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Ordinanza

Ordinanza n. 519/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Decreto CAT -OMISSIS- n. -OMISSIS- emesso dalla Questura di Como il 27 gennaio 2026 e notificato in data 6 febbraio 2026 con il quale veniva rigettata la sua richiesta di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202601432

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Questura di Como che ha respinto la richiesta di conversione del proprio permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né sviluppa una valutazione sul fumus boni iuris; la domanda cautelare è stata esaminata con riferimento al periculum in mora.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo insussistente, allo stato, il pericolo di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'atto impugnato, poiché nel frattempo era stata eseguita l'espulsione del ricorrente dal territorio dello Stato. L'ordinanza non definisce il merito della domanda di annullamento e non formula una valutazione espressa sulla legittimità del diniego. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la sospensione è stata negata per l'insussistenza del pericolo di pregiudizio grave e irreparabile.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La tutela cautelare amministrativa richiede la sussistenza di un pericolo concreto di pregiudizio grave e irreparabile; tale presupposto non ricorre quando, nelle more del giudizio, l'espulsione dell'interessato dal territorio dello Stato sia già stata eseguita e il giudice non ravvisi un pregiudizio cautelarmente attuale derivante dall'atto impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEspulsione e allontanamentoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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