunti, la trattazione della causa deve essere differita se ciò è necessario per garantire il contraddittorio nel rispetto dei termini di legge.
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