Decreto ministeriale n. 222 del 20/10/2022
Modalità di erogazione delle risorse finanziarie, destinate ad incentivare le imprese autorizzate all'esercizio della professione di trasportatore su strada di persone ad investire nel rinnovamento del parco autobus ad elevata sostenibilità ecologica ad alimentazione alternativa o a gasolio " euro VI step E "
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l’erogazione di 50 milioni di euro per incentivare le imprese autorizzate al trasporto su strada di persone a rinnovare il parco autobus con veicoli nuovi ad alta sostenibilità, anche a trazione alternativa o diesel euro VI step E. Definisce le categorie ammissibili, gli importi per tipologia di autobus, la procedura a prenotazione con istruttoria e rendicontazione, il soggetto gestore, le regole di cumulabilità e i controlli successivi.
Incentivi per il rinnovo del parco autobus destinato a servizi di linea lunga percorrenza e noleggio con conducente per il turismo
Incentivi per il rinnovo del parco autobus ad alta sostenibilità
Il decreto disciplina un programma di incentivi per le imprese autorizzate all'esercizio della professione di trasportatore su strada di persone, finalizzato al rinnovo del parco autobus impiegato nei servizi di linea di lunga percorrenza e nel noleggio con conducente strumentale al turismo. La misura è finanziata con 50 milioni di euro sul capitolo 7251, piano di gestione n. 5, ed è inquadrata nel regime degli aiuti compatibili con il mercato interno di cui al regolamento (UE) n. 651/2014, nel rispetto del requisito dell’effetto di incentivazione.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama, tra l’altro, l’articolo 1, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, la legge 30 dicembre 2020, n. 178, il DPCM 23 dicembre 2020 di ripartizione del fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato, nonché il regolamento (UE) n. 651/2014 e il regolamento UNECE n. 107 per l’omologazione dei veicoli M2 e M3. L’obiettivo è favorire l’acquisizione in Italia di autobus nuovi di fabbrica, anche tramite locazione finanziaria o patto di riservato dominio, con tecnologie a minore impatto ambientale.
Ambito soggettivo e requisiti generali
Gli incentivi sono destinati alle imprese autorizzate al trasporto di persone su strada. L’investimento deve essere avviato successivamente all’entrata in vigore del decreto, in conformità all’articolo 6 del regolamento (UE) n. 651/2014. Inoltre, il proprietario o l’utilizzatore dell’autobus incentivato non può essere sostituito da altro soggetto giuridico entro il 31 dicembre 2026, salvo i casi di continuità aziendale che non comportino mutamento della soggettività giuridica, quali fusioni, incorporazioni, conferimenti di rami d’azienda e regolarizzazioni di successioni ereditarie.
Investimenti ammissibili e importi
Il fondo è ripartito in quattro linee di intervento:
- 20.000.000 euro per autobus M2 e M3 di classe B nuovi di fabbrica ad alimentazione elettrica, ibrida o CNG/LNG;
- 5.000.000 euro per autobus M3 di classe III nuovi di fabbrica ad alimentazione elettrica, ibrida o CNG/LNG;
- 5.000.000 euro per autobus nuovi di fabbrica a gasolio con motore euro VI step E o categoria superiore, per M2 di classe B e M3 di classe B;
- 20.000.000 euro per autobus M3 di classe III nuovi di fabbrica a gasolio con motore euro VI step E o categoria superiore.
Gli importi unitari dell’incentivo sono fissati come segue:
- M2 e M3 classe B elettrici: 50.000 euro;
- M2 e M3 classe B ibridi diesel/elettrico: fino a 40.000 euro;
- M2 e M3 classe B CNG/LNG: fino a 30.000 euro;
- M3 classe III elettrici: 70.000 euro;
- M3 classe III ibridi diesel/elettrico: 60.000 euro;
- M3 classe III CNG/LNG: 50.000 euro;
- M2 classe B a gasolio euro VI step E o superiore: 20.000 euro;
- M3 classe B a gasolio euro VI step E o superiore: 30.000 euro;
- M3 classe III a gasolio euro VI step E o superiore: 40.000 euro.
Se, contestualmente all’acquisto di autobus di cui alle linee elettrica/ibrida/CNG-LNG, l’impresa dimostra la radiazione per rottamazione di un autobus di classe inferiore a euro VI, l’incentivo è aumentato di 5.000 euro, purché il veicolo rottamato fosse in disponibilità da almeno un anno prima dell’entrata in vigore del decreto.
Procedura di prenotazione, istruttoria e scorrimento
Gli incentivi sono prenotati a favore delle imprese con la presentazione della domanda, anche cumulativa, fino a esaurimento delle risorse. Le domande sono ammesse all’istruttoria solo se presentate:
- in costanza di disponibilità delle risorse;
- tramite la piattaforma https://www.autobusaltasostenibilita.it;
- con firma digitale del rappresentante legale;
- nel periodo decorrente dall’entrata in vigore del decreto e fino al termine stabilito con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto;
- unitamente alla dichiarazione sostitutiva ex articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, sulla data del contratto, sull’importo IVA esclusa del corrispettivo o delle rate in scadenza e, se del caso, sull’avvenuta rottamazione.
Il procedimento si articola in due fasi: accantonamento dell’importo presuntivo dell’incentivo e successiva rendicontazione. Se l’impresa non presenta entro il termine le quietanze di pagamento e la prova della rottamazione, oppure emergono irregolarità non sanabili, decade dalla prenotazione e le risorse tornano disponibili per lo scorrimento della graduatoria secondo l’ordine cronologico delle domande.
Soggetto gestore e Commissione di validazione
Le attività istruttorie, la gestione della piattaforma, le verifiche e i pagamenti sono affidati a CONSAP S.r.l. quale soggetto gestore, mediante convenzione da sottoscrivere entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto. La convenzione determina anche il corrispettivo, comprensivo di IVA al 22%, nei limiti dell’1,5% delle risorse, a copertura delle spese di funzionamento e degli oneri di gestione, senza margini di profitto.
Il Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto nomina inoltre una Commissione di validazione, composta da un presidente dirigente di II fascia, due componenti di area III e un segretario di area II, senza compensi o rimborsi. La Commissione valida l’istruttoria svolta dal gestore e propone l’accoglimento o il rigetto delle domande.
Cumulabilità degli aiuti
Il decreto richiama le regole di cumulo dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 651/2014. Gli aiuti non sono cumulabili con altri aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili e sugli stessi beni oggetto dell’incentivo; inoltre, non possono cumularsi con aiuti de minimis se il cumulo determina un’intensità di aiuto superiore ai limiti consentiti. La verifica è svolta dal soggetto gestore mediante il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Verifiche successive e recupero delle somme
Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili conserva la facoltà di effettuare accertamenti anche dopo l’erogazione. In caso di gravi irregolarità nelle dichiarazioni o nella documentazione prodotta in rendicontazione, l’amministrazione può annullare il provvedimento di accoglimento e disporre la restituzione dell’incentivo concesso al bilancio dello Stato.
Entrata in vigore
Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Punti principali
Finalità e copertura finanziaria
Il decreto destina 50 milioni di euro, iscritti sul capitolo 7251 piano gestionale 5, al rinnovo del parco autobus per servizi di linea di lunga percorrenza e per noleggio con conducente strumentale al turismo. Le risorse sono ripartite lungo il triennio 2020/2022 e comprendono 10,5 milioni per il 2020 in conto residui, 21,2 milioni per il 2021 e 18,3 milioni per il 2022, al netto del compenso fino all’1,5% riconosciuto a Consap S.p.A. come soggetto gestore.
Veicoli incentivabili e intensità degli aiuti
Sono ammessi autobus nuovi di fabbrica M2 e M3 di classe III o B, anche acquisiti mediante locazione finanziaria o patto di riservato dominio, con alimentazione alternativa ad elevata sostenibilità oppure a gasolio euro VI step E. Il decreto individua importi fissi per ciascuna tipologia: autobus M2/M3 classe B elettrici, ibridi o CNG/LNG; autobus M3 classe III elettrici, ibridi o CNG/LNG; autobus a gasolio euro VI step E o superiore per M2 classe B e M3 classe B; e autobus M3 classe III a gasolio euro VI step E o superiore.
Procedura di prenotazione e rendicontazione
L’incentivo è prenotato su domanda dell’impresa, anche cumulativa per più autobus, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La domanda deve essere presentata sulla piattaforma del soggetto gestore, firmata digitalmente dal legale rappresentante, nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il termine successivamente fissato con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto. La fase istruttoria è seguita dalla rendicontazione, nella quale devono essere prodotte le quietanze di pagamento e, se del caso, la prova della rottamazione di un autobus di classe inferiore a euro VI.
Ruolo del soggetto gestore e controlli
Le attività istruttorie, la gestione della piattaforma informatica, le verifiche e i pagamenti sono affidati a Consap S.r.l. mediante convenzione da sottoscrivere entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto. È prevista una Commissione di validazione nominata dal Direttore generale, senza oneri per la finanza pubblica, che verifica l’istruttoria e propone l’accoglimento o il rigetto. Il Ministero conserva poteri di controllo anche successivi all’erogazione, con possibilità di autotutela, annullamento e recupero delle somme in caso di irregolarità.
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