Sentenza del 17/01/2017 n. 51 - Comm. Trib. Prov. Varese
IVA - Contratto di mediazione atipico - Detrazione Iva - Legittima.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa detrazione dell'IVA è stata ritenuta legittima. Anche quando il contratto di mediazione presenta caratteristiche atipiche, il rapporto può produrre validamente il diritto dell'intermediario al compenso se risponde a esigenze concrete delle parti ed è meritevole di tutela. Di conseguenza, l'IVA relativa al compenso può essere detratta dal committente, purché ricorrano gli ordinari presupposti sostanziali e formali della detrazione.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la legittimità della detrazione dell'IVA assolta sul compenso corrisposto per un'attività di mediazione atipica, cioè non perfettamente riconducibile al modello legale tipico della mediazione, ma comunque lecita, meritevole di tutela e fondata sulla libertà contrattuale. La contestazione verteva, in sostanza, sulla possibile inesistenza o non riconoscibilità del diritto al compenso dell'intermediario e, conseguentemente, sulla detraibilità dell'IVA da parte del committente.
Massime di principio
- La qualificazione di un contratto come atipico non comporta automaticamente la sua invalidità né esclude il diritto al compenso dell'intermediario.
- Un contratto atipico è tutelabile quando persegue interessi concreti, leciti e meritevoli di tutela ed è espressione della libertà contrattuale delle parti.
- La detrazione IVA dipende dalla sostanza dell'operazione e dall'effettività dell'attività svolta, non esclusivamente dalla riconducibilità del contratto a un modello tipico previsto dalla legge.
- In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe poter dimostrare l'effettività della mediazione o intermediazione, il collegamento con l'attività economica, il pagamento del compenso e la regolarità della fattura e della documentazione contabile.
- L'atipicità contrattuale non giustifica di per sé il disconoscimento dell'IVA: l'Amministrazione deve verificare concretamente l'inesistenza dell'operazione, l'assenza di inerenza o la violazione dei requisiti fiscali della detrazione.
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