Circolare numero 110 del 10-5-1990
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica l’applicazione, anche al personale dirigente dell’Istituto e ad alcune qualifiche equiparate, dei limiti massimi di spesa per il vitto in missione fissati dal D.P.C.M. 16 marzo 1990 in attuazione della normativa richiamata. Vengono indicati gli importi rimborsabili per due pasti o per un pasto giornaliero e chiarito che, per missioni inferiori alle 24 ore o per le frazioni iniziali e finali di missioni più lunghe, sono ammesse solo le spese dei pasti principali effettivamente collocati nell’arco temporale della missione. Resta ferma la disciplina precedente richiamata dalla circolare 21 aprile 1989, n. 74, e la regola è estesa anche ai componenti degli Organi centrali e periferici dell’Istituto per missioni connesse alla carica.
Limiti massimi di spesa per il vitto in missione del personale dirigente e assimilato
Limiti di rimborso per il vitto in missione per il personale dirigente e assimilato
La circolare interviene per chiarire l’applicazione dei nuovi limiti massimi di spesa per il vitto in missione, previsti dalla normativa richiamata, al personale dirigente dell’Istituto e alle categorie equiparate. Viene inoltre precisato l’ambito operativo del rimborso e il coordinamento con la disciplina precedente già in vigore.
Quadro normativo richiamato
La comunicazione richiama il decreto-legge 413, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 1990, n. 37, che ha esteso ai dirigenti dello Stato e alle categorie di personale ad essi equiparate e collegate le disposizioni sul trattamento di missione previste dall’art. 14, comma 1, della legge 9 marzo 1989, n. 88.
Il comma 4-bis dell’art. 1 del medesimo decreto-legge prevede che la misura massima di spesa per il vitto sia stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Tesoro. In attuazione di tale previsione, il D.P.C.M. 16 marzo 1990 ha fissato i limiti massimi di spesa come segue:
- œ 100.000 per due pasti giornalieri;
- œ 50.000 per un pasto giornaliero.
Ambito di applicazione nell’Istituto
Le disposizioni trovano applicazione anche nei confronti del personale dirigente dell’Istituto e del personale appartenente alle qualifiche di Ispettore generale e di Direttore di divisione. Per questi soggetti, a decorrere dalla data della circolare, le spese di vitto documentate nelle forme prescritte e sostenute durante la missione sono ammesse a rimborso secondo i nuovi criteri.
Regole di rimborso per missioni brevi o per frazioni di giornata
La circolare specifica che, per le missioni di durata inferiore alle 24 ore e per le frazioni iniziali e finali delle missioni di durata superiore, il rimborso può riguardare soltanto le spese sostenute per i pasti principali, cioè pranzo e cena, purché tali pasti ricadano nell’arco temporale della missione secondo le normali abitudini di vita.
Coordinamento con la disciplina precedente
Resta ferma, per quanto non modificato, la disciplina già impartita con la circolare del 21 aprile 1989, n. 74. La circolare chiarisce infine che la disposizione si applica anche ai componenti degli Organi centrali e periferici dell’Istituto quando le missioni siano compiute in dipendenza della loro carica.
Punti principali
Estensione della disciplina sul trattamento di missione
La circolare richiama il decreto-legge 413, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 1990, n. 37, che ha esteso ai dirigenti dello Stato e alle categorie di personale ad essi equiparate e collegate le disposizioni in materia di trattamento di missione previste dall’art. 14, comma 1, della legge 9 marzo 1989, n. 88.
Limiti massimi di spesa per il vitto
In base al comma 4-bis dell’art. 1 del decreto-legge richiamato, la misura massima di spesa per il vitto è stata determinata con D.P.C.M. 16 marzo 1990 nelle seguenti misure: œ 100.000 per due pasti giornalieri e œ 50.000 per un pasto giornaliero.
Applicazione al personale dell’Istituto
Le nuove disposizioni si applicano anche al personale dirigente dell’Istituto e al personale appartenente alle qualifiche di Ispettore generale e di Direttore di divisione. Per tali soggetti, a decorrere dalla data della circolare, le spese di vitto documentate nelle forme prescritte e sostenute in missione sono rimborsabili secondo i nuovi criteri.
Missioni inferiori alle 24 ore e frazioni di giornata
Per le missioni di durata inferiore a 24 ore e per le frazioni di giorno iniziali e conclusive delle missioni di durata superiore, possono essere rimborsate soltanto le spese relative ai pasti principali, cioè pranzo e cena, che ricadono nell’arco temporale della missione secondo le normali abitudini di vita.
Disciplina precedente e ambito soggettivo ulteriore
Resta fermo quanto già disposto in materia dalla circolare del 21 aprile 1989, n. 74. La disposizione viene inoltre estesa anche ai componenti degli Organi centrali e periferici dell’Istituto per le missioni svolte in dipendenza della loro carica.
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