Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10312/2026 del 18/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Istanza di liberazione anticipata presentata dal difensore di Massimo Innocenti, condannato con sentenza ex art. 444 c.p.p. del 13/09/2024 (irrevocabile 18/10/2024) a mesi 10 di reclusione ed euro 300 di multa, sostituita con lavoro di pubblica utilità per 600 ore. Il Tribunale di Pesaro aveva declinato la competenza ritenendo funzionalmente competente il Magistrato di sorveglianza; quest'ultimo, a sua volta, aveva declinato la competenza sostenendo che la disciplina delle pene sostitutive escluderebbe il suo intervento e che la competenza spettasse al Giudice dell'esecuzione

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e lo ha deciso affermando la competenza del Magistrato di sorveglianza (Venezia). Ha ritenuto che la liberazione anticipata sia applicabile anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità e che l'art. 69-bis legge n. 354/1975, che assegna espressamente la decisione al magistrato di sorveglianza (comma 4), trovi applicazione anche nei casi di pena sostitutiva. La Corte ha quindi ordinato la trasmissione immediata degli atti al Magistrato di sorveglianza di Venezia per la definizione del procedimento

Norme richiamate

  • legge 24 novembre 1981 n. 689 (art. 76)

    L'art. 76 estende alcune disposizioni dell'ordinamento penitenziario alle pene sostitutive "in quanto compatibili"; la Corte interpreta che tale riserva non impedisce l'applicazione dell'istituto della liberazione anticipata al lavoro di pubblica utilità, perché il richiamo legislativo va letto alla luce delle norme effettivamente richiamate (in particolare art. 47, comma 12-bis, l. 354/1975)

  • d.lgs. 150/2022

    Ha ridisegnato il sistema delle pene sostitutive, inserendo il lavoro di pubblica utilità tra le nuove pene sostitutive; la Corte ne ricava la necessità di considerare il lavoro di pubblica utilità alla stregua delle altre misure rispetto all'applicazione di istituti premiali come la liberazione anticipata

  • legge n. 354 del 1975 (art. 47, comma 12-bis)

    Norma richiamata dall'art. 76 l. 689/81 che ha introdotto la possibilità di concedere la liberazione anticipata a soggetti ammessi a misure alternative; la Corte ritiene che il richiamo a questo comma giustifichi l'applicabilità della liberazione anticipata anche ai beneficiari del lavoro di pubblica utilità

  • legge n. 354 del 1975 (art. 69-bis, comma 4)

    "il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"

    La disposizione procedurale è considerata di portata generale e assegna espressamente la competenza al magistrato di sorveglianza; la Corte la considera applicabile anche quando il beneficiario espia la pena mediante lavoro di pubblica utilità, e ne ricava l'esclusiva competenza del magistrato di sorveglianza

  • legge n. 354 del 1975 (art. 54)

    Richiamata nel testo a titolo comparativo: l'art. 54 disciplina aspetti dell'espiazione della pena in forma detentiva; la Corte osserva che la non evocazione testuale dell'art. 54 per il lavoro di pubblica utilità non preclude invece l'applicazione dell'art. 47, comma 12-bis, tramite l'art. 76 l. 689/81

  • d.l. 4 luglio 2024, n. 92 conv. dalla legge 8 agosto 2024, n. 112

    Ha inciso sull'art. 69-bis (sostituzione/testo) e la Corte rileva che la modifica, pur ampliando la platea dei beneficiari, non ha previsto procedure diverse né delegato la competenza ad altro giudice, confermando la competenza del magistrato di sorveglianza

  • Corte costituzionale, n. 201 del 2025

    Richiamata per i profili procedurali/tempi relativi all'art. 69-bis; la Corte di legittimità la considera parte del contesto che conferma la disciplina procedurale affidata al magistrato di sorveglianza

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 1, n. 10302 del 10/01/2025 e seguenti)

    La Corte afferma la continuità con un consolidato orientamento di legittimità che ha già ricondotto la competenza in capo al magistrato di sorveglianza nei casi analoghi; la sentenza dà continuità a tale indirizzo

Massime di principio

  • La liberazione anticipata è applicabile anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità: il quadro normativo e la ratio delle riforme lo rendono compatibile e coerente con gli istituti premiali previsti per le misure alternative
  • La competenza a decidere sulla liberazione anticipata spetta al magistrato di sorveglianza, ai sensi dell'art. 69-bis l. 354/1975 (comma 4), anche quando la pena è eseguita con lavoro di pubblica utilità
  • La "riserva di compatibilità" dell'art. 76 l. 689/81 non esclude l'operatività dell'art. 69-bis: la ricognizione normativa deve essere sistematica e non può prevalere un'interpretazione formale che svuoti di contenuto la competenza del magistrato di sorveglianza
  • Se il magistrato di sorveglianza ritiene necessario, può acquisire elementi istruttori dall'Ufficio di esecuzione penale esterna e dagli organi di polizia; la sua competenza non è preclusa dall'esistenza di altro giudice che ha disposto o cura l'esecuzione della misura
  • In presenza di declinazioni concorrenti di competenza da parte di giudici diversi, il rimedio è il conflitto di attribuzione che può essere deciso dalla Corte di legittimità; in pratica, per evitare stasi procedurali l'istanza va proposta al magistrato di sorveglianza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.