Decreto ministeriale n. 342 del 20/10/2022
Assegnazione delle risorse del Fondo di cui all'art.1, comma 95, della L. 145/2018 per attività di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi - Integrazione riparto di finanziamento disposto con Decreto Ministeriale n. 443 del 12/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto assegna al Comune di Rimini un contributo statale di euro 2.041.389,20 per un intervento di manutenzione dell’"Impianto filoviario Rimini – Riccione: linea di contatto", nell’ambito delle risorse destinate al programma di manutenzione straordinaria e prevenzione incendi nelle metropolitane. L’atto interviene a seguito del precedente riparto del 2021, correggendo un errore materiale che aveva escluso Rimini dai beneficiari, e stabilisce termini di realizzazione, regole di erogazione, obblighi di monitoraggio e possibilità di rimodulazione o revoca delle risorse residue.
Assegnazione di un contributo al Comune di Rimini per l’intervento di manutenzione della linea di contatto dell’impianto filoviario Rimini-Riccione
Assegnazione di un contributo al Comune di Rimini per la manutenzione della linea di contatto dell’impianto filoviario Rimini-Riccione
Il decreto assegna al Comune di Rimini un finanziamento statale destinato a un intervento di manutenzione del sistema filoviario Rimini-Riccione, nell’ambito delle risorse stanziate dal fondo istituito dall’articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. L’atto dà seguito alla ricognizione dei deficit manutentivi svolta dalla competente Direzione generale e corregge l’esclusione del Comune derivante da un errore materiale di protocollazione.
Base normativa e inquadramento finanziario
La misura si colloca nel quadro della legge n. 145/2018, del decreto-legge n. 34/2020, del DPCM 11 giugno 2019 di riparto del fondo e del decreto MEF 4 ottobre 2019, n. 195790, per le conseguenti variazioni contabili. Il decreto richiama inoltre le disposizioni sul CUP, sulla tracciabilità dei pagamenti, sul monitoraggio delle opere pubbliche e sulla BDAP, nonché l’intesa della Conferenza Unificata del 28 settembre 2022.
Sul capitolo 7400, piano di gestione 5, risultano iscritti complessivi euro 184.964.094,00 per il programma di manutenzione straordinaria e interventi per la prevenzione incendi nelle metropolitane. A seguito del precedente decreto 12 novembre 2021, n. 443, residuano euro 2.041.389,20, somma ora destinata al Comune di Rimini.
Ragioni dell’intervento e correzione del precedente riparto
La Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile aveva avviato nel 2020 una ricognizione dei deficit manutentivi sul territorio nazionale, prorogando poi i termini di trasmissione delle schede per effetto dell’emergenza sanitaria. Gli enti locali avevano trasmesso le schede con l’indicazione degli interventi necessari e la relativa stima economica.
Con la relazione n. 7651 del 1° ottobre 2021 erano stati individuati gli interventi da finanziare per complessivi euro 182.922.704,80, cui era seguito il decreto n. 443/2021. Il Comune di Rimini non era però stato incluso tra i beneficiari, poiché la nota trasmessa il 17 marzo 2020 risultava disponibile agli atti solo a dicembre 2021 a causa di un errore materiale di protocollazione. Verificata la tempestività del riscontro, il Ministero ha riconosciuto la finanziabilità dell’intervento e ha deciso di assegnare al Comune le risorse residue disponibili.
Intervento finanziato e importo assegnato
Il contributo concesso è pari a euro 2.041.389,20 e riguarda l’intervento "Impianto filoviario Rimini – Riccione: linea di contatto (CUP: PROV0000026838)". Il costo complessivo dell’opera è stimato in euro 2.250.000,00.
Prima dell’avvio dei lavori, il Comune deve comunicare l’entità del cofinanziamento disponibile per garantire la copertura integrale dell’intervento oppure, in alternativa, individuare un lotto funzionale di importo pari al contributo ammesso a finanziamento.
Imputazione delle spese e limiti di utilizzo del contributo
Il provvedimento dispone che l’impegno contabile delle risorse avverrà con successivo atto della Direzione generale competente, in coerenza con lo stanziamento pluriennale di bilancio. Restano comunque a carico dell’ente beneficiario, o del soggetto da esso individuato, gli eventuali oneri di attualizzazione e gli ulteriori costi non coperti dal contributo.
Il contributo non può essere destinato a coprire oneri risarcitori o spese da contenzioso. L’IVA è ammissibile solo quando costituisce un costo effettivo per l’ente.
Attuazione dell’intervento, responsabilità e termini
L’intervento deve essere concluso entro il 31 dicembre 2024. Il Comune beneficiario deve comunicare alla Direzione generale il nominativo del responsabile unico del procedimento e, se presente, del soggetto attuatore, con il quale vanno sottoscritti gli atti necessari a disciplinare i rapporti attuativi in coerenza con il decreto.
Il Comune si impegna inoltre ad assicurare all’eventuale soggetto attuatore un flusso di cassa adeguato, tale da evitare il maturare di oneri per ritardati pagamenti.
Verifica delle progettazioni e monitoraggio BDAP/MOP
Se l’intervento richiede una fase progettuale, il progetto deve essere trasmesso alla Direzione generale per le necessarie verifiche tecniche, anche sulla base delle informazioni disponibili nel sistema di monitoraggio. Ai fini dell’erogazione dei contributi, l’ente locale deve comunque trasmettere i quadri economici dell’intervento finanziato sia al sistema BDAP/MOP sia alla Direzione generale competente.
Il monitoraggio è effettuato attraverso il sistema "Monitoraggio delle opere pubbliche - MOP" della "Banca dati delle pubbliche amministrazioni - BDAP", dal soggetto attuatore oppure dal titolare del CUP. Gli interventi devono essere identificati tramite CUP e l’alimentazione del sistema deve rispettare il principio di unicità dell’invio.
Modalità di erogazione del contributo
L’ente locale deve presentare apposita istanza di erogazione alla Direzione generale competente. Le quote di contributo sono erogate secondo una scansione predeterminata:
- 20% del contributo assegnato come anticipo, dopo la pubblicazione del decreto;
- quote intermedie, con fatture quietanzate, non inferiori al 25% del contributo assegnato fino al raggiungimento del 75%, a copertura delle spese indicate nei quadri economici;
- 5% finale a saldo, dopo il certificato di collaudo e la rendicontazione del 95% del contributo.
Le fatture sono verificate anche tramite il sistema di monitoraggio. Le somme sono erogate sul conto di tesoreria indicato dall’ente, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e delle risorse annualmente disponibili. Le somme trasferite e non utilizzate nei termini devono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato.
Rimodulazione, revoca delle somme residue e ulteriori interventi
Le risorse residue derivanti dall’attuazione dell’intervento sono revocate. Tuttavia, entro 180 giorni prima della scadenza del 31 dicembre 2024, il Comune può proporre al Ministero l’utilizzo delle somme residue per ulteriori interventi di manutenzione.
Per tali ulteriori interventi resta fermo il termine del 31 dicembre 2024 per assumere l’obbligazione giuridicamente vincolante. Il Ministero può modificare gli interventi finanziabili con proprio decreto. Gli interventi eventualmente rimodulati devono essere completati entro il 31 dicembre 2025.
Efficacia
Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione agli enti beneficiari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Punti principali
Base normativa e finalità dell’intervento
Il decreto si fonda, tra l’altro, sull’articolo 1, comma 95, della legge n. 145/2018, che ha istituito il fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali, nonché sulle successive disposizioni di riparto e variazione contabile. L’obiettivo è destinare risorse a interventi di manutenzione straordinaria e prevenzione incendi nel trasporto rapido di massa, con specifico riferimento al Comune di Rimini.
Rettifica del precedente riparto e ammissione del Comune di Rimini
Dopo il decreto ministeriale 12 novembre 2021, n. 443, è emerso che il Comune di Rimini non era stato incluso tra i beneficiari per un errore materiale di protocollazione della nota inviata il 17 marzo 2020. Verificata la tempestività del riscontro e la finanziabilità dell’intervento, il Ministero assegna al Comune il contributo residuo disponibile sul fondo.
Importo finanziato e copertura dell’intervento
Al Comune di Rimini è assegnato un contributo di euro 2.041.389,20 per l’intervento "Impianto filoviario Rimini – Riccione: linea di contatto (CUP: PROV0000026838)", il cui costo totale è stimato in euro 2.250.000,00. Il Comune deve indicare, prima dell’avvio dei lavori, il cofinanziamento necessario a coprire integralmente l’opera oppure individuare un lotto funzionale pari al contributo concesso.
Regole di spesa e limiti del contributo
Il contributo sarà impegnato con successivo provvedimento della competente Direzione generale, in coerenza con lo stanziamento pluriennale di bilancio. Restano a carico dell’ente beneficiario gli eventuali oneri di attualizzazione e i costi non coperti dal contributo; sono esclusi gli oneri risarcitori e quelli da contenzioso, mentre l’IVA è finanziabile solo se rappresenta un costo effettivo.
Termini di attuazione, verifiche e monitoraggio
L’intervento deve essere concluso entro il 31 dicembre 2024. Il Comune deve comunicare il responsabile unico del procedimento ed eventualmente il soggetto attuatore, con cui disciplinare i rapporti attuativi. Se l’intervento comporta una fase progettuale, il progetto va trasmesso alla Direzione generale per le verifiche tecniche; inoltre i quadri economici devono essere caricati nel sistema BDAP/MOP ai fini del monitoraggio, secondo il decreto legislativo n. 229/2011 e nel rispetto del principio di unicità dell’invio.
Erogazione delle risorse e disciplina del saldo
Il contributo è erogato su richiesta dell’ente locale: 20% come anticipo dopo la pubblicazione del decreto, quote intermedie con fatture quietanzate fino al 75% del contributo, e saldo del 5% dopo il collaudo e la rendicontazione del 95% del contributo. Le somme non utilizzate nei termini previsti devono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato.
Rimodulazione del programma e revoca delle somme residue
Le risorse residue derivanti dall’attuazione dell’intervento sono revocate, salvo che il Comune proponga entro 180 giorni prima del 31 dicembre 2024 l’utilizzo delle somme per ulteriori interventi di manutenzione. In tal caso il Ministero può modificare gli interventi finanziabili con proprio decreto; tali ulteriori interventi devono essere completati entro il 31 dicembre 2025.
Efficacia del decreto
Il decreto produce effetti dalla data di comunicazione agli enti beneficiari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Decreto ministeriale · 20 ott 2022Decreto ministeriale n. 222 del 20/10/2022
- Decreto ministeriale · 20 ott 2022Decreto ministeriale n. 344 del 20/10/2022
- Decreto ministeriale · 14 ott 2022Decreto ministeriale n. 207 del 14/10/2022
- Decreto ministeriale · 14 ott 2022Decreto ministeriale n. 335 del 14/10/2022
- Decreto ministeriale · 27 ott 2022Decreto ministeriale n. 265 del 27/10/2022
- Decreto ministeriale · 11 ott 2022Decreto ministeriale n. 326 del 11/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti →