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Ordinanza

Ordinanza n. 898/2026 - Salerno, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600873

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della procedura di gara per l'affidamento del servizio di trasporto scolastico, inclusi l'ammissione dell'aggiudicatario, l'attribuzione del punteggio tecnico, l'aggiudicazione provvisoria e l'avvio dell'esecuzione d'urgenza

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il costituendo RTI, collocato al secondo posto nella gara indetta dal Comune di Ascea per l'affidamento del servizio di trasporto scolastico relativo agli anni 2025/26, 2026/27 e 2027/28, ha impugnato la comunicazione di appalto aggiudicato, la determinazione di aggiudicazione provvisoria al CIAV – Consorzio Italiano Autotrasporto Viaggiatori, i verbali di gara, l'ammissione del consorzio, l'attribuzione all'offerta dell'aggiudicatario di 9 punti per il criterio D2 relativo alla vetustà dei mezzi, nonché gli atti di esecuzione anticipata e d'urgenza del servizio. Sono state inoltre formulate domande di accertamento del diritto all'aggiudicazione, di declaratoria dell'inefficacia del contratto eventualmente stipulato, di subentro e, in via subordinata, di risarcimento del danno e applicazione delle sanzioni previste dal codice del processo amministrativo. Il ricorrente ha altresì dedotto l'illegittimità del silenzio-diniego formatosi su un'istanza di accesso agli atti e ha chiesto l'esibizione della documentazione non ostesa. Alla camera di consiglio il ricorrente ha rinunciato all'istanza cautelare, chiedendo la fissazione dell'udienza pubblica di merito in data anteriore all'inizio del nuovo anno scolastico.

La decisione

Il TAR ha preso atto della rinuncia alla domanda cautelare e non ha quindi deciso nel merito la legittimità degli atti di gara, l'aggiudicazione, il punteggio attribuito all'aggiudicatario o le domande di subentro e risarcimento. Ha fissato l'udienza pubblica per la discussione del merito al 24 giugno 2026. In vista della decisione, ha disposto un incombente istruttorio, ordinando alle amministrazioni resistenti di depositare entro quindici giorni dalla comunicazione dell'ordinanza la carta di circolazione del bus INDICAR targato FZ342NF, indicato nell'offerta dell'aggiudicataria, nonché l'eventuale provvedimento conclusivo del subprocedimento di verifica dei requisiti dell'aggiudicataria. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 90 d.lgs. 36/2023

    Avviso di appalto aggiudicato

    La disposizione è richiamata quale base normativa della comunicazione di appalto aggiudicato impugnata; non è oggetto di valutazione definitiva nell'ordinanza.

  • art. 133, comma 1, lett. e), n. 1, c.p.a.

    in sede di giurisdizione esclusiva

    È richiamato dal ricorrente per fondare le domande relative alla procedura di affidamento di lavori, servizi o forniture; l'ordinanza non definisce la questione.

  • art. 121 c.p.a.

    inefficacia del contratto eventualmente stipulato

    È richiamato nella domanda di declaratoria dell'inefficacia del contratto eventualmente stipulato; la relativa domanda non è decisa.

  • art. 122 c.p.a.

    diritto ... a subentrare nel contratto stipulato

    È richiamato per la domanda subordinata di subentro; la relativa domanda non è decisa.

  • art. 123 c.p.a.

    È richiamato per la domanda subordinata di applicazione delle sanzioni pecuniarie; la domanda resta impregiudicata.

  • art. 124 c.p.a.

    risarcimento del danno per equivalente

    È richiamato per la domanda subordinata risarcitoria e per la domanda di subentro; nessuna decisione è assunta sul relativo merito.

  • art. 116 c.p.a.

    illegittimità del silenzio-diniego eventualmente formatosi

    È richiamato per la domanda di accesso agli atti; l'ordinanza non definisce la domanda, ma acquisisce documentazione ai fini della decisione complessiva.

  • art. 65 c.p.a.

    ordinanza ex art. 65 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'acquisizione istruttoria disposta dal TAR.

  • art. 66 c.p.a.

    È richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione nell'ordinanza.

  • art. 67 c.p.a.

    È richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione nell'ordinanza.

Massime di principio

  • Quando, in una controversia relativa a una procedura di gara, la parte ricorrente rinuncia all'istanza cautelare ma chiede la definizione accelerata del merito, il giudice può prendere atto della rinuncia, fissare l'udienza pubblica in una data ravvicinata e adottare nel frattempo gli incombenti istruttori necessari.
  • Ai fini della decisione sulla legittimità dell'aggiudicazione, il giudice può ordinare alla stazione appaltante il deposito della documentazione relativa ai mezzi indicati nell'offerta dell'aggiudicatario e dell'eventuale provvedimento conclusivo della verifica dei requisiti, quando tali documenti siano rilevanti per il controllo dell'offerta e dell'aggiudicazione.
  • Un'ordinanza che dispone acquisizioni documentali e fissa l'udienza di merito non definisce le contestazioni relative all'ammissione dell'aggiudicatario, alla valutazione dell'offerta, all'aggiudicazione, al subentro, all'inefficacia del contratto o al risarcimento.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoIstruttoria processuale
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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