Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20448/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale della Libertà di Catanzaro che aveva rigettato il riesame contro il provvedimento del GIP del 27/04/2021 che aveva disposto gli arresti domiciliari nei confronti del Gravino per gravi indizi in ordine a contrabbando di prodotti petroliferi e intestazione fraudolenta di quote societarie, nel contesto di indagini su una associazione per delinquere. Il ricorso articolava due motivi: (1) vizio nella individuazione della competenza territoriale (artt. 16 e 51 c.p.p.), sostenendo che il Tribunale di Catanzaro non fosse competente in quanto il luogo di consumazione iniziale del reato associativo andava individuato diversamente, e che erano presenti più presunte organizzazioni non collegate; (2) vizio di motivazione sulle esigenze cautelari, con contestazione del pericolo di reiterazione dedotto senza considerare il tempo trascorso dalle condotte (2019), una conversazione in cui il Gravino dichiarava di "non operare", la possibilità di misure meno afflittive (obbligo di firma) o della sospensione condizionale della pena, e la mancata valutazione della concretezza delle esigenze cautelari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondata la censura sulla competenza territoriale, confermando che la prima manifestazione del sodalizio criminoso è avvenuta nel territorio di competenza del Tribunale di Catanzaro e, per connessione, che detto Tribunale è competente anche per gli altri reati. Ha altresì ritenuto infondate le censure sulle esigenze cautelari, richiamando principi consolidati secondo cui il pericolo di reiterazione deve essere concreto e attuale e valutato sulla base delle modalità e circostanze del fatto e delle condizioni personali dell'imputato; la rivalutazione fattuale richiesta dal ricorrente è preclusa in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 309 cod. proc. pen.

    Norma richiamata quale criterio procedurale con cui il Tribunale ha deciso il riesame; indica la competenza a decidere sul riesame delle misure cautelari

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Norma sulla competenza per territorio in materia penale, rilevante rispetto alla contestazione della corretta individuazione del tribunale competente

  • art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione ai criteri di competenza da applicare per reati commessi in più distretti

  • art. 8, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma richiamata nella valutazione del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione dei reati permanenti, ai fini della competenza territoriale

  • art. 9 cod. proc. pen.

    Norma suppletiva da applicare quando non è possibile individuare un chiaro luogo di programmazione/ideazione dell'attività delittuosa (più gruppi autonomi)

  • art. 274 cod. proc. pen.

    lett. c) e relativo ultimo periodo, modificato dalla legge n. 47/2015

    Disciplina le esigenze cautelari personali; la Corte ricorda che il pericolo di reiterazione non può essere desunto dalla sola gravità astratta del titolo di reato, ma va apprezzato sulla base della gravità concreta del fatto, delle modalità e delle condizioni personali dell'indagato

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali in caso di inammissibilità del ricorso in Cassazione

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 2000

    Richiamata come principio in ordine alla possibile sussistenza di colpa nell'impugnazione e giustificazione della condanna alla somma a favore della Cassa delle ammende

Massime di principio

  • La competenza territoriale per reati associativi si fonda sulla prima manifestazione operativa del sodalizio: il tribunale del luogo dove l'organizzazione si è concretamente radicata può essere ritenuto competente e attrarre per connessione i reati ad essa collegati
  • Se sussistono più gruppi autonomi e non collegati tra loro, si applicano le regole suppletive sull'individuazione della competenza (art. 9 c.p.p.); in mancanza di elementi per identificare un unico luogo di programmazione, occorre applicare criteri sostitutivi
  • Il pericolo di reiterazione ai fini cautelari deve essere concreto e attuale e si valuta sulla base delle modalità del fatto e delle condizioni personali dell'imputato, non dalla sola gravità astratta del titolo di reato (art. 274 c.p.p.)
  • La Corte di Cassazione limita il sindacato sulle questioni prevalentemente fattuali: le richieste di rivalutazione totale degli elementi di fatto (es. considerazione di conversazioni, tempo trascorso) sono spesso inammissibili se il giudice di merito ha motivato adeguatamente
  • La possibilità di misure meno afflittive va valutata dal giudice del riesame/giudice di merito; tuttavia, la semplice affermazione che esistano misure alternative non elimina automaticamente le esigenze cautelari se la valutazione concreta le giustifica
  • In sede di impugnazione in Cassazione è rischioso fondare il ricorso su censure di fatto non strettamente giuridiche, perché può essere dichiarato inammissibile e comportare condanna alle spese e alla Cassa delle ammende

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.