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Sentenza

Sentenza n. 1317/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 2056 del 2023 emessa in data 8 giugno 2023 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202503592

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023. Con sentenza n. 2056 del 2023, il Tribunale di Milano ha accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico di 500 euro per ciascun anno scolastico, mediante assegnazione della carta elettronica prevista dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, condannando il Ministero a provvedere. Poiché la sentenza non è stata spontaneamente eseguita, la ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza. Il Ministero si è costituito senza contestare l'inadempimento, il passaggio in giudicato della sentenza o la sua notificazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano, passata in giudicato e notificata al Ministero. Ha ritenuto soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, il quale potrà essere attivato direttamente dalla creditrice dopo la scadenza del termine e dovrà eseguire l'incarico entro i successivi centoventi giorni, determinando l'importo dovuto e adottando gli atti necessari. Nessun compenso è stato riconosciuto al commissario, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000, oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    La disposizione è indicata quale fondamento della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, riconosciuta dalla sentenza del Tribunale di Milano anche in favore della docente a tempo determinato per gli anni considerati.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    La disposizione costituisce il presupposto processuale per il giudizio di ottemperanza volto a ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    La disposizione è richiamata tra le condizioni ritenute soddisfatte per procedere all'esecuzione della pronuncia nei confronti dell'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'amministrazione non esegue una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato e regolarmente notificata, purché siano soddisfatte le condizioni processuali previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dalla normativa applicabile alle obbligazioni pecuniarie delle amministrazioni.
  • Accertato l'inadempimento dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può assegnare un termine per l'esecuzione e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza del creditore dopo l'inutile decorso del termine assegnato.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un organo o funzionario pubblico le cui attività rientrino nei compiti istituzionali; in tal caso non è dovuto uno specifico compenso per l'attività commissariale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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