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Ordinanza

Ordinanza n. 282/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'annullamento, previa sospensiva - del Decreto Dirigenziale n. 103 del 20 aprile 2026 dell'Ufficio Speciale 306.00.00 - Ufficio Valutazioni Ambientali della Regione Campania, pubblicato sul B.U.R.C. n. 22 del 27 aprile 2026; - del Decreto Dirigenziale n. 31 del 20 aprile 2026 della UOS 208.03.01 - Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive della Regione Campania, recante Autorizzazione Unica, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003 e atti conseguenti.

Giustizia amministrativa202604300

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti regionali recanti valutazione di impatto ambientale favorevole e Autorizzazione Unica per la realizzazione di un parco eolico composto da tre aerogeneratori nel territorio di Ariano Irpino

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il decreto regionale di VIA favorevole e il decreto regionale di Autorizzazione Unica ex art. 12 d.lgs. n. 387/2003, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. La Regione Campania ha eccepito tempestivamente l'incompetenza territoriale del TAR nella sede di Napoli, sostenendo che gli atti producono effetti localizzati nel territorio di Ariano Irpino e chiedendo la trasmissione del fascicolo alla Sezione staccata di Salerno. La società controinteressata ha aderito all'eccezione. I ricorrenti hanno chiesto il rigetto, richiamando la sede regionale degli organi emananti e sostenendo che gli effetti degli atti travalicherebbero il territorio comunale. Hanno inoltre chiesto di essere ascoltati per chiarimenti sulla questione di competenza.

La decisione

Il TAR ha accolto l'eccezione di incompetenza territoriale e ha attribuito il ricorso alla competenza della Sezione staccata di Salerno del TAR Campania. Ha ritenuto l'eccezione tempestiva ai sensi dell'art. 47, comma 2, c.p.a. e fondata perché i provvedimenti impugnati esplicano effetti circoscritti al territorio del Comune di Ariano Irpino, ricompreso nell'ambito territoriale della Sezione di Salerno. In presenza di effetti direttamente localizzati, il criterio della sede dell'amministrazione emanante è stato ritenuto recessivo rispetto al criterio territoriale degli effetti dell'atto. La conclusione è stata corroborata dal fatto che gli stessi ricorrenti hanno fondato legittimazione e interesse sulla proprietà di terreni agricoli situati nel medesimo Comune. È stata respinta la richiesta di audizione, poiché le valutazioni sulla competenza erano già state esposte nella memoria depositata. Il giudizio è stato quindi trasmesso alla Sezione distaccata di Salerno, senza decisione sul merito della domanda di annullamento o della cautelare.

Norme richiamate

  • art. 47 c.p.a.

    L'eccezione di incompetenza territoriale deve essere sollevata tempestivamente; nel caso concreto il termine è stato rispettato e l'eccezione è stata esaminata e accolta.

  • art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a.

    Quando la controversia riguarda atti i cui effetti sono direttamente localizzati in un determinato ambito territoriale, prevale il criterio della localizzazione degli effetti rispetto al criterio generale della sede dell'amministrazione emanante.

  • art. 12 d.lgs. n. 387/2003

    Costituisce la base normativa dell'Autorizzazione Unica regionale impugnata; il provvedimento non esamina nel merito la legittimità dell'autorizzazione.

Massime di principio

  • L'eccezione di incompetenza territoriale proposta tempestivamente ai sensi dell'art. 47, comma 2, c.p.a. deve essere esaminata dal giudice adito prima della trattazione del merito.
  • Per le controversie relative a provvedimenti amministrativi i cui effetti sono circoscritti a uno specifico ambito territoriale, il criterio della sede dell'amministrazione emanante è derogato a favore del criterio della localizzazione degli effetti previsto dall'art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a.
  • La localizzazione degli effetti di un provvedimento può essere desunta anche dalla stessa posizione sostanziale posta a fondamento della legittimazione e dell'interesse a ricorrere, quando essa consiste nella titolarità di beni situati nel territorio interessato dall'atto.
  • Quando le parti hanno già sviluppato per iscritto le proprie argomentazioni sulla questione di competenza, il giudice può respingere la richiesta di audizione per chiarimenti ritenendola non necessaria.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàImpianti da fonti rinnovabili
RamiProcesso amministrativoAmbienteEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiIncompetenzaLegittimazione e interesse a ricorrere

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