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Sentenza

Sentenza n. 23/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione d’illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 9/9/2025 di un appuntamento per la formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202510750

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal MAECI sulla richiesta di appuntamento per la formalizzazione dell'istanza di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito contro il silenzio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in relazione alla richiesta del 9 settembre 2025 di ottenere un appuntamento presso la competente sede diplomatica di Islamabad per formalizzare una domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio.

La decisione

Nelle more del giudizio, la sede diplomatica italiana di Islamabad ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto d'ingresso, determinando l'avvio del relativo procedimento amministrativo. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo venuto meno l'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Le spese sono state compensate, con esclusione del rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in ragione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha dato positivo riscontro alla richiesta.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta che avvia il procedimento richiesto dal ricorrente, viene meno l'interesse alla decisione sull'inerzia e può essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere per sopravvenuto avvio del procedimento non comporta necessariamente la condanna dell'amministrazione alle spese: il giudice può compensarle valutando la ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione ha fornito riscontro, disponendo eventualmente il rimborso del contributo unificato al ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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