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Circolare

Circolare numero 247 del 27-11-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce, dal gennaio 1991, una nuova procedura per trasferire più rapidamente il pagamento delle pensioni dall’area postale all’area bancaria o tra banche, inizialmente nell’ambito della stessa Sede INPS e, per i trasferimenti tra Sedi, entro la stessa provincia. Viene previsto l’uso di nuovi moduli (BP/1 e BP/2), l’attivazione di un Data Base centrale dei trasferimenti, l’istituzione presso le Sedi del Settore Trasferimento Ordinativi di pagamento (STO) e una sequenza di adempimenti distinti per pensionato, banca, Sede INPS e centro elettronico. La procedura disciplina termini di presentazione, effetti decorrenza, modalità di comunicazione tra gli uffici e gestione dei pagamenti bloccati o riemessi.

Nuova procedura automatizzata per il trasferimento del pagamento delle pensioni tra uffici pagatori

Nuova procedura automatizzata per il trasferimento del pagamento delle pensioni

La circolare disciplina una nuova procedura per accelerare il trasferimento del pagamento delle pensioni tra uffici pagatori, in particolare dall’area postale all’area bancaria e tra banche. Il sistema si fonda su nuovi moduli, su un Data Base centrale dei trasferimenti e su una ripartizione puntuale degli adempimenti tra pensionato, banca, Sede INPS e centro elettronico.

Finalità e ambito applicativo

La finalità dichiarata è quella di garantire maggiore fluidità e flessibilità nei trasferimenti, superando i vincoli delle procedure precedenti e migliorando il servizio reso ai pensionati. La nuova procedura viene introdotta in prima applicazione con la Banca Nazionale del Lavoro e sarà estesa agli altri istituti di credito che pagano pensioni INPS con scambio di supporti magnetici, man mano che si collegheranno telematicamente alla rete dell’Istituto.

Le istruzioni contenute nella circolare si applicano:

  • ai trasferimenti all’interno della circoscrizione territoriale della Sede che ha in carico la pensione;
  • ai trasferimenti tra Sedi le cui circoscrizioni territoriali insistono sulla stessa provincia.

È espressamente rinviata a successive disposizioni la disciplina dei trasferimenti tra Sedi ubicate in province diverse.

Decorrenza, modulistica e termini

A decorrere dal mese di gennaio 1991, le domande di trasferimento non devono più essere presentate sul mod. P.30/M, ma sul nuovo mod. BP/1 di nuova istituzione.

La domanda va presentata alla banca prescelta oppure alla Sede INPS che ha in carico la pensione almeno un mese prima della scadenza della successiva rata bimestrale. La circolare precisa che, se il termine non è rispettato, il trasferimento slitta al bimestre successivo.

Viene fatto l’esempio della pensione da corrispondere il 15 maggio:

  • domanda presentata entro il 15 aprile: trasferimento operativo per la rata successiva;
  • domanda presentata il 28 aprile: la banca prescelta potrà pagare la pensione solo a decorrere dal 15 luglio.

In tale seconda ipotesi, la banca o la SAP devono avvertire l’interessato che la rata immediatamente successiva resta pagabile presso il vecchio ufficio pagatore.

Assetto organizzativo e Data Base centrale

Presso il sistema centrale viene attivato un apposito Data Base dei trasferimenti di ufficio pagatore delle pensioni. In esso sono memorizzati:

  • i dati identificativi della pensione;
  • la Sede INPS o la banca presso cui è stata presentata la domanda di trasferimento;
  • l’ufficio pagatore di provenienza e quello di destinazione;
  • il bimestre dal quale il trasferimento è operativo;
  • l’esito dell’operazione;
  • la nuova Sede di trasferimento ed eventuale nuovo numero di certificato.

L’archivio ha anche la funzione di garantire la corretta gestione degli ordinativi di pagamento duplicati che possono derivare dal trasferimento.

Le Sedi devono inoltre istituire, presso il Reparto Gestione Pensioni, un settore specifico denominato Settore Trasferimento Ordinativi di pagamento (STO), destinato alla ricezione e gestione delle domande con carattere di assoluta immediatezza.

Trasferimento tra uffici della stessa Sede: domanda presentata presso la banca

Quando il pensionato presenta la domanda allo sportello bancario, deve utilizzare il mod. BP/1 e assumere l’impegno a non riscuotere ulteriori rate presso l’ufficio postale o l’agenzia bancaria presso cui la pensione è attualmente pagata.

La domanda può essere presentata soltanto a sportelli di banche che effettuano il pagamento delle pensioni INPS con sistemi automatizzati.

La banca che riceve la domanda deve:

  • verificare che il modulo sia compilato in ogni sua parte e firmato dal pensionato;
  • trasmetterne copia via telefax, o con il mezzo più rapido possibile in mancanza di telefax, alla Sede competente e al settore specifico costituito presso la Sede;
  • attivare il collegamento con il proprio centro elettronico, che trasmette la richiesta al Data Base centrale dei trasferimenti;
  • procedere al pagamento solo dopo aver ricevuto dal proprio centro elettronico i dati del nuovo ordinativo;
  • conservare l’originale della domanda agli atti.

Il centro elettronico dell’INPS deve:

  • accertare che l’agenzia di destinazione sia compresa tra gli uffici pagatori automatizzati codificati dall’INPS;
  • verificare che la pensione non risulti localizzata presso un ufficio pagatore di Sede;
  • aggiornare il Data Base centrale delle pensioni;
  • aggiornare l’archivio locale DS 78 della Sede che ha in carico la pensione;
  • predisporre i dati del nuovo ordinativo di pagamento e trasmetterli al centro elettronico della banca;
  • aggiornare il Data Base centrale dei trasferimenti e renderlo disponibile per le Sedi.

La Sede INPS, ricevuta la copia della domanda inviata dalla banca, deve:

  • attivare la procedura VT PGM 720 per segnalare al Data Base centrale il codice del nuovo ufficio pagatore;
  • disporre immediatamente il richiamo del mod. P.1/ott o, in alternativa, la sospensione definitiva del pagamento;
  • effettuare il richiamo o la sospensione via telefax, se l’ufficio pagatore è dotato dell’apparecchiatura, oppure via telegramma;
  • effettuare mensilmente il riscontro tra ordinativi bloccati e ordinativi riemessi mediante il Data Base centrale dei trasferimenti.

Trasferimento tra uffici della stessa Sede: domanda presentata presso la Sede INPS

Se il pensionato presenta la domanda direttamente alla Sede che ha in carico la pensione, deve usare il mod. BP/1.

La Sede deve:

  • verificare la completezza della domanda e la sottoscrizione del pensionato;
  • se la domanda perviene per posta ed è incompleta, contattare telefonicamente il pensionato o invitarlo presso gli uffici per l’integrazione;
  • accertare che la banca di destinazione sia tra gli uffici pagatori automatizzati codificati dall’INPS;
  • attivare la procedura VT PGM 720 per la segnalazione del nuovo codice ufficio pagatore;
  • richiamare immediatamente il mod. P.1/ott o sospendere in via definitiva il pagamento, tramite telefax o telegramma.

Il centro elettronico INPS, ricevuta la richiesta dalla Sede, deve aggiornare i dati centrali e locali, predisporre il nuovo ordinativo di pagamento e trasmetterlo alla banca prescelta, rendendo disponibile l’aggiornamento del Data Base dei trasferimenti.

Trasferimento tra Sedi della stessa provincia: domanda presentata presso la banca

Per i trasferimenti tra SAP operanti nello stesso ambito provinciale, se la domanda è presentata presso lo sportello bancario il pensionato utilizza sempre il mod. BP/1.

La banca segue gli stessi adempimenti previsti per i trasferimenti interni alla stessa Sede:

  • verifica la completezza e la firma della domanda;
  • invia la copia alla Sede competente e allo specifico settore STO;
  • attiva il collegamento con il centro elettronico;
  • conserva l’originale;
  • paga la pensione solo dopo il ricevimento dei dati del nuovo ordinativo.

La Sede che ha in carico la pensione deve inoltre:

  • richiamare immediatamente il mod. P.1/ott o sospendere in via definitiva il pagamento, via telefax o telegramma;
  • attivare la procedura VT per il trasferimento della pensione alla Sede competente;
  • trasmettere alla Sede di destinazione un telefax con le informazioni del mod. BP/3, seguito dal fascicolo di pensione.

La Sede destinataria, ricevuto il telefax, deve attivare la procedura VT per la presa in carico della pensione e per la segnalazione del nuovo codice ufficio pagatore.

Trasferimento tra Sedi della stessa provincia: domanda presentata presso la Sede INPS

Se la domanda è presentata direttamente alla Sede che ha in carico la pensione, il pensionato deve utilizzare il mod. BP/2.

La Sede deve:

  • verificare la completezza e la sottoscrizione della domanda;
  • accertare che la banca di destinazione rientri tra gli uffici pagatori automatizzati codificati dall’INPS;
  • richiamare immediatamente il mod. P.1/ott o sospendere in via definitiva il pagamento, via telefax o telegramma;
  • attivare la procedura VT PGM 720 per il trasferimento alla Sede competente;
  • trasmettere alla Sede di destinazione un telefax contenente le notizie di cui al mod. BP/3 e, successivamente, il fascicolo di pensione.

La Sede destinataria, ricevuto il telefax, deve attivare la procedura VT per la presa in carico della pensione e per la segnalazione del nuovo ufficio pagatore.

Il centro elettronico dell’INPS, ricevuti sia la richiesta di trasferimento dalla Sede che ha in carico la pensione sia l’assunzione in carico da parte della Sede destinataria, deve:

  • aggiornare il Data Base centrale delle pensioni;
  • aggiornare l’archivio locale DS 78 della Sede trasferente e di quella ricevente;
  • predisporre i dati del nuovo ordinativo di pagamento e trasmetterli alla banca prescelta;
  • aggiornare il Data Base centrale dei trasferimenti e renderlo disponibile per la consultazione da parte delle Sedi.

La banca, ricevuti i dati del nuovo ordinativo, provvede al pagamento della pensione.

Modelli allegati

La circolare contiene tre allegati operativi:

  • Mod. BP/1: domanda di trasferimento del pagamento della pensione, utilizzabile sia per la presentazione alla banca sia per la presentazione alla Sede;
  • Mod. BP/2: domanda di trasferimento da presentare alla Sede che ha in carico la pensione nei trasferimenti tra SAP della stessa provincia;
  • Mod. BP/3: comunicazione tra Sedi nei trasferimenti tra Sedi, con indicazione del soggetto interessato, della pensione, della nuova banca e del precedente ufficio pagatore.

I modelli prevedono anche l’impegno del pensionato a non continuare a riscuotere la pensione presso l’ufficio pagatore originario, con richiamo alle conseguenze civili e penali in caso di violazione.

Precisazione conclusiva

La circolare chiarisce infine che, quando il trasferimento è richiesto con effetto dalla prima rata dell’anno, non è necessario sospendere i pagamenti presso il vecchio ufficio pagatore, poiché il nuovo mandato di pagamento viene direttamente localizzato presso il nuovo ufficio pagatore.

Punti principali

Finalità e ambito della nuova procedura

La nuova disciplina nasce dall’esigenza di rendere più fluido e flessibile il trasferimento del pagamento delle pensioni tra uffici pagatori, superando rigidità e vincoli delle procedure precedenti. In prima applicazione essa riguarda i trasferimenti dall’area postale all’area bancaria o all’interno dell’area bancaria, con estensione iniziale alla Banca Nazionale del Lavoro e successivamente agli altri istituti di credito collegati telematicamente con l’Istituto. Le istruzioni si applicano ai trasferimenti nell’ambito della circoscrizione territoriale della Sede che ha in carico la pensione e ai trasferimenti tra Sedi insistenti sulla stessa provincia; per i trasferimenti tra province diverse saranno impartite successive disposizioni.

Nuovi moduli, termini di presentazione e decorrenza

Dal mese di gennaio 1991 le domande di trasferimento non devono più essere presentate sul mod. P.30/M, ma sul nuovo mod. BP/1. La domanda va presentata alla banca prescelta o alla Sede INPS che ha in carico la pensione almeno un mese prima della scadenza della successiva rata bimestrale; se il termine non è rispettato, il trasferimento decorre dal bimestre successivo. La circolare fa l’esempio della rata del 15 maggio, per la quale la domanda deve essere presentata entro il 15 aprile; se presentata il 28 aprile, il pagamento presso la nuova banca potrà iniziare dal 15 luglio. In caso di domanda tardiva, la banca o la Sede devono avvisare l’interessato che la rata successiva resta pagabile presso il vecchio ufficio pagatore.

Infrastruttura informatica e organizzazione delle Sedi

Presso il sistema centrale viene istituito un Data Base dei trasferimenti degli uffici pagatori delle pensioni, contenente i dati identificativi della pensione, la Sede o banca di presentazione della domanda, gli uffici pagatori di provenienza e di destinazione, il bimestre di operatività del trasferimento, l’esito dell’operazione e l’eventuale nuova Sede e nuovo numero di certificato. L’archivio è funzionale anche alla corretta gestione degli ordinativi duplicati che possono derivare dal trasferimento. Le Sedi devono inoltre costituire, presso il Reparto Gestione Pensioni, un settore specifico denominato Settore Trasferimento Ordinativi di pagamento (STO), incaricato della ricezione e gestione delle domande con assoluta immediatezza.

Trasferimento nella stessa Sede: domanda presentata presso la banca

Quando il pensionato presenta la domanda allo sportello bancario, deve utilizzare il mod. BP/1 e impegnarsi a non riscuotere altre rate presso il precedente ufficio pagatore. La banca ricevente deve verificare la completezza e la sottoscrizione della domanda, inviarne copia via telefax alla Sede competente, attivare il collegamento con il proprio centro elettronico per l’inoltro della richiesta al Data Base centrale e, dopo aver ricevuto i dati del nuovo ordinativo, procedere al pagamento. L’originale della domanda resta agli atti della banca. Il centro elettronico INPS verifica l’abilitazione dell’ufficio pagatore automatizzato, accerta che la pensione non sia localizzata presso un ufficio pagatore di Sede, aggiorna gli archivi centrali e locali, trasmette i dati del nuovo ordinativo alla banca e aggiorna il Data Base dei trasferimenti. La Sede INPS, ricevuta la copia della domanda, attiva la procedura VT PGM 720, richiede il richiamo del mod. P.1/ott oppure la sospensione definitiva del pagamento tramite telefax o telegramma e effettua controlli mensili tra ordinativi bloccati e riemessi.

Trasferimento nella stessa Sede: domanda presentata presso la Sede INPS

Se il pensionato presenta la domanda direttamente alla Sede che ha in carico la pensione, sempre con mod. BP/1, la Sede deve anzitutto verificare la completezza e sottoscrizione della domanda; se la domanda è pervenuta per posta ed è incompleta, la Sede deve contattare telefonicamente il pensionato o convocarlo per l’integrazione. Deve poi accertare che la banca prescelta sia tra gli uffici pagatori automatizzati codificati, attivare la procedura VT PGM 720 per la segnalazione del nuovo codice ufficio pagatore e disporre immediatamente il richiamo del mod. P.1/ott o la sospensione definitiva del pagamento, tramite telefax o telegramma. Il centro elettronico INPS, ricevuta la richiesta dalla Sede, aggiorna i dati centrali e locali e trasmette alla banca i dati del nuovo ordinativo di pagamento, rendendo disponibile l’aggiornamento del Data Base trasferimenti. La banca pagherà la pensione sulla base dei dati ricevuti.

Trasferimento tra Sedi nella stessa provincia

Per i trasferimenti tra SAP operanti nello stesso ambito provinciale, la procedura si articola in due ipotesi. Se la domanda è presentata allo sportello bancario, il pensionato usa il mod. BP/1; la banca segue gli stessi adempimenti già previsti per i trasferimenti interni alla stessa Sede, ma la Sede che ha in carico la pensione, ricevuta la copia della domanda, deve anche attivare la procedura VT per il trasferimento della pensione alla Sede competente e trasmettere alla Sede di destinazione un telefax con le informazioni del mod. BP/3, seguito dal fascicolo di pensione. La Sede destinataria, ricevuto il telefax, attiva la procedura VT per la presa in carico della pensione e la segnalazione del nuovo codice ufficio pagatore.

Trasferimento tra Sedi nella stessa provincia: domanda presentata alla Sede

Se la domanda viene presentata direttamente alla Sede che ha in carico la pensione, il pensionato utilizza il mod. BP/2. La Sede deve verificare completezza e sottoscrizione, accertare l’abilitazione della banca prescelta, disporre il richiamo del mod. P.1/ott o la sospensione definitiva del pagamento, attivare la procedura VT PGM 720 per il trasferimento alla Sede competente e trasmettere alla Sede di destinazione un telefax con le informazioni del mod. BP/3, seguito dal fascicolo di pensione. La Sede destinataria, ricevuto il telefax, attiva la presa in carico con la procedura VT. Il centro elettronico INPS, ricevute sia la richiesta di trasferimento dalla Sede trasferente sia l’assunzione in carico dalla Sede ricevente, aggiorna il Data Base pensioni, gli archivi DS 78 delle due Sedi, predispone il nuovo ordinativo di pagamento, lo trasmette alla banca prescelta e aggiorna il Data Base trasferimenti.

Modulistica e contenuto degli allegati

La circolare allega il mod. BP/1, destinato alla domanda di trasferimento presentata alla banca o alla Sede, e il mod. BP/2, destinato alla domanda presentata alla Sede nei trasferimenti tra SAP della stessa provincia. Entrambi i modelli contengono i dati identificativi del pensionato, della pensione, dell’ufficio pagatore di provenienza e della banca/agenzia di destinazione, oltre all’impegno del pensionato a non riscuotere ulteriori rate presso il precedente ufficio pagatore. È allegato anche il mod. BP/3, utilizzato per la comunicazione tra Sedi nei trasferimenti tra Sedi, con l’indicazione della nuova banca e del vecchio ufficio pagatore, e con la notizia dell’avvenuto completamento delle operazioni di trasferimento.

Precisazione finale sulla prima rata dell’anno

La circolare precisa che, quando il trasferimento della pensione è richiesto con effetto dalla prima rata dell’anno, non è necessario procedere alla sospensione dei pagamenti presso il vecchio ufficio pagatore, poiché il nuovo mandato di pagamento viene localizzato direttamente presso il nuovo ufficio pagatore.

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