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Sentenza

Sentenza n. 7472/2026 - Roma, Sezione 1B

per l’annullamento, previa sospensione e/o adozione di opportune misure cautelari Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento di inidoneità nel concorso pubblico per il reclutamento nell’esercito di 6500 volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) riportati in tre blocchi. Per quanto riguarda i motivi aggiunti 13\3\2026 : -della graduatoria di merito del concorso

Giustizia amministrativa202515713

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. La dichiarazione di rinuncia, sebbene irrituale, è stata valutata quale manifestazione del venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate tra le parti costituite, in considerazione delle circostanze del caso e dell'esito della vicenda processuale.

TAR Lazio - Roma, Sez. I bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di inidoneità al concorso per il reclutamento di 6.500 volontari in ferma prefissata iniziale nell'Esercito e, con motivi aggiunti, graduatoria di merito del concorso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di inidoneità adottato nell'ambito del concorso pubblico per il reclutamento di 6.500 volontari in ferma prefissata iniziale nell'Esercito, articolato in tre blocchi, chiedendone l'annullamento previa sospensione o adozione di misure cautelari. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la graduatoria di merito del concorso. Dal testo non risultano specificati i singoli vizi di legittimità dedotti. Nel corso della camera di consiglio il difensore del ricorrente ha dichiarato la rinuncia al ricorso; il Collegio, pur qualificando tale rinuncia come irrituale, ha ritenuto che essa evidenziasse il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, sentite le parti nella camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato, nel testo modificato dal d.lgs. 101/2018, quale ulteriore fondamento della protezione dei dati relativi alla salute e dell'oscuramento.

Massime di principio

  • La sopravvenuta perdita dell'interesse concreto alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., anche quando tale perdita emerga da una dichiarazione di rinuncia irrituale, purché la dichiarazione evidenzi inequivocabilmente il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando le circostanze complessive del caso e l'esito della vicenda processuale giustifichino una deroga al principio della soccombenza.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e idoneitàEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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