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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 265 del 27/10/2022

Il presente decreto definisce le caratteristiche, i requisiti, le modalità e i termini di attuazione per l’installazione, negli impianti semaforici stradali, dei dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci delle lanterne semaforiche, denominati countdown, di cui all’articolo 60, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti265

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce in modo organico le caratteristiche tecniche e le regole di installazione dei dispositivi "countdown" destinati a visualizzare il tempo residuo delle fasi semaforiche. Disciplina sia gli impianti esistenti sia quelli di nuova realizzazione, individua gli ambiti in cui l’installazione è possibile o obbligatoria, detta requisiti funzionali, ottici, elettrici e meccanici, e fissa termini di attuazione per gli enti proprietari o gestori delle strade. È inoltre abrogato il precedente D.M. 27 aprile 2017, n. 164.

Caratteristiche, requisiti e modalità di installazione dei dispositivi countdown per impianti semaforici stradali

Caratteristiche per l’omologazione e l’installazione dei dispositivi countdown per impianti semaforici

Il decreto ministeriale disciplina i dispositivi countdown destinati a indicare il tempo residuo di accensione delle luci delle lanterne semaforiche, in attuazione dell’art. 60, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120. La normativa interviene alla luce delle norme tecniche UNI EN 12368:2015, della disciplina europea sui prodotti da costruzione di cui al Regolamento (UE) n. 305/2011 e delle esigenze di sicurezza stradale, con particolare attenzione all’utenza vulnerabile.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama, tra gli altri, l’art. 41 del Codice della strada, gli artt. 158-168 del regolamento di esecuzione e attuazione, nonché la norma che prevede un decreto ministeriale per definire le caratteristiche dei dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici. Il countdown è qualificato come dispositivo accessorio rispetto alle lanterne semaforiche: fornisce un’informazione aggiuntiva all’utente della strada, senza modificare il ciclo semaforico.

Ambito di applicazione

Il decreto si applica sia agli impianti semaforici esistenti sia a quelli di nuova realizzazione, purché siano rispettati i requisiti e le modalità fissati dall’articolato e dall’allegato tecnico. L’installazione è consentita solo negli ambiti espressamente individuati: attraversamenti pedonali, ciclabili e ciclopedonali, alcune condizioni di senso unico alternato, intersezioni con fase verde attuata dalla presenza dei veicoli e intersezioni con determinate criticità operative. Il testo esclude espressamente l’abbinamento con lanterne verdi veicolari e con lanterne pedonali/ciclabili verdi o rosse.

Requisiti e modalità di installazione

L’art. 2 demanda all’Allegato Tecnico la disciplina dettagliata di finalità, requisiti funzionali, modalità di funzionamento, caratteristiche costruttive e condizioni di commercializzazione. Per l’installazione, il dispositivo deve essere corredato da dichiarazione di prestazione di prodotto ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011, rilasciata dal fornitore e redatta dal produttore in coerenza con la norma armonizzata UNI EN 12368:2015. Sono previste tre modalità di installazione: semplice integrazione su impianto esistente, sostituzione integrale di lanterne e/o regolatore, oppure installazione contestuale nei nuovi impianti.

Ambiti possibili di utilizzo

L’art. 3 consente il countdown in abbinamento alle lanterne pedonali e ciclabili gialle negli attraversamenti in intersezione o isolati. In abbinamento alle lanterne veicolari rosse, l’uso è limitato ai sensi unici alternati e ad alcune intersezioni senza attraversamenti pedonali/ciclabili, dove la fase verde è attuata dalla presenza dei veicoli, purché il ramo interessato sia servito da una sola corrente veicolare per senso di marcia. In abbinamento alle lanterne veicolari gialle, l’uso è ammesso solo se l’impianto comanda un’unica direzione di marcia e soltanto in specifici contesti extraurbani o urbani, tra cui intersezioni con flussi significativi, velocità elevate, numero di corsie superiore a due o sistemi di rilevamento delle infrazioni con il rosso.

Casi di installazione obbligatoria

L’art. 4 individua i casi in cui il countdown deve essere installato obbligatoriamente. Per gli attraversamenti pedonali l’obbligo scatta, tra l’altro, quando collocati su rami di intersezioni semaforizzate con più di due corsie in almeno un senso di marcia o quando il tempo necessario al completo attraversamento è almeno pari a 20 secondi; per gli attraversamenti ciclabili, la soglia è di almeno 10 secondi; per gli attraversamenti ciclopedonali, il tempo minimo è di 20 secondi per il pedone. Nei sensi unici alternati, il countdown è obbligatorio se la fase rossa supera 120 secondi oppure se la fase verde è attuata dall’arrivo del veicolo e il rosso residuo supera 90 secondi. Nelle intersezioni senza attraversamenti pedonali o ciclabili, l’obbligo riguarda i rami con flussi veicolari disomogenei, sia nei casi di rosso superiore a 120 secondi sia nei casi di semaforo attuato con rosso residuo superiore a 90 secondi. Nelle intersezioni urbane con rilevazione automatica delle infrazioni al rosso, il countdown è obbligatorio quando il giallo veicolare è inferiore a 5 secondi.

Altri casi di installazione e dispositivi complementari

L’art. 5 consente agli enti proprietari e/o gestori delle strade di installare il countdown anche fuori dai casi di obbligo, qualora lo ritengano utile per motivi di sicurezza, ma sempre entro gli ambiti già individuati. Per gli attraversamenti pedonali, ciclabili e ciclopedonali esistenti e non semaforizzati, è prevista una valutazione circa l’opportunità di installare nuovi impianti semaforici comprensivi di countdown se i tempi di attraversamento raggiungono determinate soglie: 20 secondi per i pedoni, 10 secondi per i ciclisti, 20 secondi per il pedone negli attraversamenti ciclopedonali.

L’art. 6 disciplina i dispositivi complementari: nelle installazioni a richiesta, il countdown può essere integrato con una pulsantiera che segnala l’accettazione della richiesta di attivazione della fase pedonale e/o ciclabile; tale pulsantiera è obbligatoria nei nuovi impianti o in caso di sostituzione. Nei sensi unici alternati e nei semafori attuati da veicoli, i sensori devono essere posizionati in modo da rilevare anche un solo veicolo, così da consentire l’attivazione della fase e del countdown.

Requisiti funzionali e modalità di funzionamento

L’Allegato Tecnico richiede che il countdown visualizzi numeri decrescenti a due o tre cifre, con decremento al ritmo di un secondo fino a 1, senza visualizzare lo 0, e con sincronizzazione entro un margine massimo di errore di 100 ms. Deve spegnersi automaticamente o passare a segmenti orizzontali lampeggianti entro 100 ms dallo spegnimento della lanterna o dall’avvio della modalità a luci gialle lampeggianti; deve inoltre mantenere la carica per almeno 100 ms in caso di interruzione dell’alimentazione e disporre di autodiagnosi con segnalazione del guasto alla centralina dell’impianto.

Sono previste due modalità principali: l’apprendimento automatico, ammesso per impianti a tempo fisso, in cui il dispositivo apprende il ciclo dal programma semaforico; e la modalità dinamica, per cicli variabili o fasi attuate dagli utenti, in cui il dispositivo riceve un messaggio digitale dal regolatore dell’impianto.

Caratteristiche ottiche, elettriche, meccaniche e costruttive

Il countdown deve avere forma circolare, con diametri di 200 mm o 300 mm. In linea generale, il diametro corrisponde a quello della lanterna associata, ma nei casi obbligatori i dispositivi devono essere sempre di tipo B da 300 mm, anche se abbinati a lanterne da 200 mm; inoltre, il countdown abbinato al giallo veicolare deve essere sempre di tipo B da 300 mm. Le cifre hanno dimensioni differenziate per i tipi A, B1 e B2, con rapporti larghezza/altezza coerenti con il formato previsto.

Il colore dei numeri deve coincidere con quello della lanterna associata, salvo il giallo che può essere ambra. La tecnologia deve essere a LED. L’emissione luminosa deve essere coerente con la lanterna corrispondente e, ove presente la funzione dimmer, la luminosità deve adattarsi tramite sensore interno. È richiesta ampia visibilità, con possibilità di paraluce a profondità ridotta.

Sul piano elettrico ed elettronico, il dispositivo deve essere gestito da microprocessore autonomo e può essere collegato in parallelo alla lanterna sia per alimentazione e segnali logici sia per i soli segnali logici con alimentazione diretta. La tensione nominale è 230 V AC, con tolleranza del ±10%, pur essendo ammessi valori diversi in applicazioni specifiche. La continuità di funzionamento non deve essere compromessa da cali di tensione inferiori a 100 ms; oltre tale soglia il dispositivo deve spegnersi in sicurezza. Sono fissati limiti di consumo massimo: meno di 24 W per la configurazione a due cifre con valore 88 e meno di 28 W per la configurazione a tre cifre con valore 188.

Il dispositivo deve rispettare la sicurezza elettrica della EN 50556 e della direttiva 2014/35/UE, la sicurezza funzionale della EN 12675:2017 e la compatibilità elettromagnetica della EN 50293:2012 e della direttiva 2014/30/UE. Deve inoltre rientrare nelle classi ambientali A-B-C con temperatura di esercizio da -40 °C a +60 °C, e nella classe di isolamento II. Dal punto di vista meccanico deve garantire resistenza all’impatto IR3, grado di protezione minimo IP55 e resistenza alle vibrazioni secondo EN 60068-2-64.

Modalità di installazione e posizionamento

Negli attraversamenti pedonali o ciclabili, il countdown va posizionato lateralmente alla lanterna gialla corrispondente, sul lato dell’attraversamento, per favorire la visibilità al pedone o ciclista. Negli attraversamenti ciclopedonali, se le lanterne gialle sono su un unico sostegno il countdown va collocato a lato; se sono su due sostegni differenti, occorrono due countdown, uno per ciascun sostegno, entrambi sincronizzati sul tempo di giallo pedonale. Nei sensi unici alternati o nei semafori attuati, il dispositivo va posto lateralmente alla lanterna rossa veicolare; nei semafori che comandano un’unica direzione di marcia, va posto lateralmente alla lanterna gialla veicolare, se lo spazio lo consente.

Il decreto vieta più di un countdown per ciascun segnale semaforico costituito dall’insieme delle tre lanterne e vieta installazioni al di sopra della carreggiata o comunque in posizioni interferenti con il traffico. Sono inoltre indicati interassi minimi e massimi tra lanterna e countdown nelle diverse combinazioni dimensionali.

Commercializzazione, documentazione e riconoscimento reciproco

Per la commercializzazione, i dispositivi devono essere accompagnati da manuali tecnici di funzionamento, installazione, manutenzione, utilizzo, programmazione e rilevamento guasti. L’acquirente deve verificare la compatibilità con l’eventuale lanterna già esistente e il fabbricante/importatore/distributore deve fornire le informazioni necessarie. È previsto un periodo minimo di garanzia di due anni dalla prima installazione e un supporto per materiali e software di 10 anni.

L’allegato recepisce anche una clausola di riconoscimento reciproco: i dispositivi legalmente fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro UE, in uno Stato EFTA parte del SEE o in Turchia possono essere immessi nel mercato italiano se garantiscono un livello di qualità e sicurezza equivalente ai requisiti nazionali.

Termini di attuazione, disciplina transitoria e abrogazioni

Per gli impianti semaforici esistenti, nei casi di installazione obbligatoria, il countdown deve essere installato entro due anni dall’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici o del programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi, da redigere e/o aggiornare entro due anni dall’entrata in vigore del decreto. Nei nuovi impianti il countdown va previsto contestualmente al progetto delle lanterne semaforiche. Gli impianti in corso di realizzazione o installazione al momento dell’entrata in vigore sono considerati esistenti; quelli in corso di progettazione sono considerati di nuova progettazione. I countdown sperimentali già installati possono restare in esercizio se conformi alle nuove disposizioni, con tolleranza per le sole difformità dimensionali. Il D.M. 27 aprile 2017, n. 164 è abrogato dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto, fissata al quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Punti principali

Oggetto e finalità

Il decreto attua l’art. 60, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120 e definisce caratteristiche, requisiti, modalità e termini per l’installazione dei dispositivi countdown negli impianti semaforici stradali. I dispositivi hanno funzione accessoria rispetto alle lanterne semaforiche e servono a visualizzare i secondi residui della fase in corso, senza modificare il ciclo semaforico programmato.

Ambiti di installazione possibile

L’installazione è consentita solo negli ambiti individuati dall’art. 3: in abbinamento a lanterne pedonali e ciclabili gialle in corrispondenza di attraversamenti in intersezione o isolati; in abbinamento a lanterne veicolari rosse in sensi unici alternati e in alcune intersezioni attuate dalla presenza dei veicoli; in abbinamento a lanterne veicolari gialle solo in impianti che comandano un’unica direzione di marcia e in casi specifici di intersezioni urbane o extraurbane. È escluso l’uso con lanterne veicolari verdi e con lanterne pedonali/ciclabili verdi o rosse.

Casi di installazione obbligatoria

L’art. 4 prevede l’obbligo di installare il countdown in una serie di situazioni ritenute più critiche per la sicurezza: attraversamenti pedonali, ciclabili e ciclopedonali con determinati tempi minimi di attraversamento o con più corsie; sensi unici alternati con rosso superiore a 120 secondi o con rosso residuo superiore a 90 secondi; intersezioni con flussi veicolari disomogenei e lunghi tempi di rosso; intersezioni urbane con sistemi di rilevamento delle infrazioni al rosso quando il giallo è inferiore a 5 secondi.

Requisiti tecnici, dimensionali e funzionali

L’allegato tecnico stabilisce requisiti di funzionamento, ottica, fotometria, elettricità, sicurezza e costruzione. Il countdown deve essere a LED, sincronizzato con i tempi della fase, dotato di autodiagnosi, spegnimento sicuro in caso di guasto o mancanza alimentazione, e compatibile con le norme UNI EN 12368:2015, EN 50556, EN 12675:2017, EN 50293:2012, oltre che con il Regolamento (UE) n. 305/2011. Sono fissati diametri, dimensioni delle cifre, colori, interassi, grado di protezione IP55, classe II e resistenza agli urti IR3.

Termini di attuazione e regime finale

Per gli impianti esistenti, nei casi obbligatori, l’installazione deve avvenire entro due anni dall’approvazione/aggiornamento dei programmi triennali o biennali dei lavori e delle forniture, da approvare entro due anni dall’entrata in vigore del decreto. Per i nuovi impianti, il countdown va previsto nel progetto delle lanterne. Sono consentiti i dispositivi sperimentali già installati se conformi alle nuove disposizioni, salvo difformità dimensionali tollerate. Il D.M. 27 aprile 2017, n. 164 è abrogato dall’entrata in vigore del presente decreto.

Come è indicizzato

Materiesicurezza stradalesegnaletica stradalemotorizzazioneopere pubbliche e infrastruttureappalti pubblici

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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