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Sentenza

Sentenza del 17/01/2017 n. 1 - Comm. Trib. Prov. Biella

Accertamento IRAP - Onere della prova - Scrittura privata e contratto - Offerta e contratto privi di durata o di scadenza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso del contribuente è stato respinto, poiché la documentazione prodotta non dimostrava adeguatamente la conclusione del rapporto contrattuale né l’effettiva sostenibilità e inerenza dei costi dedotti. È stato quindi confermato il recupero fiscale operato dall’Amministrazione finanziaria.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la prova dell’esistenza e dell’inerenza delle componenti negative dedotte ai fini IRAP. Il contribuente aveva prodotto una scrittura privata e un’offerta contrattuale per dimostrare i costi, ma tali documenti non sono stati ritenuti sufficienti: la scrittura privata è stata considerata una mera proposta, non un contratto perfezionato, e sia l’offerta sia il contratto risultavano privi di durata o scadenza. In base all’art. 2697 c.c., spettava al contribuente dimostrare concretamente l’esistenza, la riferibilità e l’inerenza dei costi all’esercizio oggetto di accertamento.

Norme richiamate

  • Art. 2697 del codice civile

    Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento; chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda.

    Il contribuente che deduce componenti negative deve provare sia la loro effettiva esistenza sia la loro inerenza all’attività e al periodo d’imposta contestato.

  • Cassazione civile n. 10802/2002

    Conferma che l’onere della prova delle componenti negative del reddito grava sul contribuente, il quale deve documentarne esistenza e inerenza.

  • Cassazione civile n. 447 del 14 gennaio 2015

    Ribadisce che il contribuente deve fornire una prova concreta e documentale dei costi dedotti, non essendo sufficiente una documentazione generica o non idonea a dimostrare il rapporto contrattuale.

Massime di principio

  • In materia di accertamento fiscale, chi deduce un costo deve dimostrare non solo che il costo è stato contabilizzato, ma anche che è realmente sostenuto, riferibile all’attività e inerente al periodo d’imposta.
  • Una scrittura privata o un’offerta commerciale, se non seguite da un contratto perfezionato o da altra documentazione esecutiva, possono non essere sufficienti a provare l’effettiva esistenza del rapporto e del costo.
  • La documentazione contrattuale deve contenere elementi essenziali e verificabili, come oggetto, corrispettivo, durata o scadenza, prestazioni rese e modalità di pagamento.
  • In assenza di una durata o di una scadenza, il rapporto contrattuale può risultare indeterminato e la prova della sua effettiva esecuzione può essere considerata debole.
  • Per sostenere una deduzione fiscale è opportuno conservare, oltre al contratto, fatture, pagamenti tracciabili, ordini, report delle prestazioni, corrispondenza e ogni elemento idoneo a dimostrare l’effettività e l’inerenza del costo.

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