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Sentenza

Sentenza n. 590/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento - del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato Prot. P-AP/L/Q/2025/100226, emesso dalla Prefettura di Ascoli Piceno – Sportello Unico per l’Immigrazione in data 19/09/2025 e notificato in pari data, con cui è stata disposta la revoca del nulla osta precedentemente rilasciato in favore del lavoratore su istanza del datore di lavoro Sig. Leonardi Samuele (doc. 1); - di ogni altro atto presupposto, connesso, preordinato e/o consequenziale, ancorché non conosciuto;

Giustizia amministrativa202500928

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato rilasciato nell'ambito della procedura del decreto flussi 2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

La controversia

L'impresa agricola ha impugnato il provvedimento con cui la Prefettura di Ascoli Piceno aveva revocato il nulla osta al lavoro subordinato precedentemente rilasciato in favore di un lavoratore, chiedendo l'annullamento dell'atto e degli atti connessi. Nel corso del giudizio, a seguito del riesame disposto dal TAR, conclusosi con esito positivo, il nulla osta al lavoro è stato nuovamente rilasciato. Per tale ragione la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso, chiedendo tuttavia la condanna dell'Amministrazione alle spese di lite. La difesa erariale si è opposta a tale richiesta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il riesame amministrativo si era concluso positivamente e il nulla osta al lavoro era stato rilasciato, facendo venir meno l'utilità concreta e attuale della decisione sull'impugnazione della revoca. La richiesta di condanna dell'Amministrazione alle spese è stata respinta: il Collegio ha ritenuto sussistenti giusti motivi per compensare integralmente le spese, anche considerando che l'interessato non aveva tempestivamente comunicato all'Amministrazione la mancata presentazione dei lavoratori extracomunitari per la sottoscrizione del contratto di lavoro nell'ambito della procedura del decreto flussi 2023.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • decreto flussi 2023

    La procedura nell'ambito della quale era stato richiesto il nulla osta al lavoro subordinato; la mancata tempestiva comunicazione della mancata presentazione dei lavoratori è stata considerata dal TAR ai fini della compensazione delle spese.

Massime di principio

  • La sopravvenuta rinnovazione o sostituzione favorevole dell'atto amministrativo impugnato, intervenuta a seguito del riesame disposto nel corso del giudizio, determina la sopravvenuta carenza di interesse quando elimina l'utilità concreta e attuale della decisione di annullamento, con conseguente improcedibilità del ricorso.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, la regolazione delle spese può essere disposta mediante compensazione quando ricorrano giusti motivi, anche in relazione alla condotta del ricorrente che non abbia tempestivamente informato l'Amministrazione di circostanze rilevanti per la procedura amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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